sabato 19 dicembre 2009

COISP: ANCHE I POLIZIOTTI VOGLIONO CHE IL GOVERNO MANTENGA LE PROMESSE SULLA DETASSAZIONE

Se le notizie che circolano circa gli impegni del Governo contro la mancata sospensione delle tasse per gli abitanti dei territori colpiti dal terremoto del 6 aprile sono vere, trovano conferma i nostri timori.Negli ultimi tempi il COISP – Sindacato Indipendente di Polizia – cercava tra i poliziotti aquilani un forte sostegno a favore della sospensione delle “tasse”, molti erano gli scettici che non capivano che quando ci si batte per il bene comune non esistono distinzioni tra opposti schieramenti. Noi del COISP, forti della nostra INDIPENDENZA, non abbiamo avuto timori a partecipare ai vari convegni ed al presidio del 10 dicembre scorso a Roma, sempre a sostegno della “detassazione” anche se, come già detto in pubbliche riunioni, il timore che i lavoratori dipendenti potessero essere considerati dei privilegiati e pertanto esclusi dai benefici era stato messo in evidenza.Adesso sembra che questi timori trovino conferma ed il COISP certamente non può condividere queste impostazioni del Governo che, ancora una volta, cerca di dividere i cittadini aquilani tra chi è meritevole della detassazione e chi no. Il terremoto ha colpito indistintamente imprese, commercianti, imprenditori, lavoratori autonomi ed anche “dipendenti” perché quindi creare distinzione in base alla categoria o al ceto sociale? Per il COISP non ci devono essere distinzioni; si vuole forse sottolineare che il popolo dei “dipendenti” con gli stipendi che ha è da considerarsi benestante e pertanto non meritevole di benefici? Forse non bisogna dimenticare che per i dipendenti gli stipendi rimarranno sempre tali anche se il sisma a stravolto tutto.Se si vuole ridare forza alla ripresa del territorio aquilano non si può che ripartire anche dai dipendenti e consentire loro quindi di spendere quei soldi in più che troverebbero nei loro stipendi presso le attività commerciali che pian piano stanno riaprendo, oppure potrebbero essere usati per riparare le loro case, tenendo conto che sono molti gli aquilani che dovranno mettere mano al portafoglio, ed io sono uno di questi, per riparare le proprie abitazioni danneggiate dal sisma.Il COISP è pronto a sostenere con forza qualsiasi iniziativa in merito, anche chiedendo al Ministro dell’ Interno di intervenire presso il Governo a sostegno della detassazione per i cittadini del comprensorio aquilano senza nessuna distinzione di categorie per far si che gli impegni presi vengano ONORATI.
Buon Sindacato
COISP L’Aquila

domenica 29 novembre 2009

IL COISP RINGRAZIA I VISITATORI DEL “MERCATINO”


Si avvia a conclusione il duro lavoro che il COISP – Sindacato Indipendente di Polizia – ha fatto in questi 8 mesi a favore dei poliziotti aquilani e da ultimo anche di tutti i cittadini aquilani.
Ben 36 Segreterie provinciali e 9 Segreterie Regionali del COISP durante questi mesi hanno inviato, costantemente, aiuti umanitari ai colleghi colpiti dal triste evento del 6 aprile scorso, aiuti che ultimamente il COISP aquilano ha deciso di condividere con la popolazione dell'Aquila.
Infatti sono alcune settimane che il “mercatino del COISP” è aperto a tutta la cittadinanza, sono centinaia le persone che hanno fatto visita al mercatino, usufruendo di scarpe, abbigliamento da uomo – donna - bambino, coperte e lenzuola e lasciando con dei carini messaggi sul “libro dei visitatori”.
Al termine di questa bellissima, anche se dolorosa, esperienza il COISP ringrazia tutte le persone che in questi giorni si sono recati nel nostro “centro di distribuzione” ed hanno avuto modo di scoprire che gli uomini e le donne della Polizia non sono solo persone in divisa preposte a far rispettare le Leggi ma sotto quella divisa vi sono persone che, dopo aver servito lo Stato nelle ore di servizio, si mettono a disposizione della collettività e di chi a bisogno di aiuto. Immensa la gioia nel vedere le persone anziane che ti abbracciano e si meravigliano del lavoro svolto, a loro va l'augurio del COISP di una rapida ricostruzione del tessuto sociale della città.
Il mercatino rimarrà ancora aperto SOLO per questa settimana, chi non lo avesse fatto, ma anche chi è già stato nostro ospite, può ancora venire a dare un'occhiata e cercare di trovare qualcosa di utile per i propri bisogni quotidiani, vi sono ancora abiti da uomo, giubbetti e capotti uomo/donna, 3 lettini per bambini – 1 box per neonati – 1 passeggino e abbigliamento vario per bambini.
Per quest'ultima settimana il mercatino sarà aperto tutti giorni la mattina dalle ore 9 alle 13 ed il pomeriggio di lunedì e venerdì dalle ore 15 alle 17 si consiglia comunque di telefonare ai nr 3313697685 e 3473554533 per conferma.

martedì 24 novembre 2009

Il COISP al concerto per gli alluvionati di Messina ricorda le vittime della Polizia

La manifestazione di solidarietà “x non dimenticare” dedicato alle popolazioni del messinese colpite dall’alluvione del 1 ottobre è stata un successo. Alla presenza di molti ospiti e di un folto

pubblico il COISP – Sindacato Indipendente di Polizia – dell’Aquila, con il suo segretario Santino Li Calzi, ha portato i saluti dei poliziotti aquilani ed un “lettino” che il COISP ha donato alla Famiglia RESTUCCIA di Giampilieri per la piccola “Elena” di 2 anni.
E’ stata l’occasione per fare il punto della situazione con Antonella Adragna, coordinatrice dei gruppi di volontari di Giampilieri e Scaletta Zanclea, sulle differenze tra le tra la tragedia dell’Aquila e quella del messinese, purtroppo le popolazioni messinesi hanno lamentato la mancanza di iniziative a sostegno delle popolazioni locali.
Mentre a L’Aquila, seppur con mille difficoltà, sin dal primo giorno c’è stato l’intervento massiccio di uomini e mezzi a Giampilierri la situazione è ferma e dopo due mesi non vi vede alcun miglioramento.
Alla manifestazione era presente anche il Sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca, il quale, tramite il COISP, ringrazia tutti gli aquilani per la solidarietà dimostrata nei confronti dei fratelli siciliani ed in particolare il Sindaco Massimo Cialente a cui dice di aver già inviato una lettera di ringraziamento per il pensiero ricevuto all’indomani dell’alluvione e preannuncia, a breve, l’intenzione di prendere contatti con l’amministrazione locale aquilana per una richiesta di consiglio per gestire l’emergenza.
Al Sindaco Buzzanca il COISP ha fatto dono della maglietta “il cuore del coisp batte per L’Aquila” a cui, per l’occasione è stata aggiunta la scritta di “ e Messina”.
Commovente il momento del ricordo delle vittime quando il Segretario del COISP – Santino Li Calzi – ha evidenziato che in entrambe le tragedie, sia di L’Aquila che di Messina, la Polizia di Stato ha pagato un grande tributo, in termini di vite umane, con la morte a L’Aquila di Massimo Calvitti ed a Messina di Roberto Carullo. Alla famiglia di quest’ultimo il COISP aquilano, grazie anche all’interessamento del Questore di L’Aquila, il siciliano Filippo PIRITORE, ha offerto un Week End nella città di L’Aquila.
Messina 24 novembre 2009

venerdì 20 novembre 2009

Il Coisp aquilano invitato al concerto di solidarietà per gli alluvionati di Messina

E’ stato naturale per noi del COISP L’Aquila– Sindacato Indipendente di Polizia – dopo aver provato sulla nostra pelle cosa voglia dire “perdere tutto” - unirci al dolore per la tragedia che ha colpito gli abitanti del messinese a causa dell’alluvione del 1 ottobre scorso, e spingerci a prendere contatto con i nostri amici siciliani e, grazie anche ai colleghi Carabinieri di Scaletta Zanclea ed il C.O.I. Di Giampilieri, riuscire ad inviare, dopo pochi giorni, i nostri “piccoli contributi”.
Questo gesto di solidarietà scaturito da persone che ancora pativano le sofferenze del terremoto ma che, nonostante questo, non hanno esitato a dare aiuto dopo averne ricevuto tanto, ha trovato apprezzamento da parte della popolazione messinese, tanto che gli organizzatori hanno invitato il COISP ad una manifestazione canora che si terrà nel Comune di Spadafora (ME) il giorno 22 novembre in ricordo delle vittime dell’alluvione.La Manifestazione che vedrà la partecipazione di tanti gruppi musicali e singoli artisti che hanno aderito con entusiasmo all’idea di realizzare questo concerto di solidarietà per promuovere una raccolta fondi per dare un aiuto immediato e soprattutto “per non dimenticare”.
Il COISP aquilano ben felice dell’invito parteciperà all’evento con il suo segretario provinciale Santino Li Calzi che nell’occasione donerà ad una famiglia sfollata un pensierino per il figlio piccolo. Sarà anche l’occasione per un confronto tra le due tragedie e per verificare se, il modello Abruzzo, è stato veramente preso ad esempio nell’assistenza alle popolazioni siciliane.
Buon Sindacato

giovedì 19 novembre 2009

COISP esprime massima soddisfazione per il via libera all’estradizione di Cesare BATTISTI

“La giustizia non deve restare uno spettro che aleggia nei discorsi vuoti e retorici di molti, deve concretizzarsi nella realtà di chi ha subito offese di ogni genere ed anche nella realtà di chi ha commesso degli errori. Inutile dire quanto un tale principio valga in casi talmente gravi come quelli in cui si è brutalmente spezzata la vita di qualcuno. La decisione assunta nei confronti di Battisti di concedere l’estradizione in Italia, era dovuta prima di tutto ai familiari delle vittime cadute per mano di questo pluriomicida, poi a tutto lo Stato italiano”.
Così Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, esprime la grande soddisfazione del Sindacato indipendente di Polizia per la decisione del Tribunale Federale Supremo del Brasile, che ha dato il “via libera” (per cinque voti a quattro) all’estradizione verso l’Italia di Cesare Battisti, condannato a quattro ergastoli e attualmente in sciopero della fame proprio per chiedere di non essere rimandato nel suo paese di origine. Il voto decisivo è stato quello del presidente dell’Alta corte, Gilmar Mendes, che ha ritenuto gli omicidi per cui Battisti è stato condannato “crimini comuni” e non “politici”.
“Strappare per sempre un essere umano alla vita ed all’amore dei suoi cari è qualcosa che chiunque sa definire per ciò che è: una barbarie, punto e basta. Il tentativo di Battisti di mettere in piedi assurde impalcature dietro cui schermarsi è stato oltraggioso per il dolore immenso delle famiglie che ha distrutto, oltre che per l’intelligenza di tutti. Oggi sappiamo che finalmente questo assassino inizierà a scontare la sua colpa come il nostro Stato e la nostra legge richiedono”.
Buon Sindacato

mercoledì 18 novembre 2009

COISP: A Venezia il Memory Day 2009

Domani a Venezia il “Memory Day”, nel ricordo delle “Vittime del terrorismo, mafia, del Dovere, e di ogni forma di criminalità”. Il Co.I.S.P., organizzatore dell’evento, non rinuncia a denunciare i ritardi nella legislazione post emergenza.

Si alza domani a Venezia il sipario sul “Memory Day”, manifestazione fortemente voluta da Franco Maccari, Segretario Generale del COISP – il Sindacato Indipendente di Polizia. Maccari, raggiunto dai cronisti delle principali testate giornalistiche, sottolinea quanto forte sia la volontà del Coisp, dei vertici organizzativi e dei suoi iscritti, di alimentare il percorso del ricordo, di foraggiarlo con celebrazioni condivise che scoraggino il rischio, perennemente attuale, della rimozione degli eventi: “Il nostro- afferma Franco Maccari - è un Paese strano non avvezzo a curare la testimonianza dei propri martiri ma abituato a considerare un presente arido e egoista che tralascia ciecamente la rimembranza dei suoi Eroi. Costoro, nell’economia del fare, appaiono spesso ingombranti se non scandalosi. Se la nostra classe dirigente dedicasse ogni giorno un minuto nel risveglio della storia scandita dal sangue dei giusti di questa nazione, aiuterebbe se stessa e il popolo italiano nell’edificazione di una società etica, moralmente più sana, capace di trasmettere gli eterni valori dell’onestà, del sacrificio, della forza delle idee e non di quelle delle armi alle più giovani generazioni, inaridite dallo sconforto dell’attuale eredità culturale”. Maccari continua ponendo l’accento sul significato della giornata che non ha solo il carattere commemorativo ma anche una valenza, inimmaginabile in termini di riflessione spirituale, per i familiari delle Vittime del terrorismo e delle mafie troppo spesso umiliati dalle lentezze delle risposte della classe dirigente, frustrate dal mancato riconoscimento della valenza del sacrificio dei propri cari.
“Quando cercheremo di trasmettere ai nostri figli le realtà che hanno connotato il clima degli anni di piombo o quello delle più efferate stragi mafiose, - continua il Segretario Generale del Coisp - dovremmo spiegare anche le ragioni del vuoto del dopo emergenza. Se consideriamo che il Giorno della Memoria dedicato alle Vittime del terrorismo interno e internazionale e delle stragi è una ricorrenza fissata il 9 maggio (data del rapimento di Aldo Moro) espressa da una norma del maggio del 2007 e che il debole impianto normativo che sorregge in termini quantitativi i familiari delle Vittime è datato 3 agosto 2004, il vuoto temporale di decenni di silenzio colpevole ci appare scandaloso. Un vuoto ancor più scandaloso di quel presente emergenziale, quando i nostri fratelli, i nostri caduti e i sopravvissuti, dovevano fare i conti con la propria pelle, quando non c’era spazio e tempo per la riflessione. Ma dopo? Perché le istanze di coloro che hanno perso padri, figli, sorelle e fratelli, non hanno assunto carattere di urgenza, non hanno assunto rilievo sotto il profilo politico, perché è stato meglio non ascoltarle e stendere i lembi dell’oblio? Una bella figura agli occhi nostri e dei nostri figli non ce la fanno né la Prima né la Seconda Repubblica dove il paradigma comune che si rileva è quello di una elite sciatta se non malvagia, distratta da formulazioni o strategie troppo elevate orientata a perdere di vista le risposte vere, quelle che non danno solo soldi ma soprattutto senso al vivere civile, costrutto motivazionale, fondamenti civici. In questo caso risposte al sangue versato. Un sangue di serie B.”. “Il “Memory Day” serve dunque - conclude il leader del Sindacato Indipendente di Polizia - anche a recuperare il vero senso della storia, attraverso l’approfondimento della memoria, per trasmettere un messaggio di verità, anche di dolore rinnovato e di sacrificio perenne. Perché potranno esistere ex terroristi o ex mafiosi ma non vi sarà mai una ex vedova o un ex orfano. Noi siamo qui a rappresentare, con la memoria del passato, la nostra storia ma anche a fornire le basi per una nuova sicurezza, certamente arricchita dalla testimonianza viva di chi nel dolore e nel sangue ci ha preceduti.”.
Buon Sindacato

sabato 7 novembre 2009

CHIUDE il Centro di Raccolta e distribuzione del COISP

Subito dopo la tragedia del sisma del 6 aprile che ha colpito la città dell’Aquila, il COISP - Sindacato Indipendente di Polizia - si è immediatamente attivato per cercare di alleviare le sofferenze dei poliziotti, delle Forze di Polizia e dell’intera comunità aquilana.
Dopo pochi giorni sono arrivati i primi aiuti. Anche una comunissima saponetta, quando si è perso tutto, acquista un enorme valore.
Sono stati encomiabili gli uomini e le donne del COISP che in questi mesi hanno raccolto e poi inviato a L’Aquila generi di prima necessità, materiale per l’igiene intima, scarpe, calze, coperte, materiale didattico, generi alimentari e molto altro.
La segreteria aquilana del COISP seppur con le difficoltà del caso, ha immagazzinato tutto il materiale e nel tempo lo ha distribuito ai colleghi, i quali successivamente ed in molti, hanno fatto visita al centro di raccolta del COISP, denominato per l’occasione “mercatino del COISP” apprezzandone l’iniziativa.
A distanza di 7 mesi possiamo considerare conclusa l’operazione e comunicare che a fine mese il “mercatino” chiuderà. Pertanto invitiamo i colleghi delle Forze dell’Ordine, ma anche tutti i cittadini che per qualsiasi ragione avessero bisogno di qualche oggetto, a far visita al suddetto mercatino, magari troveranno qualcosa di proprio gradimento e noi saremo molto felici di poterli aiutare. Vi sono ancora moltissime scarpe da donna e da bambini, pantofole, abbigliamento intimo per bambini, coperte e lenzuola, peluche e molto altro.
Il magazzino è ubicato nel piazzale di Trony, sotto l’Iperstore GS. Non avendo un orario di apertura e chiusura, potete contattare il COISP aquilano ai numeri 3313697685 e 3313761099.
Buon Sindacato

mercoledì 4 novembre 2009

COISP: Dopo le parole del Ministro Maroni - chiediamo aiuto alle opposizioni

AI PARLAMENTARI ABRUZZESI DEL PARTITO DEMOCRATICO,
DELL'ITALIA DEI VALORI E DELL'UNIONE DI CENTRO
via e-mail
Preg.mi Senatori ed Onorevoli
Il 28 ottobre scorso il personale della polizia di Stato ha manifestato a Roma il proprio disagio e il forte disappunto verso una maggioranza di governo che a parole è vicina ai poliziotti mentre nei fatti ha stanziato risorse irrisorie per il rinnovo del loro contratto che è scaduto da ben 22 mesi.
13 centesimi al giorno (questo è quanto previsto dal governo) per compensare la 'specificità' del nostro lavoro e per i rischi che siamo costretti a correre, non sono altro che una umiliazione, un’offesa, un atto di prepotenza.
Aggiungendo a ciò il fatto che le risorse destinate al rinnovo del predetto contratto consentono incrementi dell’ordine di appena 40 euro lorde mensili, che non c’è traccia di stanziamenti delle risorse necessarie per il riordino delle carriere tanto auspicato dal personale della polizia di Stato quanto propagandato dalla maggioranza di governo in campagna elettorale, che un agente della polizia municipale percepisce uno stipendio tabellare lordo superiore di 250 euro mensili rispetto a quello di un poliziotto, è facilmente comprensibile come possa esserci stata, il 28 ottobre scorso, la più grande manifestazione del personale del comparto sicurezza registrata negli ultimi tempi, una manifestazione che voi, avete condiviso e le cui ragioni avete ampiamente supportato".
"Ebbene, ciò premesso, sono di qualche ora addietro le dichiarazioni del ministro dell’Interno Roberto Maroni, a nome anche della Lega nord, di voler sostenere proposte per dare più soldi alla polizia anche se tali proposte arrivano dall’opposizione di governo.
Il ministro Maroni ha sottolineato che sulla sicurezza 'non possono esserci vincoli di maggioranza', con ciò finalmente ricordandosi dei sacrifici, degli obblighi, dell’abnegazione del proprio personale.
Preso atto di ciò, chiediamo quindi a voi, leader e segretari del Partito democratico, dell’Unione di centro e dell’Italia dei valori, di voler intervenire, in maniera condivisa e unitaria, con emendamenti sul disegno di legge finanziaria in discussione, che propongano quegli incrementi alle risorse disponibili per il contratto dei poliziotti scaduto da 22 mesi, per il riordino delle loro carriere, per la specificità del lavoro che sono chiamati ad espletare.
Aiutateci a recuperare il vergognoso divario che si evidenzia tra lo stipendio di un poliziotto e quello di un agente della polizia municipale (250 euro mensili in meno per l’agente della polizia di Stato), a stanziare ulteriori 800 milioni di euro per il riordino delle nostre carriere, a stanziare ulteriori risorse economiche per la nostra 'specificità'.
Il ministro Maroni e la Lega nord sono pronti ad approvare le vostre proposte. E di certo non si smentiranno. È il momento per una concreta dimostrazione di vicinanza".
Co.I.S.P. L'Aquila

venerdì 30 ottobre 2009

lunedì 26 ottobre 2009

COISP: noi continuiamo a lavorare ma il Governo ci aiuti.

Sindacati in piazza il 28 ottobre per chiedere al Governo "risposte concrete" di fronte ai tagli al comparto della sicurezza.
"Il governo ha scelto di continuare nella politica degli annunci senza far seguire alcun fatto concreto".
L'appuntamento è a Roma in Piazza Bocca della Verità dove il corteo di poliziotti, forestali e penitenziari si muoverà alla volta della Funzione Pubblica per concludersi in P.zza Navona.
Il COISP aquilano, considerata la situazione in cui versano sia i poliziotti che i cittadini dell'Aquila, a deciso che, gli uomini e le donne del COISP per senso di responsabilità nei confronti della popolazione colpita dal sisma, continueranno a lavorare per garantire l'assistenza e la sicurezza ai cittadini, mentre il segretario Provinciale Santino Li Calzi, unitamente ai familiari di alcuni poliziotti, sarà a Roma oltre che per sostenere le iniziative nazionali (adeguate risorse per il rinnovo contrattuale; salvaguardia della specificità professionale; riordino delle carriere) anche per sollecitare l'attenzione pubblica circa la precaria situazione in cui versano i poliziotti aquilani che dopo 7 mesi sono ancora nei container e sollecitare l'interesse a sostegno di tutte le altre problematiche che coinvolgono i poliziotti aquilani come cittadini come ad esempio il prolungamento della sospensione delle tasse, anche i poliziotti vogliono essere trattati come i colleghi dell'Umbria e delle Marche.
Buon Sindacato
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giovedì 22 ottobre 2009

COISP: Bene stanziamento fondi per Questura – a quando inizio lavori?

Il COISP – Sindacato Indipendente di Polizia - apprende con piacere la notizia che sono stati stanziati 4 milioni di euro per i lavori della “Questura” anche se la soddisfazione per la bella notizia non ci impedisce di rimanere critici su tutta la vicenda.
I timori del COISP derivano anche dalle parole del Capo della Polizia – Prefetto Manganelli – che oggi ha incontrato il personale di Polizia dell'Aquila presso l'Auditorium della CARISPAQ per un saluto. Il Capo della Polizia ha avuto parole di conforto nei confronti degli uomini e donne della Polizia di Stato, si è detto consapevole delle difficoltà che il personale trova nel proseguire una serena vita sociale quando improvvisamente vengono a mancare tutti i punti di riferimento e che con il passare del tempo lo sconforto e la rassegnazione prende il sopravvento sullo spirito di abnegazione ed altruismo che contraddistingue gli operatori di Polizia nell'aiutare gli altri. Né ci conforta apprendere che l'eventuale trasferimento degli uffici della Questura e Polizia Stradale presso la scuola della Guardia di Finanza è prevista per febbraio-marzo, confermando indirettamente quanto sostenuto da tempo dal COISP che i poliziotti e le poliziotte aquilane passeranno l'inverno nei container.
Il COISP non condivide neanche l'affermazione che non vi siamo strutture adatte ad ospitare la Polizia, forse non si sono cercate oppure siamo arrivati in ritardo, tanto che altri uffici pubblici li hanno occupati prima. A dimostrazione di ciò vi è il fatto che non risultano manifestazioni di interesse, da parte della Questura o dei soggetti preposti a ciò, a reperire sul mercato spazi adeguati per gli uffici di Polizia.
Ritornando ai fondi stanziati (4 milioni di euro) per rendere agibile la Questura, il COISP rimane in attesa dell'inizio dei lavori (che dovevano iniziare tra il 15 ed il 20 di ottobre) e di conoscere la ditta che eseguirà i lavori nonchè dei tempi di riconsegna dell'immobile, auspicando che nel contratto, come previsto nei lavori del progetto C.A.S.E., siano state previste delle “salate” penali per ogni giorno di ritardo nella consegna dei lavori.

Buon Sindacato

domenica 18 ottobre 2009

RADUNO NAZIONALE DEL COISP A VENEZIA CHIEDEREMO AL PRESIDENTE BERLUSCONI ULTERIORI IMPEGNI PER LA CITTA'

Ci sarà anche il COISP - sindacato indipendente di Polizia – aquilano al grande raduno annuale al quale sono invitati tutti i colleghi poliziotti e gli amici dell’organizzazione sindacale. L’evento, a carattere nazionale, si svolgerà lunedì 19 ottobre, alle ore 18.00, presso il ristorante-pizzeria “Al Mattone” di Maerne di Martellago, in provincia di Venezia. La tradizionale “pizzata” - alla quale prenderanno parte i quadri dirigenti del sindacato, i Segretari Nazionali e Territoriali e centinaia di Poliziotti da tutta Italia, ma anche molti amici esterni della Polizia - sarà soprattutto un momento conviviale, che servirà anche per discutere dell’attualità ed illustrare le iniziative che, con rinnovato vigore e coerenza, il COISP ha messo in campo.
Sarà anche l'occasione, per il segretario provinciale Santino Li Calzi, di ringraziare tutti gli amici del COISP, che in occasione del tragico evento del 6 aprile scorso, hanno immediatamente organizzato una raccolta di beni di prima necessità mettendoli a disposizione dei poliziotti aquilani e della popolazione.
E' da segnalare che per la serata del 19 ottobre il Segretario Generale del COISP Franco Maccari ha invitato ufficialmente il nostro il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il quale, essendo nella stessa giornata a Venezia per motivi istituzionali (avvio del rigassificatore di Porto Levante), non dovrebbe avere problemi a raggiungere il raduno del COISP.
Se lasciando gli sfarzi della Fenice il Presidente Berlusconi vorrà raggiungere la più modesta pizzeria che ospiterà il nostro raduno, potrà ascoltare la viva voce dei tanti poliziotti che oggi - anche a causa di alcune ‘distrazioni’ del Governo che non ha certo mantenuto gli impegni assunti in campagna elettorale – si trovano ad operare in condizioni di grave disagio. Davanti a un buon trancio di pizza il premier avrà l’occasione di spiegare direttamente ai Poliziotti quali impegni sono stati concretamente realizzati dal suo Governo per sostenere le Forze dell’Ordine e garantire la sicurezza dei cittadini.
Per il segretario provinciale del COISP dell'Aquila – Santino Li Calzi – sarà un'ulteriore occasione per incontrare il “Premier” e ricordargli , dopo la lettera consegnatagli lo scorso 29 settembre, la precaria situazione in cui versano i poliziotti aquilani a causa dell'inagibilità della Questura. Il COISP chiederà inoltre al Presidente Berlusconi se il Governo farà proprie le proposte contenute nella “mozione unitaria” approvata dalla Camera dei Deputati nei giorni scorsi, a sostegno delle popolazioni colpite dal sisma.

lunedì 5 ottobre 2009

COISP: L'Aquila vicina agli amici Siciliani

Carissimi amici, dopo aver provato sulla nostra pelle cosa voglia dire "perdere tutto" non si può rimanere indifferenti di fronte agli amici siciliani colpiti anche loro da eventi calamitosi. Il COISP - Sindacato Indipendente di Polizia - di L'Aquila ha ancora disponibili alcuni scatoloni di materiale vario (principalmente coperte, giubbotti, pantaloni, ed alcune pantofole e scarpe x bambini). Vi pregherei, se venite conoscenza di persone coinvolte nella tragedia SICILIANA, che hanno bisogno di detto materiale a fornirgli il mio nr 3313697685 per vedere come AIUTARLE.
Santino Li Calzi - COISP L'Aquila

giovedì 1 ottobre 2009

COISP: Segnali positivi circa l’inizio dei lavori della Questura –

Dopo l'intervento del COISP – Sindacato Indipendente di Polizia - (con la richiesta di intervento del Presidente del Consiglio on.le Berlusconi) a sostegno della rapida sistemazione degli uomini e donne della Polizia di Stato in servizio all'Aquila a causa dell'inagibilità della sede della Questura, il Questore dell’Aquila Dr. Piritore ha convocato il COISP e le altre OO.SS per delle comunicazioni inerenti lo stabile della Questura.
In esito all’incontro sembrerebbe sia stata trovata la giusta via per iniziare i lavori di ristrutturazione. L’immobile dovrebbe essere preso in carico dalla Protezione Civile che si farà onere della messa in sicurezza dello stabile e provvederà a tutti i lavori che consentiranno alla struttura di conseguire la certificazione di “edificio strategico con grado di sicurezza antisismica di 1° livello”. Gli ultimi accertamenti da parte dei tecnici preposti hanno consentito di stabilire una previsione di spesa di circa 4 milioni di euro, il relativo stanziamento da parte della Protezione Civile dovrebbe avvenire a breve, tanto da poter far dire al Dr. Piritore che i lavori inizieranno tra il 15 ed il 20 ottobre pp.vv.. La durata dei lavori si aggirerà intorno ai 12 mesi. Il COISP ha positivamente preso atto di tale prospettiva ma ha assicurato che non abbasserà la guardia e seguirà con particolare attenzione l'evolversi della vicenda tanto da attendere, a breve, l'esposizione sulla stabile della Questura della “tabella” di inizio lavori così da festeggiare questo primo traguardo raggiunto.
Il COISP conferma tutte le perplessità invece sulla gestione dell'attuale sistemazione logistica degli operatori della sicurezza. Come già detto precedentemente gli uomini e le donne della Polizia stanno prestando la loro opera al servizio della collettività in condizione precarie (container e alcuni locali non proprio idonei) non facendo comunque mancare il proprio apporto alla popolazione e lo dimostra il fatto che, come affermato dal Questore, sono giunti numerosi complimenti da parte delle varie Autorità Istituzionali oltre che dai vertici delle Polizie Straniere alla Polizia dell'Aquila
Su questo punto purtroppo il Questore non ha aggiunto nulla di quanto già non si sapesse, il futuro lavorativo del personale in servizio alla Questura di L'Aquila dipende, come già detto dal Coisp nel comunicato del 1 settembre u.s., dal completamento delle assegnazioni delle abitazioni del Progetto CASE e dal contestuale svuotamento delle “stanze” alla scuola della Guardia di Finanza, pertanto se la sede della Questura e della Polizia Stradale potranno essere spostate presso la citata Scuola ciò non potrà avvenire prima di gennaio/febbraio del prossimo anno. In caso di esito positivo alla Polizia verrà assegnata una parte di edificio costituito da circa 3000 mq.
Buon Sindacato
COISP - L'Aquila

martedì 29 settembre 2009

COISP: Consegnata la "lettera aperta" al Presidente del Consiglio - Silvio Berlosconi -

Missione Compiuta.

Giornata indimenticabile per il COISP dell'Aquila presente oggi alla cerimonia di consegna delle "case", da parte del Premier Berlusconi, ai terremotati dell'Aquila. Alle ore 14.45 ero a Bazzano (AQ) nel complesso in cui sorgono le strutture del progetto C.A.S.E. (Complessi Antisismici Sostenibili Ecocompatibili) lo spettacolo è emozionante, vedere che, dopo poco più di 3 mesi dove non vi era nulla oggi vi è un moderno complesso residenziale con circa 500 appartamenti di varie metrature fa un certo effetto. Alle 15.00 circa mi incontro con la corrispondente dell'emittente televisiva LA7, la giornalista mi chiede della "lettera a Berlusconi" e mi fà una breve intervista. Cerco di spiegare la situazione in cui versano i poliziotti della Questura aquilana che avendo perso la sede della "questura" trovano difficoltà nel prestare l'opera di assistenza, ai bisogni della popolazione, come altrettanta difficoltà si registra nel garantire la sicurezza di tutte le personalità che arrivano nella nostra città. Durante il pomeriggio si parla anche con i giornalisti di ONDATV, di TVUNO nonchè con i corrispondenti dei quotidiani locali. Alle ore 15.40 arriva il Presidente del Consiglio, saluta la folla e si accomoda, seguono i discorsi della Presidente della Provincia Stefania Pezzopane, del Presidente della Regione Gianni Chiodi (ringrazia tutti ma dimentica la Polizia), il Sindaco Massimo Cialente, conclude il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. A seguire il Premier consegna personalmente le chiavi di alcuni appartamenti agli assegnatari. Terminata la consegna delle chiavi il Presidente si consegna alla folla, foto con gli operai ,risponde ad alcune domande dei giornalisti (provo anch'io a chiedergli qualcosa sulla "sicurezza", ma non mi sente) riceve in regalo per il compleanno una copia del "guerriero di Capestrano" e si appresta a ripartire, provo a raggiungerlo gridandogli che anche il COISP ha un regalo per il Presidente ma invano il cordone di sicurezza è invalicabile, anche il Vicario Dr Ferrari ci mette del suo ed io non insisto più di tanto. Il Presidente sale sull'auto pronto per ripartire, perdo le speranze quando si vedono alcuni operai che si avvicinano per salutare il Presidente il qule scende dall'auto e butta in mezzo alla mischia, riprendo coraggio e sempre senza dare troppo fastidio mi riavvicino, la scorta ed il Vicario sono sempre in mezzo provo ad attirare l'attenzione del Presidente ma invano. Il Premier si riavvicina all'auto e rassegnato mi metto in un angolo della strada quando incrocio con lo sguardo il Presidente della Regione Gianni Chiodi che mi saluta, mi avvicino e gli faccio notare che durante il discorso si è dimenticato di citare nei ringraziamenti la Polizia il Presidente Chiodi, dispiaciuto, mi dice che se ne è accorto, lo metto al corrente che il COISP ha un regalo ed una lettera per Berlusconi ma non siamo riusciti, per discrezione, a darglielo. Il Presidente Chiodi si avvicina al Premier e gli dice che il sindacato di Polizia ha un pensiero di compleanno da dargli. Mi avvicino e consegno al Premier la maglietta del 6 aprile con la dicitura "il grande cuore del coisp" nel breve colloquio avuto con il Presidente Berlusconi lo metto a conoscenza del grande lavoro svolto da parte della Polizia aquilana e del disagio che si stà sopportando dovuto al fatto di essere senza "sede" a causa dell'inagibilità della struttara della Questura. Il Presidente annuisce, gli dico che quanto rappresentato brevemente lo ritrova nella "lettera" che gli consegno e Lui mi saluta con un sorriso, poco dopo parte alla volta di Cese di Preturo dove consegnerà altre abitazioni.

Buon Sindacato
Santo Li Calzi - Coisp L'Aquila -

San Michele Arcangelo - Patrono della Polizia

Appuntamento alle 9.30 presso la chiesetta della Caserma "Rossi" per celebrare la Santa Messa in onore di San Michele - Patrono della Polizia - . Picchetto schierato al comando dell'Ispettore SPATERNA, passa in rassegna il Questore, che riceve gli ospiti. Arrivano il Capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, il Prefetto Franco Gabrielli e altre autorità Civili e Militari. Nell'omelia il Capellano della Polizia ricorda, a seguito del terribile sisma del 6 aprile scorso, la scomparsa dell'amico Massimo Calvitti e tutte le vittime del terremoto. L'omelia prosegue ricordando che oggi la Polizia può festeggiare il celeste patrono "San Michele" ed essere fieri della missione da compiere. Missione che non è una semplice professione come le altre in quanto deve rispondere alle domande di milioni di italiani e dei loro bisogni. La Polizia svolge un servizio complesso ed è la parola stessa (servizio) che fa dei poliziotti dei "servi" in quanto mettono a disposizione dello Stato le loro capacità, affinche lo Stato e in genere la società umana vivano meglio. Il servizio è anche "responsabile" in quanto i poliziotti rispondono di quello che fanno, ma rispondono a chi? In primis alla coscienza, poi alle Leggi, allo Stato, alla società, alla famiglia ed altro. Al temine della cerimonia il Dr Pansini legge la "preghiera del poliziotto, a seguire il Sost Comm.rio Piergiuseppe Derosa dedica una lettera in ricordo di Massimo Calvitti ed infine il Dr Piritore - Questore di L'AQuila - ringrazia tutti presenti e li invita presso il bar dove è stato allestito un buffet.
Buon Sindacato
Coisp L'Aquila

domenica 27 settembre 2009

TERREMOTO: COISP, APPELLO A BERLUSCONI PER SEDE QUESTURA

TERREMOTO: COISP, APPELLO A BERLUSCONI PER SEDE QUESTURA (ANSA) - L'AQUILA, 27 SET - Il sindacato indipendente di polizia Coisp rivolge un appello al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, affinche' intervenga per risolvere la sistemazione di tutti gli uffici di polizia, visto che la locale Questura risulta inagibile dallo scorso 6 aprile. ''Dopo sei mesi - ha spiegato il segretario provinciale del Coisp, Santo Li Calzi - dobbiamo amaramente constatare che nonostante siamo stati bravissimi a occuparci degli altri, non possiamo dire altrettanto per quanto riguarda il fatto di risolvere i nostri problemi. Ne sono un esempio la lentezza con cui viene portato avanti il progetto di costruzione di abitazioni in legno, donate dagli americani, per i poliziotti aquilani che hanno perso la loro casa: finora non sono state eseguite neppure le opere di urbanizzazione''. Secondo Li Calzi ''l'altro esempio di inefficienza dei vertici della nostra amministrazione e' data dal non aver previsto per tempo una idonea sistemazione per tutti gli uffici di polizia della Questura e della Polizia Stradale dell'Aquila''. ''I poliziotti - ha concluso - prestano la loro opera in parte dentro pochi container predisposti in fila indiana all'interno di una caserma militare e altri in locali seminterrati riadattati a uffici, gentilmente offerti, fino a dicembre, da un istituto bancario aquilano''. (ANSA). COM-HNZ 27-SET-09 20:04 NNN
Lettera aperta
Al Presidente del Consiglio dei Ministri
On. Silvio Berlusconi
Palazzo Chigi Roma
e, p.c.,
Al Ministro dell’Interno
On. Roberto Maroni
Palazzo Viminale Roma

OGGETTO: Sede Questura e Polizia Stradale L’Aquila.


Preg.mi Signor Presidente del Consiglio,
dalle ore 3.32 del 6 aprile scorso tutti noi poliziotti aquilani non abbiamo mai smesso un istante nel prestare la nostra opera in soccorso dei cittadini colpiti dal terribile evento. Abbiamo lavorato in silenzio e con tutte le difficoltà connesse al fatto di essere anche noi terremotati, abbiamo garantito l’ordine e la sicurezza di tutti i cittadini, delle personalità (Italiane e Straniere) in visita alla città nostra martoriata. Lei Sig. Presidente è venuto ben 22 volte e si appresta a ritornarvi (il 29 settembre) per la 23a volta, è venuto il Santo Padre Benedetto XIV°, tutti i Capi di Stato più importanti del Mondo in occasione del G8 sono stati a L’Aquila, ed in tutte le occasioni i poliziotti hanno lavorato in silenzio, consci del fatto che l’emergenza va affrontata con senso del dovere.
Dopo 6 mesi però dobbiamo amaramente constatare che nonostante siamo stati bravissimi ad occuparci degli “altri”, non possiamo dire altrettanto per quanto riguarda il fatto di risolvere i nostri problemi. Ne sono un esempio la lentezza con cui viene portato avanti il progetto di costruzione di abitazioni in legno, donate dagli americani, per i poliziotti aquilani che hanno perso la loro casa. A distanza di 6 mesi ancora non sono state eseguite neppure le opere di urbanizzazione e Lei sa bene che lavori simili sono stati brillantemente portati a termine in meno di 90 giorni.
L'altro esempio di inefficienza dei vertici della nostra Amministrazione è data dal non aver previsto per tempo una idonea sistemazione per tutti gli uffici di Polizia della Questura e della Polizia Stradale dell'Aquila.
Ebbene sì, Signor Presidente, Lei forse non lo saprà ma la Questura di L'Aquila, edificio strategico che doveva essere il punto di riferimento per le Istituzioni cittadine, è stato da subito “dichiarato inagibile”. La struttura che deve garantire l'Ordine e la Sicurezza dei cittadini, che si deve preoccupare di predisporre tutti i servizi connessi a garantire la sicurezza delle innumerevoli personalità, anche la Sua Signor Presidente, che vengono quotidianamente all’Aquila, non esiste più, i poliziotti prestano la loro opera in parte dentro pochi container predisposti in fila indiana all'interno di una Caserma Militare ed altri in locali “seminterrati” riadattati ad uffici, gentilmente offerti, fino a dicembre, da un Istituto bancario aquilano (Carispaq).
Signor Presidente, spesso il Co.I.S.P. – Sindacato di Polizia Indipendente – non è stato tenero nei confronti della politica della sicurezza adottata dal Suo Governo, ma l'impegno a sostegno della popolazione aquilana è sotto gli occhi di tutti ed è per questo che ci rivolgiamo a Lei affinché i poliziotti e le poliziotte possano prepararsi a trascorrere l’inverno in ambienti più confortevoli. La cosa che più ci amareggia è vedere che l'intraprendenza ed il lavoro di altre Amministrazioni dello Stato ha portato a soluzioni, seppur temporanee, di sistemazione dei propri dipendenti mentre l'Istituzione Polizia di Stato al momento non sa ancora dove deve ricollocarsi.
Signor Presidente, in occasione della Sua visita all’Aquila sarebbe gradito un Suo intervento per risolvere la sistemazione di tutti gli Uffici di Polizia (Questura e Polizia Stradale).
Sperando di poterLa incontrare il 29 settembre, certi comunque di un Suo impegno positivo a riguardo di quanto sopra rappresentato, Le porgo i più deferenti saluti.
Il Segretario Generale Provinciale del Co.I.S.P. di L’Aquila
Santo Li Calzi
pubblicato su:

mercoledì 23 settembre 2009

La solidarietà del COISP alla Croce Rossa Italiana.

“Non ci stancheremo mai di dire che gli atti vandalici, compiuti ai danni di istituzioni come la Croce Rossa Italiana, non sono solo delle bravate o degli atti circoscritti, ma sono dei veri e propri attentati allo Stato”. - Così Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia, commenta l'atto compiuto nei giorni scorsi ai danni della sede provinciale di Roma della Croce Rossa in Via Ramazzini che è stata imbrattata con vernice. “Gli uomini e le donne della Croce Rossa – dice Maccari - sono dei capisaldi nella costruzione della convivenza civile e del supporto in tutte quelle situazioni in cui la solidarietà, la freddezza e la professionalità servono a riportare la normalità laddove di normale non c'è più nulla”, ne sono un esempio tangibile lo straordinario lavoro che la Croce Rossa ha fatto e continuano tuttora a fare a L'Aquila ed in tutti i luoghi colpiti dal terribile sisma del 6 aprile.
“Ribadiamo dunque che questi atti vanno perseguiti come dei veri e propri attentati allo Stato e condannati non solo a parole, ma puniti duramente – continua ancora Maccari - Alla sezione provinciale della Croce Rossa Italiana e a tutti gli Operatori dell'Ente va il nostro sostegno concreto e la nostra solidarietà vera. Facciamo dunque nostre le parole del Ministro Maroni – conclude il leader del Coisp - che ha lodato il lavoro di volontari ed operatori della Cri esprimendo apprezzamento e stima per il loro impegno quotidiano in Italia ed all'Estero”.
Buon Sindacato

venerdì 18 settembre 2009

L'Aquila: pubblicati gli elenchi per l'assegnazione di C.A.S.E. a seguito del SISMA

Sono disponibili sul sito del Comune dell'Aquila gli elenchi delle famiglie aquilane, con abitazioni classificate in categoria di agibilità E ed F o situate nel centro storico, alle quali sono stati assegnati gli alloggi provvisori del progetto C.A.S.E..
P.S. al momento il sito del Comune è inaccessibile, potete trovare gli elenchi al seguinti indirizzi del sito abruzzo24ore

sabato 12 settembre 2009

MICHELE PLACIDO, REGISTA DEL GRANDE SOGNO, QUERELA IL MINISTRO BRUNETTA.

IL COISP: “ANCHE LUI HA VESTITO LA DIVISA DELLA POLIZIA, …..DEVE ESSERE UNA QUESTIONE DI PELLE.”
Il Coisp, il Sindacato Indipendente di Polizia, esprime piena solidarietà con l’ex Guardia di Pubblica Sicurezza Michele Placido, oggi affermato regista, colpito anch’egli dagli strali del nostro amatissimo Ministro Brunetta che non finirà mai di stupire (è certamente ciò che vuole) per i modi con cui manifesta il suo democratico pensiero su fatti, persone e circostanze. Le Agenzie riportano infatti le affermazioni di Brunetta che a Gubbio avrebbe rivolto poco lusinghieri commenti nei confronti del regista e di quello che egli rappresenta e ha rappresentato al recente Festival Cinematografico di Venezia. ("………c’è un pezzo d'Italia molto rappresentata, molto 'placida', e quest'Italia è leggermente schifosa".) “Considerata la circostanza fondamentale - quella di non aver ancora visto il film “il Grande Sogno” che rievoca il ‘68 , periodo molto particolare e complesso della vita democratica del Paese – mi reputo comunque idealmente vicino al regista Michele Placido anch’egli oggetto delle “attenzioni”- per fortuna solo verbali - del Ministro Brunetta.” Così Franco Maccari, Segretario Generale del COISP, esprime la sua vicinanza ideale al regista italiano, forse reo di mettercela tutta nella sua professione e certamente portatore di una macchia indelebile agli occhi attenti del nostro amato Ministro, quella di aver vestito e vissuto la nostra divisa e di averla, anche con pubbliche dichiarazioni, sempre apprezzata considerandola un momento formativo di particolare rilievo.
Maccari rivolge anche un quesito all’uomo di Governo: “ma il film l’hai visto?”. Le agenzie non dicono nulla in tal senso ma si ritiene che, viste le dogmatiche prese di posizione note ai Poliziotti italiani, costui si avventi su coloro che non amano allinearsi al suo pensiero per partito preso, senza mostrare alcun rispetto per le idee e le azioni altrui.
I Poliziotti italiani ne sanno qualcosa, anche alla luce delle recenti prese di posizione su uno snodo fondamentale per i professionisti in divisa, quello del rinnovo del contratto di lavoro sul quale il Ministro è chiamato, stavolta, ad una risposta seria. (le elemosine non verranno accettate!)
Buon Sindacato

martedì 1 settembre 2009

Campagna di sensibilizzazione sulle problematiche della Sicurezza


T shirt “Meglio PANZONI che COGLIONI”

L'immagine è quella della t-shirt che il COISP ha ideato per rispondere al Ministro Brunetta, il quale aveva dichiarato che “non è facile mandare i poliziotti sulla strada perché ci sono troppi panzoni che hanno fatto i passacarte tutta la vita, in strada se li mangiano”.Il COISP, che per primo e da subito ha denunciato la scelleratezza della politica governativa sulla Sicurezza e l'arroganza degli atteggiamenti che i Ministri come Brunetta, o per altri versi La Russa, dimostrano quotidianamente nei confronti dei poliziotti italiani.Non bastano “tiepide” prese di posizione o qualche “comunicatino”, senza alcun seguito, come abbiamo visto fare da qualche altra Organizzazione ex Autonoma. Il COISP è già sceso nella Piazze Italiane l'anno scorso ed ha urlato in faccia a questi signori che ci avevano accoltellato alle spalle, con le decine di iniziative che hanno visto le nostre sagome del poliziotto con un coltello piantato nella schiena, seguire proprio le iniziative pubbliche di quei Ministri...Ma non basta ciò che abbiamo fatto!La dignità del nostro lavoro e della nostra professionalità deve essere costantemente difesa ed il COISP ha ideato questa t shirt per permettere a tutti di contribuire e partecipare, anche “visivamente”, alle prossime iniziative autunnali!Il costo della maglietta è di soli 7 euro (comprese le spese di spedizione all'indirizzo desiderato) e potranno essere ordinate presso la Segreteria Provinciale del COISP all'indirizzo laquila@coisp.it , indicando specificamente nome, cognome e l'indirizzo completo a cui far recapitare, oppure telefonicamente al nr 3313697685.Le magliette saranno prodotte a L'Aquila ed è un'ulteriore dimostrazione dell'attaccamento del COISP alla città aquilana, un piccolo contributo a far ripartire l'economia della città, tutto il ricavato, al netto delle spese sostenute, sarà inoltre devoluto alla Segreteria del COISP de L'Aquila. I versamenti per gli acquisti potranno essere effettuati al Conto Corrente Bancario presso la BNL, intestato al COISP de LAquila - IBAN: IT71G0100503600000000022048 - Causale: Magliette COISP

Campagna di sensibilizzazione sulle problematiche della Sicurezza


L'immagine è quella della t-shirt che il COISP ha ideato per rispondere al Ministro Brunetta, il quale aveva dichiarato che “non è facile mandare i poliziotti sulla strada perché ci sono troppi panzoni che hanno fatto i passacarte tutta la vita, in strada se li mangiano”.Il COISP, che per primo e da subito ha denunciato la scelleratezza della politica governativa sulla Sicurezza e l'arroganza degli atteggiamenti che i Ministri come Brunetta, o per altri versi La Russa, dimostrano quotidianamente nei confronti dei poliziotti italiani.Non bastano “tiepide” prese di posizione o qualche “comunicatino”, senza alcun seguito, come abbiamo visto fare da qualche altra Organizzazione ex Autonoma. Il COISP è già sceso nella Piazze Italiane l'anno scorso ed ha urlato in faccia a questi signori che ci avevano accoltellato alle spalle, con le decine di iniziative che hanno visto le nostre sagome del poliziotto con un coltello piantato nella schiena, seguire proprio le iniziative pubbliche di quei Ministri...Ma non basta ciò che abbiamo fatto!La dignità del nostro lavoro e della nostra professionalità deve essere costantemente difesa ed il COISP ha ideato questa t shirt per permettere a tutti di contribuire e partecipare, anche “visivamente”, alle prossime iniziative autunnali!Il costo della maglietta è di soli 7 euro (comprese le spese di spedizione all'indirizzo desiderato) e potranno essere ordinate presso la Segreteria Provinciale del COISP all'indirizzo laquila@coisp.it , indicando specificamente nome, cognome e l'indirizzo completo a cui far recapitare, oppure telefonicamente al nr 3313697685.Le magliette saranno prodotte a L'Aquila ed è un'ulteriore dimostrazione dell'attaccamento del COISP alla città aquilana, un piccolo contributo a far ripartire l'economia della città, tutto il ricavato, al netto delle spese sostenute, sarà inoltre devoluto alla Segreteria del COISP de L'Aquila. I versamenti per gli acquisti potranno essere effettuati al Conto Corrente Bancario presso la BNL, intestato al COISP de LAquila - IBAN: IT71G0100503600000000022048 - Causale: Magliette COISP

martedì 25 agosto 2009

G8 DI GENOVA - LA CORTE EUROPEA ASSOLVE PLACANICA

LA CORTE EUROPEA: IL CARABINIERE SPARO’ A GIULIANI PER LEGITTIMA DIFESA.
FRANCO MACCARI: L’ESTINTORE, ALLORA, NON ERA UN SIMBOLO DI PACE!
FINALMENTE SI RENDE GIUSTIZIA A MARIO PLACANICA

La decisione della Corte europea dei diritti dell'uomo, secondo la quale il carabiniere che sparò a Carlo Giuliani durante gli scontri per il G8 di Genova del 2001 agì per legittima difesa, conferma che l’estintore che stava per essere scagliato contro il Defender dei militari non era affatto usato quale “simbolo di pace”, bensì come un’arma impropria con cui quel manifestante, oggi vergognosamente santificato dai soloni dell’estrema sinistra, quel giorno tentava di colpire e di ferire, se non qualcosa di
peggio, dei ragazzi impegnati a compiere il proprio dovere in condizioni di estrema tensione e di grave pericolo». Lo sottolinea Franco Maccari, Segretario Generale del
COISP – Sindacato Indipendente di Polizia, dopo la sentenza dei giudici di Strasburgo resa pubblica oggi. La Corte europea dei diritti dell’uomo ha infatti ribadito che il carabiniere Mario Placanica non è ricorso a un uso eccessivo della forza, ma ha risposto a quello che ha percepito come un reale e imminente pericolo per la sua vita e quella dei suoi colleghi. «A distanza di oltre otto da quei tragici fatti anni – conclude Maccari - si rende finalmente giustizia a un ragazzo che ha dovuto rinunciare al suo lavoro nell’Arma e ha subìto gravi e numerose minacce di morte ed una incessante pressione psicologica che ha finito per condizionare ogni momento della sua vita. La sentenza della Corte europea ribadisce la verità dei fatti, rimettendo finalmente ordine nelle responsabilità e nei giudizi su quanto avvenuto a Genova.
Buon Sindacato

martedì 18 agosto 2009

TESSERA DEL TIFOSO - LA POSIZIONE DEL COISP

Il Viminale ha imposto che dal 2010 solo chi ha la “tessera del tifoso” può seguire la propria squadra in trasferta.
Per il COISP, il Ministro Maroni continua a sottovalutare la problematica.
“Nemo profeta in patria, diceva qualcuno, e di questo ne siamo profondamente convinti. Oggi più che mai. Questione stadi. Si avvicina l'inizio del campionato e la polemica prende corpo.” E’ quanto afferma Franco Maccari, Segretario Generale del COISP – il Sindacato Indipendente di Polizia - “Quando mesi fa il Ministro Roberto Maroni incontrò gli stati generali del calcio per proporre la "tessera del tifoso" e questi accettarono di buon grado la soluzione, anche noi ce ne compiacemmo perché ritenevamo utile e produttivo aver iniziato un dialogo con un mondo che, troppo spesso anche per occulte connivenze tra le società e la parte malata della tifoseria, è per noi ostile.” – Continua Maccari – “Poi, come sempre, il Ministro Maroni andò in "fuga" e iniziò a dare a una proposta, che ripetiamo è condivisibile, il connotato di legge. E, vista la sua passione per la tromba, il Ministro ha così dato fiato senza però studiare prima bene gli accordi. Infatti uno dei tanti modi possibili per regolamentare l'accesso negli stadi, diventati sempre più spesso arene, non può essere venduto agli italiani come la soluzione suprema a uno dei tanti mali che riguardano la gestione dell'ordine pubblico. Il bollino del tifoso buono, lo abbiamo detto più volte, non metterà al riparo gli Operatori della Polizia di Stato da "attacchi" di quei pseudo tifosi che sempre in connivenza con le società penseranno di poter spadroneggiare negli stadi. Ha ragione il presidente del Palermo Calcio Zamparini nel momento in cui sostiene che per parlare di una risoluzione del problema, bisogna aver trovato la quadratura del cerchio ed essere arrivati al punto in cui la Polizia resterà fuori dagli stadi. Noi vogliamo restare fuori dagli stadi di calcio, - incalza il leader del Coisp - perché questo significherebbe aver raggiunto un grado di civiltà sociale e legislativa tale per cui la Polizia di Stato non debba più fare la guardia a "cani senza museruola e guinzaglio". Siamo certi, per come abbiamo più volte affermato, che il servizio delle migliaia di Operatori di Polizia impiegati negli stadi sarebbe molto più utile a presidio della sicurezza nelle città. Detto ciò – conclude il Segretario Generale del Sindacato Indipendente di Polizia - ci ascolti per una volta il Ministro Maroni, non millanti più soluzioni che non ha e non dia fiato alle trombe se non conosce lo spartito da suonare. A lungo andare le stonature diventeranno vere e proprie stecche.”

Buon Sindacato

venerdì 14 agosto 2009

B U O N F E R R A G O S T O

da parte di tutti gli amici del C O I S P

domenica 9 agosto 2009

INCREDIBILE LA POLZIA DEVE RESTITUIRE LE AUTO SEQUESTRATE ALLA MAFIA

Vergognatevi
MANO DESTRA = 6/7/2009 GOVERNO: Il "pacchetto sicurezza" è legge!
Custodia dei beni mobili registrati (articolo 2, comma 18). Novità per la custodia dei beni mobili registrati sequestrati nel corso dei procedimenti di prevenzione antimafia. È previsto, in caso di esplicita richiesta e previo parere favorevole dell'amministratore giudiziario (se nominato), che l'autorità giudiziaria affidi in custodia giudiziale agli organi di polizia - che possono usarli anche per esigenze di polizia giudiziaria - i beni mobili registrati, le imbarcazioni, i natanti e gli aeromobili sequestrati alle organizzazioni criminali. Gli stessi beni possono essere affidati anche ad altri organi dello Stato o enti pubblici non economici che li usino per finalità di giustizia, protezione civile o tutela dell'ambiente.
MANO SINISTRA = 14/7/2009 MINISTERO INTERNO - Dipartimento P. S. – Circolare!
Al fine di contenere le spese di manutenzione del parco veicolare della Polizia di Stato si dispone la restituzione alle competenti Autorità Giudiziarie di tutte le autovetture di cilindrata superiore ai 2500 cc, affidate in giudiziale custodia a Uffici e Reparti nel territorio, nonché di radiare dal Registro Automobilistico della Polizia di Stato le autovetture con la medesima motorizzazione provenienti da sequestro, che siano state successivamente confiscate ed acquisite al patrimonio dello Stato.
Ciò premesso, nel rappresentare l’inopportunità che codesti Uffici in futuro, richiedano l'assegnazione in giudiziale custodia di autovetture di cilindrata superiore ai 2500 cc. si comunica che, con separati provvedimenti verranno specificate le autovetture che dovranno essere restituite all'Autorità Giudiziaria ovvero radiate dal Registro Automobilistico della Polizia di Stato.
Sfidiamo chiunque, che non abbia interesse diretto nei beni confiscati, a fornire una sola giustificazione, anche se solo farsesca, a questa vergogna, dichiara il Segretario Generale del Coisp Franco Maccari.
Non solo vengono eliminate progressivamente le risorse per la Sicurezza, ma si arriva a restituire le automobili già confiscate alla Mafia, per mancanza di fondi.
Questi mezzi permettevano fino ad oggi, agli uffici investigativi di tutta Italia, di proseguire le indagini, dato che la media delle poche auto ancora operative, supera abbondantemente i 180.000 km di percorrenza, prosegue Maccari.
Questo è esemplificativo di come il Governo tratta le Forze di Polizia e nel contempo di come combatte la Mafia e di come contrasta i delinquenti che infestano le città. Con buona pace degli imbonitori che spacciano rondisti e pattuglie di militari come panacea alla criminalità, insiste Maccari.
Significa quindi che dovremo vedere tutti i protagonisti della politica scendere da utilitarie?
Restituiranno le scintillanti auto blu nelle quali, evidentemente, passano il tempo a pensare a come demolire le ultime speranze di una parvenza di legalità, che ancora resiste nel più convinto ottimista cittadino italiano?, si chiede amaramente Maccari.
Per aggiungere alla beffa il danno, ci chiediamo cosa farà l’Autorità Giudiziaria di queste auto. Se non le metterà in vendita dovrà parcheggiarle in depositi giudiziali, le cui spese dovranno essere sopportate da noi tutti, contribuenti italiani, conclude Maccari.

mercoledì 5 agosto 2009

IL SINDACO DI ROMA ALEMANNO CONTRO LE RONDE - COISP: “MARONI NON FIRMI IL PROVVEDIMENTO”

“Se le ronde non piacciono ad Alemanno, che è uomo di partito e di governo, figuriamo a noi, che
facciamo della gestione della sicurezza il nostro pane quotidiano”. E' quanto afferma Franco
Maccari, Segretario Generale del Coisp – Sindacato indipendente di Polizia, dopo le dichiarazioni
del Sindaco di Roma che sul Secolo d’Italia ha annunciato che nella capitale non ci saranno “ronde”:
«Non sono per le ronde, non vogliamo fare ronde, non ci piacciono». “Non vogliamo - afferma
Maccari - che l'8 agosto, giorno in cui dovrebbero partire le ronde, diventi il D-day della sicurezza fai
da te. Chiediamo al ministro di non firmare quel provvedimento che riteniamo un vero e proprio
suicidio per la democrazia e per la libertà di tutti. Il nostro Paese non ha bisogno di sceriffi che
offuscati da deliri di onnipotenza pensino di poter spazzar via il crimine con un colpo di manganello.
La sicurezza per essere garantita deve essere fatta da gente adeguatamente formata, con una
preparazione specifica, che sa stare sul territorio, forse a costo di sacrifici personali, ma comunque
qualificata e pronta che agisce non secondo una logica punitiva e forcaiola, ma puntando soprattutto
sulla prevenzione”. “Facciamo un ultimo appello - conclude Maccari - il ministro Maroni non firmi
quel provvedimento, in nome della difesa della democrazia e della libertà di un popolo”.

lunedì 27 luglio 2009

SPACCIATORI IN LIBERTA' E LIBERTA' DEI GIUDICI

A seguito dell'incredibile vicenda avvenuta a PADOVA in cui un Giiudice non ha convalidato l'arresto di uno spacciatore il COISP ha spedito la seguente lettera aperta alle autorità competenti.

On. Angelino Alfano
Ministro della Giustizia
Al presidente del C.S.M.
Roma
Al Presidente del Tribunale di Padova
Al Sindaco di Padova
Al Prefetto di Padova
Al Questore di Padova
e, per conoscenza,
Al Signor Capo della Polizia
Direttore Generale della P.S.
Prefetto Antonio Manganelli

Preg.mo Signor Ministro della Giustizia, Signor Presidente del CSM, Signor Presidente del Tribunale di Padova, Ci Rivolgiamo a Voi, Autorità e massimi responsabili della Giustizia italiana, per metterVi a conoscenza di un episodio che ha visto coinvolta la Polizia di Stato a Padova durante un servizio di controllo del territorio specificatamente rivolto al contrasto dello spaccio di droga.
L’impegno di recuperare alcune zone della città patavina alla vita dei cittadini onesti, ove invece continuano a spadroneggiare spacciatori di ogni sorta, rappresenta per le Forze dell’Ordine e per la Polizia di Stato in particolare, un impegno costante e gravoso.
Il teatro operativo è sempre molto complesso: gli spacciatori infatti sono organizzati con vedette ed in gruppi che, per ferocia e superiorità numerica, sono molto difficili da affrontare.
Alle normali difficoltà che si incontrano nel fronteggiare gli spacciatori di droga, bisogna aggiungere l’atteggiamento di sfida e noncuranza delle conseguenze che, leggi fin troppo permissive, hanno fatto crescere a dismisura in questi anni.
Quanto accaduto a Padova nel pomeriggio dello scorso 21 luglio, purtroppo, è una scena già vista e rivista molte volte.
Un gruppo di soggetti, alla vista dei poliziotti, si dava alla fuga ed uno spacciatore tunisino, già arrestato 10 giorni prima, veniva inseguito dalla pattuglia. Durante le fasi dell’inseguimento lo straniero lanciava anche un sasso contro il parabrezza dell’auto di servizio, danneggiandolo.
2 Alla fine i poliziotti riuscivano a raggiungere e bloccare il soggetto, il quale opponeva notevole resistenza all’arresto, coinvolgendo in una colluttazione gli Operatori i quali, a fatica, riuscivano ad ammanettarlo.
Avendo esaurito ogni altra possibilità, il malvivente passava alle minacce dirette agli Operatori, utilizzando il solito “italiani razzisti - io vi denuncio” che ormai accompagna ogni tentativo di far rispettare le leggi italiane da parte delle Forze dell’Ordine.
Ogni momento del successivo accompagnamento in Questura per la redazione degli atti e la convalida dell’arresto, è stato accompagnato dalle minacce, dai tentativi di far desistere gli Operanti dal proprio dovere, fino a giungere a fingere malori.
Una storia all’ordine del giorno, negli Uffici di Polizia di tutta Italia.
A Padova il copione si è ripetuto, con l’aggiunta di due poliziotti con prognosi rispettivamente di 8 e di 25 giorni per le lesioni subite durante le fasi dell’arresto.
Ma quanto è accaduto il giorno dopo, nell’aula del Giudice monocratico del Tribunale di Padova, Dott.ssa Bello, ha, secondo noi Rappresentanti delle Forze dell’Orine, dell’incredibile.
Il Giudice infatti, non ha convalidato l’arresto dello straniero, pregiudicato, che si era disfatto di due bustine di droga durante l’inseguimento, che ha danneggiato l’auto della Polizia ed aggredito i poliziotti, che ha sbeffeggiato le divise e lo Stato Italiano per tutto il giorno.
Non risulta però che il Giudice abbia discrezionalità quando l'arresto sia stato eseguito legittimamente; recita così l'art. 391, comma 4: "quando risulta che l'arresto è stato legittimamente eseguito il giudice provvede alla convalida con ordinanza" cui rinviano le disposizioni sul giudizio direttissimo (art. 449); d'altra parte l'immediata liberazione è prevista (per il Pubblico Ministero) dall'art. 389 che dice " se risulta evidente che l'arresto è stato eseguito per errore di persona o fuori dei casi consentiti dalla legge ".
Le motivazioni del Giudice Bello sono chiaramente descritte nel verbale: “ritenuto che la richiesta di misura cautelare in carcere non possa essere accolta, difettando i gravi indizi a carico del prevenuto”, disponendo l’immediata liberazione dell’indagato.
Quindi o i poliziotti hanno commesso un falso ideologico o il Giudice è fuori legge!
Sappiamo bene che il giovane tunisino è un portatore di problematiche sociali che vanno al di là della sua persona ma non pensiamo che le problematiche dei criminali possano essere risolte nelle Aula di Giustizia.
E noi, poliziotti e cittadini, vorremmo vedere un fine nel nostro lavoro e poter godere di un qualsiasi parco cittadino che non sia territorio di spacciatori!
Ma vorremmo anche capire perché un giudice ha deciso di lasciare di fatto impunito un soggetto imputato di lesioni, resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale, nonché di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Noi possiamo continuare a non capire quali mondi reali vengano immaginati da Giudici che si dimostrano totalmente scollegati dalla realtà nella quale accadono questi fatti.
In altri Stati i Giudici devono passare un po’ di tempo con la Polizia, per la strada, prima di completare la propria carriera e poter sedere sotto alla scritta “La Legge è uguale per tutti”.
E’ difficile sottrarsi all’impressione che in Italia certi giudici non leggano nemmeno i giornali, non conoscano il territorio in cui vivono, né i veleni che stanno deteriorando la nostra società.
Non riteniamo che liberare uno spacciatore violento sia stato un gesto di “generosità”, di umanità né di giustizia e chiediamo a Lei Signor Ministro di aprire un’indagine formale su quanto accaduto.
Sappiamo che chi delinque e viene lasciato impunito, non se ne andrà mai dall’Italia, non ne rispetterà mai le leggi né chi viene chiamato a rappresentare lo Stato e rischia la vita tutti i giorni per questo.
La Segreteria Nazionale del Co.I.S.P.

sabato 18 luglio 2009

17° ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DI VIA D'AMELIO

Non dimentichiamo Paolo Borsellino e gli agenti della scorta Agostino Catalano, Walter Cusina, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina, uccisi dalla mafia.

venerdì 10 luglio 2009

IL COISP AL G8

GRANDE ED ENCOMIABILE IMPEGNO DEGLI UOMINI E DONNE IN DIVISA ANCHE DELEGAZIONI DEL COISP AL FIANCO DEI COLLEGHI IMPEGNATI NEL G8

C’era anche la bandiera verde del COISP - il Sindacato Indipendente di Polizia - a sventolare simbolicamente all’Aquila tra le tante bandiere del G8. A coronamento di un lungo e attento lavoro di concertazione con l’Amministrazione della Polizia di Stato, diverse delegazioni del COISP sono state impegnate nei giorni del G8 a fornire sostegno ed assistenza ai colleghi impiegati nei servizi di sicurezza e di ordine pubblico.
Tre giorni di intensa attività, all’Aquila, per la delegazione del COISP guidata dal Segretario Generale Franco Maccari, che è stato affiancato dal Segretario Generale Provinciale dell’Aquila Santo Li Calzi, dal Segretario Generale Provinciale Aggiunto Andrea Durli, e dal direttore della rivista “PS Polizia e Sicurezza” Antonio Capria. Maccari, dopo avere avuto incontri con il Prefetto e il Questore dell’Aquila, ha visitato anche la Sala Operativa Interforze del G8 e vari siti di impegno delle Forze di Polizia.
Le delegazioni del COISP hanno peraltro verificato le condizioni alloggiative e i servizi di assistenza per i poliziotti alloggiati nelle navi ormeggiate ad Ortona e negli alberghi a Roma, nell’Aquilano e nelle province limitrofe. A visitare le strutture di Roma sono stati il Segretario Generale Aggiunto del COISP Domenico Pianese, il Segretario Generale Regionale del Lazio Mario Vattone e il Segretario Generale Provinciale di Roma Fulvio De Angelis. Nella zona di Pescara e Ortona hanno visitato e assistito i colleghi il Segretario Generale Regionale dell’Abruzzo Alessandro Rosito ed il Segretario Generale Provinciale di Pescara Giovanni Catitti.
Secondo il Segretario Generale del COISP, Franco Maccari, “la situazione logistica dei poliziotti impiegati all’Aquila si è rivelata complessivamente soddisfacente, seppure con gli inevitabili disagi legati sia ai lunghi spostamenti dovuti alla particolare collocazione territoriale del capoluogo abruzzese, sia alla generale situazione di una città che ancora soffre in maniera profonda i danni del terremoto e la conseguente carenza di strutture e di servizi. Se comunque il G8, visto dalla parte degli uomini della Polizia, si è rivelato complessivamente bene organizzato, ciò è stato possibile anche grazie all’impegno, in fase di programmazione, del COISP e di tutti i sindacati di Polizia, con la buona direzione ed impegno del Capo della Polizia Antonio Manganelli, del Vice Capo Vicario Nicola Izzo, dell’Ufficio rapporti sindacali, del Prefetto e del Questore dell’Aquila”.
“Certo – conclude Franco Maccari - il grande plauso va alle migliaia di Uomini e Donne in divisa che non si sono risparmiati anche in condizioni di impiego particolarmente gravose e pericolose”.

venerdì 12 giugno 2009

COISP: Bene arresti BR, ma investire in Intelligence

“L’arresto di sei presunti terroristi legati alle vecchie Brigate Rosse al termine di una operazione condotta dalla Digos della Questura di Roma, cui va tutto il nostro plauso, è l’ulteriore dimostrazione che per garantire la sicurezza dei cittadini non servono le ronde né l’esercito a spasso in centro, ma è indispensabile potenziare l’attività di intelligence investendo sempre maggiori risorse”. Lo afferma il Segretario Generale del COISP - il Sindacato Indipendente della Polizia di Stato -, Franco Maccari, alla notizia dell’arresto di alcune persone sospettate di progettare un attentato terroristico sull’isola della Maddalena, in Sardegna, iniziale sede del G8 di luglio che come è noto è stato spostato all’Aquila. “Secondo quanto si è appreso – continua Maccari – gli arrestati stavano organizzando un movimento eversivo sulla scia delle ultime Brigate Rosse con l’obiettivo di riprendere la lotta armata nel nostro paese”.
“L’episodio – dice il leader del COISP – non è isolato, e va analizzato insieme alla continua crescita degli episodi di violenza da parte della cosiddetta ‘sinistra antagonista’ che spesso sono rivolti verso rappresentanti delle istituzioni e in particolare verso gli uomini delle forze dell’ordine, nell’ambito di un chiaro disegno eversivo che non deve essere sottovalutato. La vigilanza deve essere mantenuta elevata e costante. Occorrono quindi professionisti con una formazione specifica, come i colleghi della Questura di Roma impegnati in questa brillante operazione, e soprattutto sono necessari strumenti tecnologici all’avanguardia”. “Continuiamo a chiedere al Governo – conclude il Segretario Generale del COISP – di investire in formazione degli uomini, strumenti operativi e tecnologie adeguate, per dare supporto all’attività investigativa che oggi si sostiene quasi esclusivamente con il sacrificio e la dedizione dei poliziotti”.
Il Segretario Provinciale di L'Aquila – Santino Li Calzi – è convinto che anche a L'aquila il dispositivo di sicurezza, da parte delle Forze dell'Ordine, già in vigore da parecchi giorni è ai massimi livelli, anche se non si prevedono per i prossimi giorni grossi problemi non si può escludere che schegge isolate cerchino visibilità in occasione di grandi eventi come il G8.
Il COISP confida, come sempre, sul buon senso della popolazione aquilana.

sabato 6 giugno 2009

i poliziotti ed il sisma del 6 aprile

Grande successo per il convegno promosso dal Co.I.S.P. – Sindacato Indipendente di Polizia – dal tema “i poliziotti ed il sisma del 6 aprile” al convegno presenti il Segretario Generale del COISP Franco Maccari, il Segretario Regionale Alessandro ROSITO ed il Segretario Provinciale Santino LI CALZI, oltre che rappresentanti delle Istituzioni.
Agli ospiti sono state evidenziale le problematiche delle Forze dell’Ordine legate alla particolarità del lavoro svolto.
In particolare Il rappresentate Provinciale ha fatto presente la particolare situazione legata alla “residenza” degli operatori del Comparto Sicurezza e Difesa. I colleghi, spesso, si vedono costretti ad avere la RESIDENZA nel luogo di lavoro, mentre hanno la l’ABITAZIONE in uno dei comuni del CRATERE, ciò comporta che allo stato attuale se non viene meglio specificato la differenza tra “prima abitazione o abitazione principale e residenza, molti colleghi rimarranno fuori dai benefici previsti per la ricostruzione.
L’Assessore ALLEVA ha portato i saluti della Provincia, ha fatto presente che si stà cercando di far modificare il Decreto proprio nella parte in cui la ricostruzione è legata alla residenza e che la particolarità dell’attività svolta dalle Forze dell’Ordine sarà un motivo in più impegnarsi in questo senso.
Sulla stessa linea il rappresentante del Comune l’Assessore PEZZOPANE.
Particolare attenzione è stata posta dal COISP anche sulla ricostruzione della Questura. I danni stimati ammontano a 3 milioni di euro con una previsione di lavori di circa 2 anni. Sull’argomento è intervenuto l’ Ing. SANTARIGA del Provveditorato alle Opere Pubbliche che, dopo aver rassicurato i poliziotti sulla tenuta dell’edificio ha fatto presente che tutte le strutture pubbliche, anche se attualmente inagibili, hanno fatto il proprio dovere in quanto hanno resistito ad una forza quattro volte superiore a quanto previsto dalle normative vigenti al momento della costruzione. Al termine, il rappresentante delle OO.PP ha fatto presente che, i sacrifici che si chiedono oggi ai poliziotti aquilani, saranno ricompensati dal fatto di avere in futuro una struttura “antisismica di 1° livello” ed adeguata alle esigenze attuali, con spazi nuovi e più confortevoli per gli operatori. Su questo punto il COISP ha chiesto di essere coinvolto nella discussione sui cambiamenti della struttura e di avanzare eventualmente delle proposte in sede di progettazione.
Il Segretario Generale Franco Maccari nel suo intervento ha posto l’attenzione sugli inevitabili disagi che dovranno sopportare gli operatori della sicurezza in occasione del G8. Si sono chieste garanzie sulla predisposizione di adeguati protocolli di intervento e sulla catena di comando. Purtroppo alcune ultime decisioni, debitamente segnalate al Capo della Polizia, non fanno ben sperare. Sul tema G8 il Prefetto GABRIELLI ed il Questore PIRITORE hanno assicurato il massimo impegno delle Forze dell’Ordine, i lavori sono a buon punto, il sistema di prevenzione è già attivo da diversi giorni e per il momento non si segnalano particolari emergenze.

giovedì 21 maggio 2009

il terremoto non ci ha fermati

Come potete ben vedere l'ultimo "post" risale al 4 aprile scorso, nessuno poteva immaginare cosa sarebbe successo il successivo 6 aprile, in tutti questi giorni la Polizia di Stato, come tutti gli altri uomini in divisa ha contribuito ad alleviare le sofferenze dei cittadini colpiti dal sisma.
Anche il COISP aquilano ha dovuto mettere da parte l'attività sindacale per mettersi al servizio della collettività. Quello che è successo nei giorni scorsi lo abbiamo vissuto tutti sulla nostra pelle, la Polizia piange il collega Massimo Calvitti. Per tutti quelli che non ci sono più ed a chi ha pianto familiari, amici o solo conoscenti va l'abbraccio di tutto il COISP.
Per NOI, che fortunatamente siamo qui, l'onere di ricominciare e di ricostruire meglio di prima quanto la natura ci ha tolto, lo dobbiamo a NOI, alla città, ma sopratutto a quelli che purtroppo non ci sono più. Solo allora potremo dire che" il terremoto non ci ha fermati".
Buon Sindacato
Coisp L'Aquila

sabato 4 aprile 2009

COISP su Criminalità Marsica

Il COISP – Sindacato indipendente di Polizia – è preoccupato per quanto succede nel territorio della Marsica. Dopo la scoperta delle infiltrazioni mafiose è la volta di una rapina da quasi 100.000 euro ad un furgone portavalori.
Roba da professionisti che deve far riflettere chi è deputato a garantire la sicurezza dei cittadini.
Con gli attuali mezzi ed uomini che diminuiscono sempre di più, le Forze dell’Ordine non sono in grado di assicurare un capillare controllo del territorio, se non si interviene rapidamente stanziando i fondi per nuove assunzioni, tra un paio di anni, avremo poliziotti cinquantenni costretti a rincorrere giovani delinquenti.
Il COISP torna a chiedere un incremento organico delle Forze di Polizia nella Marsica, il cui territorio è oggetto di continue attenzioni da parte della criminalità Laziale, Campana e non solo, inoltre si auspica un maggior coordinamento tra le Forze di Polizia e lo stanziamento di risorse adeguate per contrastare la criminalità.

Buon Sindacato

AVEZZANO. Potrebbe aggirarsi intorno ai 100mila euro il bottino di una rapina compiuta alle 6,30 di questa mattina ad Avezzano ai danni di un furgone portavalori.(Foto: Antonio Oddi)L'assalto al furgone e' avvenuto a via Nuova, alla periferia di Avezzano, poco distante dal deposito della societa' vigilanza. Il mezzo era da poco uscito diretto sulla Circonfucense, quando al semaforo di Via Nuova e' stato speronata da un'auto che ha preso fuoco. Dalla macchina sono scesi due malviventi armati che hanno costretto i due vigilantes ad aprire il furgone e consegnare il denaro che si trovava in un sacco. I due sono fuggiti con un'altra auto condotta da un complice.Le indagini sono condotte dai carabinieri. Per il momento non si conoscono altri particolari, le indagini sono in corso. http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=20150

(AGI)- L’Aquila, 4 apr. - Il Coisp, sindacato indipendente di polizia, e’ preoccupato per quanto succede nel territorio della Marsica, anche alla luce della rapina al furgone portavalori che ha fruttato ai malviventi un bottino di circa 100 mila euro. “Con gli attuali mezzi e uomini che diminuiscono sempre di piu’ - afferma il delegato provinciale del Coisp, Santino Li Calzi - le forze dell’ordine non sono in grado di assicurare un capillare controllo del territorio. Se non si interviene rapidamente, stanziando i fondi per nuove assunzioni, tra un paio di anni avremo poliziotti cinquantenni costretti a rincorrere giovani delinquenti”. Il Coisp torna a chiedere un incremento organico delle Forze di Polizia nella Marsica, il cui territorio e’ oggetto di continue attenzioni da parte della criminalita’ Laziale, Campana e non solo. “Auspichiamo un maggior coordinamento tra le Forze di Polizia e lo stanziamento di risorse adeguate per contrastare la criminalita’ - conclude Santino Li Calzi - e invitiamo a riflettere coloro che sono deputati a garantire la sicurezza dei cittadini”.(AGI)

mercoledì 1 aprile 2009

Il Pesce d'Aprile del COISP

Scampato il rischio delle Ronde 19 settembre “96” e dei rondisti a bordo delle Volanti come osservatori ed evitata anche la “presenza dell’A.C.I. in attività di supporto per le riparazioni delle Volanti”
era un bel PESCE D'APRILE
Ma come ogni anno, il nostro pesce d’aprile è stato anche lo spunto per tornare a parlare di di questioni che continuano ad umiliare la SICUREZZA ed i POLIZIOTTI!
Il nostro comunicato di ieri 31 marzo denunciava l’iniziativa del Ministro Maroni che, nel giorno dell’Anniversario della promulgazione della Legge 121/81, (1 Aprile), invece di onorare la norma che rappresenta una pietra miliare dell’ordinamento della Pubblica Sicurezza in Italia, avrebbe indossato la casacca delle “ronde 19 settembre ‘96’”, festeggiando così il giorno in cui alcuni parlamentari della Lega, tra cui Maroni e Bossi, si erano opposti alla perquisizione della sede del loro partito a Milano, disposta dalla Magistratura, strattonando i poliziotti in servizio. Il nostro comunicato era un pesce d’aprile. Ma siamo certi di avere anche soffiato l’idea alla macchina della propaganda governativa, la stessa che tanto ama celebrare le ronde come la soluzione a tutti i mali della sicurezza italiana. ERA UN NOSTRO SCHERZO ANCHE LA PRESENZA DEI RONDISTI SULLE VOLANTI!!! HA CAPITO BERLUSCONI??? ERA UNO SCHERZO, NON UN
SUGGERIMENTO…..!!!!
Purtroppo, era uno scherzo anche la “direttiva precettizia” che obbligava l’ACI alla riparazione su
strada, nell’arco delle 24 ore, delle auto delle Forze dell’Ordine! QUESTO INVECE SAREBBE UTILE PER POTER GARANTIRE LA SICUREZZA AI CITTADINI!!! HA CAPITO MARONI???
QUESTO E’ UN SUGGERIMENTO!!
In tantissimi, però, ci sono cascati: sinceramente ci siamo un po’ preoccupati constatando che queste “notizie” potessero risultare verosimili agli occhi di qualcuno! Ci scusiamo con loro, ma davvero ci siamo sganasciati dal ridere. E comunque, il Pesce d’Aprile è sacrosanto, quindi….non voletecene!
Dopo la manifestazione dei Sindacati di Polizia del 30 Marzo scorso, davanti al Viminale, non riteniamo di dover aggiungere altro sulla situazione di estremo disagio con la quale affrontiamo la
nostra realtà lavorativa quotidiana.
Appare ormai, tristemente evidente che per rendere “accettabili” le finte soluzioni ai veri problemi della sicurezza in Italia, basta continuare ad assetare i cittadini di sicurezza impedendo, mediante il taglio dei fondi, una efficace presenza delle Forze dell’Ordine. Alla fine qualsiasi “goccia d’acqua”, (leggasi pattuglie di militari in città e ronde), sembrerà una pioggia ristoratrice.
Il Coisp sta “urlando in questo deserto” da mesi. E le gocce propinate da questo esecutivo non ristoreranno né le Forze di Polizia, né i cittadini italiani.
BUON SINDACATO

martedì 31 marzo 2009

COISP, Maroni non metta la casacca delle RONDE

Le “Ronde 18 settembre ‘96” sono un insulto alla Polizia di Stato. Sarebbe una vergogna vedere il Ministro dell’Interno con la casacca delle ronde il cui nome celebra il giorno nel quale, proprio Maroni e Bossi, si erano opposti con la forza ad una giusta azione delle Forze dell’Ordine presso la sede della Lega di Via Bellario a Milano.

Il COISP, dopo essersi opposto assieme ad altri Sindacati della Polizia di Stato alle “ronde”, ritiene che non sia tollerabile per la dignità delle Forze dell’Ordine, il modo in cui il Ministro dell’Interno Maroni, nella sua veste di Autorità Nazionale di Pubblica Sicurezza, ha deciso di “celebrare” l’Anniversario della Legge 121/81, emanata proprio il 1° Aprile 1981, norma che rappresenta la pietra miliare dell’ordinamento della Pubblica Sicurezza in Italia.

Infatti, il COISP, ha appreso che domani, il Ministro Maroni, indosserà la casacca delle ronde denominate “18 settembre 96”, giorno in cui l’allora Onorevole Maroni ed altri “Onorevoli” Leghisti si opposero con la forza alla perquisizione dell’ufficio del capo delle camicie verdi, strattonando e trascinando a terra i poliziotti lì in servizio.

Non solo si continua a svendere la Sicurezza dei cittadini italiani al “mercato rionale” della politica fatta di proclami, aria fritta e false promesse, ma ora si vuole anche costringere le Forze di Polizia, che già dovevano “accompagnare” i militari voluti da questo Governo per le strade delle città, a caricarsi in volante un elemento delle cd. “ronde” quali “osservatori della giustezza delle azioni e della salvaguardia delle civiltà” come si legge in un’anticipazione su internet in un blog padano a firma del sedicente “Green Fish”.

Forse, il coinvolgimento “obbligatorio dell’A.C.I. nell’arco delle 24ore”, disposto da parte del Ministero dell’Interno, con la “direttiva precettizia”, nr. o p. 01-04-(PES)2.0(CE)09 datata 1° aprile 2009, in “attività di supporto per le riparazioni su strada delle auto delle Forze dell’Ordine”, è il primo segnale concreto di attenzione di Maroni verso gli Operatori della Sicurezza, ma nel contempo rappresenta un’implicita ammissione delle disastrose condizioni in cui versano i parchi auto della Polizia, a causa dei continui tagli alle risorse destinate alla manutenzione ed il rifornimento di carburante.
Buon sindacato

giovedì 26 marzo 2009

COISP: La Corte di Cassazione istiga alle stragi stradali discolpando chi guida ubriaco.

Il COISP – Sindacato Indipendente di Polizia - è indignato per come la Quarta Sezione penale della Cassazione, (sentenza n.13083), abbia motivato il rigetto del ricorso della Procura di Salerno, volto a riconoscere l’accusa di omicidio volontario contro un 24enne rumeno che, ubriaco, a bordo di una potente BMW, aveva investito una coppia di giovani, causandone la morte di uno ed il grave ferimento dell’altro.
Il rumeno poi aveva terminato la propria corsa contro una vetrina.
Il COISP si chiede “Con quali sentimenti possiamo affrontare una sentenza che giustifica chi si ubriaca e si mette su strada”.
Anzi, lo "stato di ubriachezza" viene giustificato dalla Cassazione, in quanto avrebbe contribuito "….ad ingenerare il senso di onnipotenza che in uno alla giovane età ha consentito di agire convinto di non correre rischi di sorta".
Ma “tutto è avvenuto per colpa, non per volontà”.
“Per analogia” allora “una condotta tale, equivale a giustificare chi spara sulla folla, dato che, chi spara non è detto che voglia uccidere una particolare persona, anzi potrebbe non colpire nessuno”.
Per il COISP, quale rappresentante degli Operatori della sicurezza, “la severità invocata da ogni parte, politica e sociale nei confronti dell’uso di alcool mentre si guida, viene fortemente compromessa, se non vanificata, da sentenze come questa emessa dalla Cassazione”.
Buon Sindacato

martedì 17 marzo 2009

Mafia in Abruzzo: COISP, mantenere alta la guardia

Il COISP – Sindacato indipendente di Polizia – accoglie con soddisfazione la brillante operazione antimafia dei colleghi della G. di F. che ha portato all’arresto di 3 persone ed al sequestro di beni per il valore di circa 2 milioni di euro.Più volte nel corso degli anni scorsi in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario sia il Presidente della Corte d’Appello Dr DELLA PORTA che il Procuratore Generale Dr AMICARELLI, nelle loro relazioni mettevano in evidenza come, grazie al grande contributo dalle Forze dell’ordine nel controllo del territorio, si contrastassero le infiltrazioni della delinquenza organizzata. Controllo che come si vede viene costantemente attuato, ma che nel tempo a venire potrebbe essere messo in discussione dagli eccessivi tagli che si operano nei confronti della “sicurezza” dell’intero Paese. Lo scorso anno il COISP aveva denunciato che nel 2008 in Abruzzo sarebbero andati in pensione nella sola Polizia di Stato 100 operatori della sicurezza, nel 2009 ne sono previsti altrettanti, nell’aquilano a fronte dei 25 pensionamenti il Ministero ne ha sostituiti meno della metà (e neppure tanto giovani). L’età media si alza sempre di più, abbiamo oltrepassato abbondantemente i 40 anni, i mezzi a disposizione sono sempre più esigui ed è per questo che và il plauso ai colleghi della Finanza che certamente con molta difficoltà hanno raggiunto un risultato importante per preservare il nostro territorio dall’ infiltrazioni mafiose. Se si continuano a tagliare le risorse ed a non fornire strumenti adeguati, il controllo del territorio sarà messo a dura prova specialmente in realtà molto vaste come quella del comprensorio aquilano. Ricordiamo per dovere di cronaca che già nei mesi scorsi un esponente della camorra napoletana è stato arrestato dalla Squadra Mobile di L’Aquila a Pescasseroli. L’estrema vicinanza territoriale con Lazio, Campania e Puglia non deve poi farci abbassare la guardia.

lunedì 16 marzo 2009

Via Fani 16 marzo 1978

Quelli di via Fani, gli uomini della scorta..
...nei ricordi e nel cuore del COISP!!
Il 16 marzo 1978 gli uomini della scorta di Moro vengono uccisi da un comando delleBrigate Rosse all’incrocio tra via Fani e via Stresa, a Roma. Questa è la storia di cinque persone, poliziotti e carabinieri che hanno dato la loro vita per proteggere il Presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro: eroi del quotidiano, dimenticati troppo in fretta che questo Sindacato di Polizia COISP vuole tristemente, ma con grande orgoglio, ricordare… Erano ragazzi semplici, padri affettuosi, mariti presenti, figli e fratelli adorati. Carabinieri e poliziotti con un forte senso di responsabilità nei confronti del servizio e dello Stato, uccisi mentre compivano il loro dovere.
Francesco Zizzi, nasce a Fasano, in provincia di Brindisi, nel 1948. Entrato nella Pubblica Sicurezza nel 1972, quattro anni dopo vince il concorso per la scuola allievi sottufficiali di Nettuno. Il 16 marzo del 1978 è il suo primo giorno al servizio della scorta di Moro. Si trova nell’alfetta che precede la macchina dell’Onorevole, seduto al posto del passeggero. Muore a trent’anni come vice brigadiere di polizia, durante il trasporto all'ospedale Gemelli di Roma.
Giulio Rivera, nasce nel 1954 a Guglionesi, in provincia di Campobasso. Nel 1974 si arruola nella Pubblica Sicurezza e viene chiamato al servizio della scorta di Aldo Moro. Il 16 marzo si trova alla guida dell’alfetta che precede la macchina del Presidente.
Muore a 24 anni all'istante, crivellato da otto pallottole.
Raffaele Iozzino nasce in provincia di Napoli, a Casola, nel 1953. Nel 1971 si arruola nellaPubblica Sicurezza, frequenta la scuola di Alessandria e viene successivamente aggregato al Viminale e quindi comandato alla scorta dell’On. Moro. Il 16 marzo del 1978 si trova nel sedile posteriore dell’alfetta che precede la macchina del Presidente. Muore come agente di polizia a solo 25 anni.
Il carabiniere Domenico Ricci, Nasce a San Paolo di Jesi, in provincia di Ancona, nel 1934. Abile motociclista, entra a far parte della scorta di Moro alla fine degli anni Cinquanta.
Diviene il suo autista di fiducia e non lo lascia fino alla morte. Il 16 marzo 1978 si trova al posto di guida della Fiat 130 su cui viaggiava il Presidente della DC. A 42 anni lascia una moglie e due bambini.
Oreste Leopardi nasce nel 1926 a Torino. Mentre frequenta il II ginnasio, Oreste rimane orfano del padre che muore durante la seconda guerra mondiale. Da quel momento decide di terminare gli studi e di arruolarsi nell’Arma dei Carabinieri. Dopo aver lavorato in diverse sedi, viene inviato a Viterbo. Lì diviene istruttore alla Scuola Sabotatori del Centro Militare di Paracadutismo e nel 1963 viene chiamato come guardia del corpo dell'On. Aldo Moro. Il maresciallo Leonardi era l’ombra di Moro, la sua guardia del corpo più fedele: quel 16 marzo del 1978, trovandosi nel sedile anteriore della macchina del Presidente, vicino al posto di guida, è proprio lui a compiere un tentativo estremo per proteggere Moro con il proprio corpo. A 52 anni ha lasciato una moglie e due figli.