venerdì 29 agosto 2008

CI HANNO PUGNALATO ALLE SPALLE

Oggi dalle 10.00 davanti la Prefettura aquilana, il COISP, Coordinamento per l’Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia, ha distribuito dei volantini, in occasione della riunione del Comitato per l’Ordine e Sicurezza Pubblica, convocato dal Prefetto. E’ stata questa l’occasione scelta per presentare la Campagna Nazionale di diffusione e di protesta del COISP “CI HANNO PUGNALATO ALLE SPALLE”, per denunciare il trattamento del Governo nei confronti degli Operatori della Pubblica Sicurezza e della carente dimensione della sicurezza in genere, grazie all’opera del Governo ed in particolare del poco raccomandabile duetto Brunetta&Maroni.

Dopo il successo all’inaugurazione della 65° Mostra del Cinema di Venezia, dove i rappresentanti del Coisp hanno sfilato, aprendo ufficiosamente la manifestazione, sulla passarella destinata ai Vip e posizionando una delle sagome raffiguranti UN POLIZIOTTO ACCOLTELLATO ALLE SPALLE, oggi è toccato ai poliziotti aquilani far sentire la loro voce. Alla distribuzione dei volantini, le persone hanno dimostranto di aver capito e di condividere la protesta della nostra Organizzazione Sindacale, in rappresentanza di tutti gli Operatori di Pubblica Sicurezza italiani, analoga solidarietà è venuta dalla Presidente della Provincia Stefania Pezzopane e dal Sindaco di Sulmona Fabio Federico.
“Mille sagome di poliziotto con un coltello piantato nella schiena sono già pronte per sfilare in tutta Italia - ha dichiarato Santino Li Calzi, Segretario Provinciale del Coisp -in rappresentanza di tutti gli Operatori di Sicurezza davvero traditi e colpiti alle spalle da questo Governo,
“Durante i due anni di Governo precedenti –a proseguito Li Calzi - il centrodestra non ha perso una sola occasione per denunciare, fra l’altro, le gravi condizioni lavorative del personale della Polizia di Stato e delle altre Forze di Polizia, per denunciare le gravi carenze di organico e di mezzi cui erano costrette le istituzioni demandate alla sicurezza dei cittadini, per denunciare gli stipendi incredibilmente non adeguati dei poliziotti. E così ha continuato a fare in campagna elettorale, incentrando la stessa proprio sulle problematiche del sistema sicurezza del Paese. Adesso che il centrodestra governa il Paese, tradisce la fiducia degli Italiani e quella degli Operatori della sicurezza proprio sull’argomento SICUREZZA! Il centrodestra ha pugnalato alle spalle tutto l’apparato della Sicurezza. Con la conversione in legge del decreto-legge 112, sono stati attuati tagli alla sicurezza per 3,5 miliardi di euro nel prossimo triennio, in un bilancio che già avrebbe avuto bisogno di essere aumentato e non ulteriormente ridotto, ponendo a serio rischio la possibilità di mantenere livelli accettabili di sicurezza e di tutela per i cittadini. Tutela che si vorrebbe far credere non compromessa con l’impiego di militari onnipresenti su stampa e televisioni, quasi fossero attori di campagne pubblicitarie!”
“Sarà impossibile l’acquisto di autovetture – continua Li Calzi - di mezzi, di strumenti utili per svolgere il servizio, nonché la possibilità di avere risorse sufficienti e necessarie per le attività addestrative, per i corsi di formazione, per rinnovare le armi in dotazione, per l’acquisto di munizioni, delle divise e per la ordinaria manutenzione degli uffici e delle infrastrutture, in particolare quelle di accesso al pubblico, che diventeranno sempre più indecorose. I poliziotti continueranno a non vedersi pagati gli straordinari che a tutt’oggi vengono vergognosamente corrisposti con circa 6 euro nette all’ora, saranno costretti a pagare anche la “tassa sulla malattia” di oltre 20,00 euro al giorno, anche se costretti a curarsi per cause derivanti dal servizio a tutela dei cittadini, non viene loro riconosciuta alcuna specificità, né risorse per un contratto di lavoro dignitoso ormai scaduto da quasi un anno, né per il riordino delle funzioni e delle carriere che questo stesso centro-destra aveva proposto come soluzione per aumentare operatività e produttività delle Forze dell’Ordine.”


I POLIZIOTTI VENGONO PUGNALATI ALLE SPALLE
E PER PRIMA CI RIMETTE LA SICUREZZA DEI CITTADINI!
Mille poliziotti con un pugnale PIANTATO NELLA SCHIENA
denunciano in tutta Italia la reale azione nei confronti della sicurezza del Paeseed esprimono il doloroso sentimento con il quale operano, oggi, tutti gli Appartenenti alle Forze di Polizia!


Buon Sindacato
Coisp L'Aquila

martedì 26 agosto 2008

sindaco sulmona scrive al coisp che riscrive e ringrazia






martedì 19 agosto 2008

Sulmona: Poliziotti in ospedale.... aggressori liberi

Sgomento e stupore del COISP, Coordinamento per l’Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia, per la liberazione del cittadino rom, accusato insieme al fratello dell’aggressione di due agenti del Commissariato di Polizia di Sulmona (AQ).
Mentre i poliziotti, ancora convalescenti, sono alle prese con una lunga e dolorosa riabilitazione, chi si è reso responsabile di reati contro chi è deputato a garantire, per conto dello Stato, la sicurezza di tutti i cittadini, è già libero, dopo solo alcuni giorni nonostante la condanna a 1 anno e 4 mesi di carcere, mentre il fratello non ha fatto neanche un giorno di galera.
Tutti parlano di sicurezza, i fatti al contrario dimostrano che, sino a quando non ci sarà la “certezza della pena”, si può parlare soltanto di in-sicurezza.
Se questa è la sicurezza che si vuole dare al paese non ci piace affatto. Il COISP, senza timore di essere accusato di strumentalizzazione, non può non sottolineare all’opinione pubblica ed alla classe politica che senza una maggiore attenzione ai problemi delle Forze dell’Ordine, tutti gli appartenenti alla Forze dell’ordine si troveranno a dover andare a lavorare con “molta” prudenza.
E’ bene che si sappia che le ferite, conseguenti a lesioni, si rimarginano, le mortificazioni, le delusioni, la poca considerazione del lavoro svolto dalle Forze dell’Ordine se umiliato da scarcerazioni facili, possono provocare tra i tutori dell’ordine, una disaffezione nell’intervenire in situazioni di pericolo, consapevoli del fatto che chi commette reati, rimane impunito.
Il COISP ringrazia il sindaco di Sulmona Fabio Federico, per la dura presa di posizione odierna contro i rom e per il rispetto della legalità, apprezziamo il sostegno che ha voluto esternare pubblicamente alle Forze dell’Ordine.
Con rammarico constatiamo che la stessa cosa non può dirsi dei parlamentari sulmonesi che sebbene più volte invitati a far sentire la loro voce, a sostegno delle ragioni che i poliziotti recriminano, nulla si è sentito sino ad ora, di contro abbiamo ricevuto solo critiche da parte dell’avv. Alessandro Scelli, difensore dei rom e fratello dell’Onorevole Maurizio Scelli.
Considerati gli eventi ed in vista delle prossime elezioni regionali del 30 novembre prossimo il COISP, sindacato che dell’autonomia ed indipendenza ha fatto la sua bandiera, sosterrà, chiunque si schieri a difesa degli interessi dei poliziotti e delle Forze dell’Ordine ed in particolare a chi si farà promotore della reintroduzione del reato di oltraggio a pubblico ufficiale ed al divieto di patteggiamento per tutti i reati contro le Forze dell’Ordine, onde evitare che chi aggredisce un poliziotto se ne stia comodamente fuori, mentre chi subisce, si lecca ancora le ferite.
Buon Sindacato
Santino Li Calzi COISP L’Aquila

mercoledì 13 agosto 2008

Brunetta e Forze di Polizia

Rassegna stampa di notizie COISP sui fatti accaduti a Sulmona la notte scorsa.

POLIZIOTTI AGGREDITI: COISP, CI SENTIAMO ABBANDONATI
(AGI) - L’Aquila 11 ago. - Sulla vicenda dei due agenti in servizio al commissariato di polizia di Sulmona (L’Aquila), il segretario provinciale del Coisp (Coordinamento per l’Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia), Santino Li Calzi afferma che “il sangue tra le forze dell’ordine - afferma in una nota - continua a scorrere tra l’indifferenza della politica”.
“Non ci stancheremo mai - afferma- di manifestare il nostro sdegno per simili atti, che, oltre ad arrecare un danno fisico agli agenti, provoca in tutte le forze dell’ordine un senso di impotenza e sconforto. Ci sentiamo abbandonati da questo Governo che, pur di far cassa, non esita a togliere dalle tasche dei poliziotti il 40% delle indennita’ dallo stipendio a causa della malattia. Per essere ancora piu’ chiari, i colleghi feriti stanotte in modo brutale, mentre erano in servizio per garantire alla collettivita’ l’ordine e la sicurezza pubblica e a rappresentare lo Stato, si vedranno togliere dalle loro tasche la bellezza di 250 euro avendo superato i fatidici 10 giorni di malattia. Per questo - aggiunge la nota - non possiamo piu’ aspettare, chiediamo e vogliamo risposte, cosa pensano e voglio fare i parlamentari di Sulmona On. Paola Pelino e On. Maurizio Scelli oltre che tutti i parlamentari abruzzesi per questa vergognosa norma che ha inserito il Governo di cui fanno parte. Ci rivolgiamo anche al Sindaco di Sulmona Fabio Federico affinche’ in nome di tutta la cittadinanza si faccia carico di rimborsare ai poliziotti feriti stanotte le somme detratte per i giorni di malattia.
Il Coisp e’ pronto a lanciare una sottoscrizione a favore di tutti i feriti delle Forze di Polizia che avranno una decurtazione dello stipendio in virtu’ della norma Brunetta”. (AGI) Questo articole è stato pubblicato il Monday, August 11th, 2008 alle 4:48 pm ed è archiviato nella categoria Polizia Puoi lasciare un commento.
News: : Sulmona: schiamazzi, aggressione ad agenti (Categoria: Notizie) Immesso da Colacito lunedì 11 agosto 2008 - 17:29:06 COME A L'AQUILA, SI RIBELLANO ALLA PATTUGLIA
Sulmona, 11 ago. - Grave episodio di delinquenza, che ricorda da vicino un fatto analogo accaduto a L'Aquila due mesi fa: si ribellano alla Polizia e due agenti rimangono feriti. Due poliziotti sono stati aggrediti da un gruppo di persone di origine rom e sono ricoverati in ospedale. Le loro condizioni sono abbastanza serie. Il primo dovrà essere operato ad una mano ed il secondo dovrà subire un intervento alla mandibola. I due poliziotti erano stati chiamati nella notte da alcuni inquilini disturbati dall' eccessivo frastuono e dagli schiamazzi derivanti da una festa in corso nel quartiere di Via L'Aquila a Sulmona ed erano intervenuti per controllore cosa stesse succedendo. All' arrivo, secondo quanto si apprende, sono stati aggrediti da una trentina di persone e malmenati. Sulla vicenda è stata aperta un'inchiesta dalla procura di Sulmona. In serata si è appreso che in seguito all'aggressione subita dai sui poliziotti sono state arrestate due persone. Franco Di Rocco e Roberto Di Rocco, di Sulmona. Ma non si esclude che altre persone vengano arrestate o denunciate nelle prossime ore. Sulla vicenda dei due agenti in servizio al commissariato di polizia di Sulmona, il segretario provinciale del Coisp (Coordinamento per l'Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia), Santino Li Calzi afferma che "il sangue tra le forze dell'ordine - afferma in una nota - continua a scorrere tra l'indifferenza della politica". "Non ci stancheremo mai - afferma- di manifestare il nostro sdegno per simili atti, che, oltre ad arrecare un danno fisico agli agenti, provoca in tutte le forze dell'ordine un senso di impotenza e sconforto. Ci sentiamo abbandonati da questo Governo che, pur di far cassa, non esita a togliere dalle tasche dei poliziotti il 40% delle indennita' dallo stipendio a causa della malattia. Per essere ancora piu' chiari, i colleghi feriti stanotte in modo brutale, mentre erano in servizio per garantire alla collettivita' l'ordine e la sicurezza pubblica e a rappresentare lo Stato, si vedranno togliere dalle loro tasche la bellezza di 250 euro avendo superato i fatidici 10 giorni di malattia. Per questo - aggiunge la nota - non possiamo piu' aspettare, chiediamo e vogliamo risposte, cosa pensano e voglio fare i parlamentari di Sulmona On. Paola Pelino e On. Maurizio Scelli oltre che tutti i parlamentari abruzzesi per questa vergognosa norma che ha inserito il Governo di cui fanno parte. Ci rivolgiamo anche al Sindaco di Sulmona Fabio Federico affinche' in nome di tutta la cittadinanza si faccia carico di rimborsare ai poliziotti feriti stanotte le somme detratte per i giorni di malattia. Il Coisp e' pronto a lanciare una sottoscrizione a favore di tutti i feriti delle Forze di Polizia che avranno una decurtazione dello stipendio in virtu' della norma Brunetta". (Ndr) - Dopo l'aggressione a L'Aquila (la questura è la stessa anche nel caso di Sulmona) fu promesso un rigore, non diciamo pugno di ferro, assai più puntiglioso, anche con l'impiego di agenti fatti giungere da fuori. Di quelli con il bastone e l'espressione decisa, avete presenti? Purtroppo, non è avvenuto nulla di simile, anzi gli episodi inquietanti si sono ripetuti. La notte è molto simile al far west. In questi giorni si legge sui giornali che, addirittura, durante la notte circola una sola pattuglia... Forse si spiega anche il clamoroso furto da 250.000 euro avvenuto due notti orsono ai danni di Di Meglio, di cui ad alcuni organi di stampa (noi, per esempio) non è stata neppure data notizia. Se la situazione persiste, non dobbiamo meravigliarci di quanto accade. Sperando che non accada di peggio.
Questa News è tratta da:IlCapoluogo.it ( http://www.ilcapoluogo.it/comment.php?comment.news.comment.16878 )

Abruzzo2ore4
Il Coisp: ci sentiamo abbandonati
Sulmona, due polizziotti aggrediti da 30 rom che festeggiavano
Due agenti del commissariato di Sulmona sono stati aggrediti la scora notte, verso le 3, da una trentina di rom che si erano riuniti in un garage del capoluogo peligno per una festa di compleanno. I poliziotti sono intervenuti per invitarli ad abbassare il volume della musica a seguito di una segnalazione di alcuni vicini di casa. Non appena e' iniziata l'identificazione dei presenti sono stati aggrediti. Entrambi gli agenti hanno riportato fratture e lesioni gravi guaribili in 25 e 30 giorni. Nonostante la gravita' delle ferite sono riusciti a chiamare i colleghi che sono intervenuti sul posto riuscendo a bloccare solo due dei trenta aggressori. I due sono stati arrestati con le accuse di aggressione e lesioni gravi personali. Si tratta di Franco Di Rocco, di 43 anni e Roberto Di Rocco, di 36 anni, entrambi residenti a Sulmona. I due sono stati rinchiusi nel carcere di Sulmona. Uno dei due agenti e' stato trasferito nell'ospedale di Teramo, mentre l'altro si trova ricoverato nel locale ospedale. Sull'accaduto proseguono le indagini.
Sulla vicenda, il segretario provinciale del Coisp (Coordinamento per l'Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia), Santino Li Calzi afferma che "il sangue tra le forze dell'ordine - afferma in una nota - continua a scorrere tra l'indifferenza della politica". "Non ci stancheremo mai - afferma- di manifestare il nostro sdegno per simili atti, che, oltre ad arrecare un danno fisico agli agenti, provoca in tutte le forze dell'ordine un senso di impotenza e sconforto. Ci sentiamo abbandonati da questo Governo che, pur di far cassa, non esita a togliere dalle tasche dei poliziotti il 40% delle indennita' dallo stipendio a causa della malattia. Per essere ancora piu' chiari, i colleghi feriti stanotte in modo brutale, mentre erano in servizio per garantire alla collettivita' l'ordine e la sicurezza pubblica e a rappresentare lo Stato, si vedranno togliere dalle loro tasche la bellezza di 250 euro avendo superato i fatidici 10 giorni di malattia. Per questo - aggiunge la nota - non possiamo piu' aspettare, chiediamo e vogliamo risposte, cosa pensano e voglio fare i parlamentari di Sulmona On. Paola Pelino e On. Maurizio Scelli oltre che tutti i parlamentari abruzzesi per questa vergognosa norma che ha inserito il Governo di cui fanno parte. Ci rivolgiamo anche al Sindaco di Sulmona Fabio Federico affinche' in nome di tutta la cittadinanza si faccia carico di rimborsare ai poliziotti feriti stanotte le somme detratte per i giorni di malattia. Il Coisp e' pronto a lanciare una sottoscrizione a favore di tutti i feriti delle Forze di Polizia che avranno una decurtazione dello stipendio in virtu' della norma Brunetta".
11/08/2008 17.00

Due poliziotti ricoverati dopo un'aggressioneIl sindacato: «Perderanno 250 euro per malattia»

L'AQUILA (11 agosto) - Due poliziotti sono stati aggrediti da un gruppo di persone di origine rom e sono stati ricoverati in ospedale. Le loro condizioni sono abbastanza serie: il primo dovrà essere operato ad una mano, e il secondo dovrà subire un intervento alla mandibola. I due poliziotti erano stati chiamati nella notte da alcuni inquilini disturbati dall'eccessivo frastuono e dagli schiamazzi derivanti da una festa in corso a Sulmona ed erano intervenuti per controllare cosa stesse accadendo. All'arrivo sono stati aggrediti da una trentina di persone e malmenati. In seguito all'aggressione sono state arrestate due persone: Franco Di Rocco e Roberto Di Rocco, di Sulmona.«I colleghi feriti la scorsa notte in maniera brutale mentre erano in servizio per garantire alla collettività l'ordine e la sicurezza alla colettività si vedranno togliere dalle loro tasche 250 euro per malattia»: è quanto sottolinea il Coisp (Coordinamento per l'indipendenza sindacale delle forze di polizia), che interviene dopo l'aggressione subita da due poliziotti intervenuti per far cessare gli schiamazzi provocati dai festeggiamenti di alcune famiglie rom. «Ci ribelliamo a questa legge iniqua del ministro Brunetta - prosegue la nota del Coisp - che considera le forze dell'ordine alla stregua dei fannulloni» Il Coisp chiede l'intervento dei parlamentari Maurizio Scelli e Paola Pelino e di tutti gli altri parlamentari abruzzesi per «eliminare questa vergognosa norma che penalizza le forze dell'ordine in termini economici, ma penalizza anche tutti i cittadini in termini di mancata sicurezza. Ci viene un senso di impotenza e di sconforto perché ci sentiamo abbandonati da questo governo che, pur di far cassa, non esita a togliere dalle tasche dei poliziotti il 40% dell'indennità dello stipendio a causa della malattia».Il sindacato di polizia ha invitato il sindaco di Sulmona, Fabio Federico, affinché si faccia carico di rimborsare ai poliziotti feriti le somme detratte per i giorni di malattia. «Da parte nostra - dice il sindacato - siamo pronti a lanciare una sottoscrizione a favore di tutti i feriti delle forze di polizia che avranno una decurtazione dello stipendio in virtù della norma Brunetta».
TUTTIASSUNTI.IT

Agenti aggrediti, critica del Coordinamento per l’indipendenza sindacale delle forze di Polizia
L’Aquila – Sulla vicenda dei due agenti in servizio al commissariato di polizia di Sulmona (L’Aquila), il segretario provinciale del Coisp (Coordinamento per l’Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia), Santino Li Calzi afferma che “il sangue tra le forze dell’ordine - afferma in una nota - continua a scorrere tra l’indifferenza della politica. Non ci stancheremo mai - dice - di manifestare il nostro sdegno per simili atti, che, oltre ad arrecare un danno fisico agli agenti, provoca in tutte le forze dell’ordine un senso di impotenza e sconforto. Ci sentiamo abbandonati da questo Governo che, pur di far cassa, non esita a togliere dalle tasche dei poliziotti il 40% delle indennità dallo stipendio a causa della malattia. Per essere ancora più chiari, i colleghi feriti stanotte in modo brutale, mentre erano in servizio per garantire alla collettività l’ordine e la sicurezza pubblica e a rappresentare lo Stato, si vedranno togliere dalle loro tasche la bellezza di 250 euro avendo superato i fatidici 10 giorni di malattia. Per questo - aggiunge la nota - non possiamo più aspettare, chiediamo e vogliamo risposte: cosa pensano e vogliono fare i parlamentari di Sulmona Paola Pelino e Maurizio Scelli oltre che tutti i parlamentari abruzzesi per questa vergognosa norma che ha inserito il Governo di cui fanno parte. Ci rivolgiamo anche al sindaco di Sulmona Fabio Federico affinché in nome di tutta la cittadinanza si faccia carico di rimborsare ai poliziotti feriti stanotte le somme detratte per i giorni di malattia. Il Coisp e’ pronto a lanciare una sottoscrizione a favore di tutti i feriti delle forze di polizia che avranno una decurtazione dello stipendio in virtu’ della norma Brunetta”.
Questo articolo è stato pubblicato Lunedì, 11 Agosto 2008 alle 16:15 e classificato in Tutte le notizie, http://www.tuttiassunti.it/public/?p=7967
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Poliziotti aggrediti: il Coisp, ci sentiamo abbandonati

lunedì 11 agosto 2008 16:35
Sulla vicenda dei due agenti in servizio al commissariato di polizia di Sulmona (L'Aquila), il segretario provinciale del Coisp (Coordinamento per l'Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia), Santino Li Calzi afferma che "il sangue tra le forze dell'ordine - afferma in una nota - continua a scorrere tra l'indifferenza della politica".
"Non ci stancheremo mai - afferma - di manifestare il nostro sdegno per simili atti, che, oltre ad arrecare un danno fisico agli agenti, provoca in tutte le forze dell'ordine un senso di impotenza e sconforto. Ci sentiamo abbandonati da questo Governo che, pur di far cassa, non esita a togliere dalle tasche dei poliziotti il 40% delle indennità dallo stipendio a causa della malattia. Per essere ancora più chiari, i colleghi feriti stanotte in modo brutale, mentre erano in servizio per garantire alla collettività l'ordine e la sicurezza pubblica e a rappresentare lo Stato, si vedranno togliere dalle loro tasche la bellezza di 250 euro avendo superato i fatidici 10 giorni di malattia.
Per questo - aggiunge la nota - non possiamo più aspettare, chiediamo e vogliamo risposte, cosa pensano e voglio fare i parlamentari di Sulmona On. Paola Pelino e On. Maurizio Scelli oltre che tutti i parlamentari abruzzesi per questa vergognosa norma che ha inserito il Governo di cui fanno parte. Ci rivolgiamo anche al Sindaco di Sulmona Fabio Federico affinchè in nome di tutta la cittadinanza si faccia carico di rimborsare ai poliziotti feriti stanotte le somme detratte per i giorni di malattia. Il Coisp è pronto a lanciare una sottoscrizione a favore di tutti i feriti delle Forze di Polizia che avranno una decurtazione dello stipendio in virtu' della norma Brunetta".
Due poliziotti intervengono ad una festa, aggrediti da trenta rom

lunedì 11 agosto 2008 16:32
Due agenti del commissariato di Sulmona sono stati aggrediti la scora notte, verso le 3, da una trentina di rom che si erano riuniti in un garage del capoluogo peligno per una festa di compleanno. I poliziotti sono intervenuti per invitarli ad abbassare il volume della musica a seguito di una segnalazione di alcuni vicini di casa. Non appena è iniziata l'identificazione dei presenti sono stati aggrediti.Entrambi gli agenti hanno riportato fratture e lesioni gravi guaribili in 25 e 30 giorni.Nonostante la gravità delle ferite sono riusciti a chiamare i colleghi che sono intervenuti sul posto riuscendo a bloccare solo due dei trenta aggressori. I due sono stati arrestati con le accuse di aggressione e lesioni gravi personali. Si tratta di Franco Di Rocco, di 43 anni e Roberto Di Rocco, di 36 anni, entrambi residenti a Sulmona. I due sono stati rinchiusi nel carcere di Sulmona. Uno dei due agenti è stato trasferito nell'ospedale di Teramo, mentre l'altro si trova ricoverato nel locale ospedale. Sull'accaduto proseguono le indagini.

venerdì 8 agosto 2008

Poliziotti feriti, lo Stato taglia lo stipendio.

Quasi ogni giorno vi è notizia di qualche problema nel centro cittadino, o si tratta di risse o sono persone che girano ubriache e che alla prima occasione diventano violente. L’altra notte ne ha fatte le spese un giovane di 20 anni, stanotte un poliziotto è stato morso. Il Prefetto in un’intervista televisiva ha detto che a L’Aquila non vi è nessuna emergenza, che questi episodi sono delle semplici scazzottate tra giovani e che sono sempre esistite, tutta colpa dei giornalisti che amplificano le notizie. Bene, noi del COISP, Coordinamento per l’Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia, non siamo d’accordo. Confermiamo, come per altro già detto in altre occasioni che L’Aquila è una città tranquilla, ma non possiamo nasconderci dietro un dito, qui le aggressioni ci sono e ne fanno le spese anche le Forze dell’Ordine. Ed oggi ci preoccupiamo ancora di più perché con le nuove norme previste dal Ministro Brunetta, il collega che stanotte ha subito la lesione (si parla di una ferita lacero contusa ndr) avrà una decurtazione dello stipendio di circa 20/25 euro per ogni giorno di malattia, solo per aver fatto il suo lavoro, oppure avrà un’altra opportunità, continuare ad andare al lavoro, anche se non in perfette condizione fisiche, mettendo a repentaglio oltre alla sua incolumità anche quella dell’intera collettività che si affida a lui per avere protezione. Vorremmo sapere da S.E. il Dr COZZANI, quale rappresentante del Governo e responsabile Politico dell’Ordine e Sicurezza Pubblica, quale iniziative vorrà prendere per tutelare le Forze dell’Ordine, cosa ci consigli affinché tali situazioni non si verifichino ed i poliziotti o carabinieri non si ammalino. Dovremmo forse, in certe situazioni, riuscire a non vedere cosa accade? Beh, non è nel nostro dna e non siamo capaci di fare cose del genere in quanto fondamentalmente abbiamo una coscienza che ci induce ad aiutare il prossimo sempre, inoltre abbiamo stipulato un “patto” con lo Stato al momento del nostro giuramento. Di conseguenza anche se fuori servizio, come il collega che ha subito la lesione nella nottata odierna, non esitiamo ad intervenire, anche a costo di farci male e di rimetterci i soldi di tasca propria quando vi è necessità. Cosa dovremmo fare allora per evitare interventi che potrebbero essere causa di malattia e quindi decurtazioni dello stipendio?
Buon Sindacato
Coisp L'Aaquila
News: : Aggredisce agenti a morsi, arrestato
L'Aquila, 8/8/8 - Secondo caso di aggressione nei confronti delle Forze di Polizia registrato in questa turbolenta estate aquilana. Le manette sono scattate al termine di un intervento che segnalava inizialmente un giovane in stato di ubriacchezza a terra in Piazza San Marco.
Gli agenti della squadra volante della Questura dell'Aquila, hanno arrestato con le accuse di lesioni personali, minacce e resistenza a pubblico ufficiale, E. M. di 21 anni di Roma, residente a Ladispoli, operaio edile. Il giovane (si saprà' in un secondo momento essere un romeno di 22 anni anche lui operaio edile) alla vista degli agenti e' fuggito, rifugiandosi tra la saracinesca e la vetrata d'ingresso del supermermercato Standa in via Monte Guelfi. Durante le fasi di controllo sul giovane - riferisce l'Agi - da un vicolo sono sbucati M. e un altro ragazzo, polacco 23 anni. Alla vista degli agenti M. ha cominciato a inveire contro gli agenti dicendo che il romeno era suo fratello e che la polizia non doveva intromettersi. Dalle parole il giovane e' passato ai fatti. Mentre gli agenti tentavano di metterlo all'interno della loro auto per portalo in Questura, l'operaio si e' voltato e con un morso ha procurato a uno degli agenti una ferita lacero contusa a una falange. Per lui sono scattate le manette. Nel corso del rito per direttissima, M. ha patteggiato la pena di 4 mesi di reclusione ed e' stato rimesso in liberta'. Tutti e tre i giovani sono stati denunciati anche per ubriachezza molesta.
Questa News è tratta da:IlCapoluogo.it ( http://www.ilcapoluogo.it/comment.php?comment.news.comment.16834 )

martedì 5 agosto 2008

IL COISP - Il Ministro La Russa chida scusa alla Polizia

Finché il Ministro La Russa, Presidente di Alleanza Nazionale, non chiederà pubblicamente scusa alla Polizia, nessun esponente del suo partito verrà più invitato ai dibattiti e alle manifestazioni del Coisp, neppure al “Memory Day”, dove ricordiamo a livello nazionale tutte le vittime del dovere e di ogni forma di criminalità.

“Dispiace davvero questa risoluzione soprattutto per la gente dabbene che in seno ad An, sia a livello parlamentare che di enti locali, ci sono stati spesso a fianco, condividendo le nostre preoccupazioni per la Sicurezza. Tuttavia quanto recentemente espresso da La Russa travalica i sentieri dell’amicizia, della condivisione, della collaborazione, tanto da far inorridire chi detiene la tessera di An. Il Senatore Fabrizio Di Stefano e gli Onorevoli Carla Castellani e Marcello De Angelis parlamentari abruzzesi di AN dovrebbero immediatamente sconfessare il proprio Presidente e chiederne le dimissioni dalla carica e dal ruolo istituzionale, analogo provvedimento il COISP, Coordinamento per l’Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia, ed i poliziotti abruzzesi si aspettano dai massimi rappresentanti di AN a livello Regionale Giovanni Pace e Alfredo Castiglione. Il più grave problema per un Sindacato è il non aver apparenti nemici; ovvero non riconoscerli perché nascosti dal muro di gomma delle istituzioni/amministrazioni. Quanto deve aver patito la Sinistra innanzi alla mancanza di Andreotti, un tempo capro espiatorio di ogni situazione in cui versava il Paese. Grazie, quindi, al Ministro La Russa, perché adesso sappiamo dove si trova il nemico della Polizia. Mai, però, avremmo pensato si nascondesse fra le pieghe di An. Le sue recenti dichiarazioni: “...La Polizia in strada, e a piedi non ci va. Non è nelle sue corde, anche perché è sindacalizzata...”, “Militari in città: contrari solo ladri ed ex sessantottini” diventano un toccasana per i Sindacati autonomi ed indipendenti di Polizia. Ora sappiamo chi combattere, quale formazione politica oggi ci osteggia. Siamo amaramente grati per queste offese gravi, risibili, infondate, offerte a piene mani dal Presidente di Alleanza Nazionale. Ora conosciamo anche la confusione istituzionale, morale, etica e lessicale che La Russa, dal cognome leggermente bolscevico, va ad ascrivere tra Forze Armate e Forze dell’Ordine. Non ci piegheremo alla militarizzazione di tipo sudamericano, né ad una nomenklatura militare stalinista. Prima o poi lui e Luca Casarini andranno d’accordo, ma noi no, difensori di uno Stato democratico, delle sue leggi, pronunciamenti e norme, dove è prevista la difesa dei lavoratori attraverso le Organizzazioni Sindacali. Se La Russa con queste dichiarazioni propugna il sistema dittatoriale militarizzato o l’anarchia, noi gli sputeremo addosso! O forse aveva ragione Cossiga, nelle esternazioni del mese scorso, a suggerci di oliare bene le nostre armi a difesa dello Stato democratico e delle sue Istituzioni?”

“Pretendiamo le scuse ufficiali da La Russa, capita a tutti di sbagliare o di essere vittime di deliri autarchici d’onnipotenza. Lo pretendono i vivi, ma anche i tanti morti che abbiamo dovuto contare nell’adempimento del servizio e del giuramento che abbiamo prestato. Un giuramento che non permettiamo a La Russa di infangare, né per i morti della Polizia di Stato, né per i vivi della Polizia di Stato.”
Una lettera di protesta è stata inviata dal Seg. Generale del COISP Franco Maccari, al Presidente della Repubblica, nella Sua alta e prima posizione di custode dello Stato, dell’Ordinamento democratico italiano e della Costituzione.
Buon Sindacato
COISP Abruzzo