
I migliori Auguri di un felice e spumeggiante 2008
Santino Li Calzi Coisp L'Aquila
Coordinamento per l'Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia
I migliori Auguri di un felice e spumeggiante 2008
Santino Li Calzi Coisp L'Aquila
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Segreteria Provinciale COISP L'Aquila
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Nonostante le ripetute assicurazioni, nulla appare muoversi sul fronte sempre più cruento della manovra finanziaria relativa alla sicurezza: appare oramai assodato che gli stanziamenti sono insufficienti per mantenere gli attuali standard e per garantire dignitose condizioni retributive agli operatori del Comparto sicurezza.
Lo stesso Ministro dell’Interno ha ammesso tutto questo e ha dichiarato il suo impegno personale per risolvere la delicata questione.
Ma a tutt’oggi, a poche ore dall’approvazione dei maxi emendamenti, nessuna delle legittime richieste avanzate dai sindacati che rappresentano la totalità dei poliziotti italiani è stata accolta: le “modifiche” promesse si risolvono in modeste concessioni per le Amministrazioni, mentre diventa assolutamente inaccettabile il drastico rifiuto di investire sulle retribuzioni e sulle condizioni di lavoro degli operatori.
Martedì è stato fissato un incontro, su richiesta dei sindacati presso il Ministero dell’Interno e sarà quello l’ultimo momento di confronto.
Poi, in mancanza di risposte concrete, si inasprirà ulteriormente il conflitto sindacale contro un Governo che, con incredibile arroganza penalizza e mortifica nei fatti le donne e gli uomini in divisa.
I sindacati di polizia hanno già deliberato imponenti forme di protesta, da tenersi sul territorio nazionale per denunciare la blanda ed improduttiva politica di questo Governo sulla sicurezza.
Siulp - Siap-anfp - Silp-Cgil - Consap-Italia Sicura - Fsp – Ugl - Coisp - Uilps
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tratto da "IL GIORNALE"
L’IRA NO GLOBAL ASSALTA TRENITALIA : CI HANNO FATTO PAGARE IL BIGLIETTO – I disobbedienti criticano l’azienda che ha applicato i normali sconti comitiva. E la Polizia si riprende simbolicamente piazza Alimonia: “la intitoleremo a Placanica”. – Gian Marco Chiocci nostro inviato a Genova - Senza pudore. Per andare a Genova a insultare le forze dell’ordine, i disobbedienti scrocconi non solo pretendono di viaggiare gratis ma esigono di arrivare in orario.
E se il biglietto alla fine se lo devono pagare (seppur scontato) e il treno porta ritardo (come tutti i santi giorni) ecco che decidono di inveire contro il management di Trenitalia reo d’aver remato contro la manifestazione. La rabbia è tale che in serata, a corteo terminato, alla stazione di Genova un gruppo di manifestanti aggredisce un controllore, spintonandolo e buttandolo sui binari. Il piagnisteo collettivo è diventato presto un efficace tam tam
mediatico. Da Milano a Napoli, da Padova a Bologna, tutti i no global hanno protestato per i «carri bestiame» e i «vagoni dimenticati nelle stazioni». Piange Francesco Caruso, parlamentare-masaniello di Rifondazione comunista. «Abbiamo fatto 14 ore di viaggio senza luce e senza acqua». Piange Luca Casarini, speaker dei centri sociali del Nord Est: «Se è il Family Day trasportano le folle e qui ci rompono le scatole anche se ci sono le
garanzie». Trenitalia non si commuove. Pazienta, prende tempo, alla fine replica dura: «Nessun disservizio. La richiesta di due treni charter per trasportare i manifestanti a Genova è stata avanzata dagli organizzatori che hanno acquistato i due treni da Napoli e Padova. Quanto al prezzo del biglietto è stato calcolato applicando lo sconto comitive previsto dalla normativa per gruppi superiori a 10 persone». La risposta dei poliziotti ai manifestanti si concretizza, invece, con la provocatoria esposizione in dieci piazze di estintori identici a quello che Carlo Giuliani avrebbe voluto scagliare contro la camionetta dei carabinieri in piazza Alimonda. Chi sta dalla parte dello Stato si dà appuntamento lontano dal corteo: in piazza della Vittoria, dirimpetto la questura, o a piazzale Crispi o lungo via Oberdan e in altre sette piazze. Ovunque campeggia un serbatoio antincendio con sotto la scritta: «Attenzione: non serve per spegnere incendi». Promotore dell’iniziativa che per tutta la giornata ha ricevuto il plauso di cittadini e colleghi è Franco Maccari, segretario del sindacato di polizia Coisp, lo stesso che in occasione dell’ultima ricorrenza dell’uccisione del no global al G8 s’è inventato un convegno dal titolo provocatorio: «L’estintore come strumento di pace» a cui - a leggere la locandina - erano stati invitati tutti, «tranne gli ex terroristi, i disobbedienti e i black bloc» nonché «la signora Haidi Giuliani» ripetutamente querelata dal sindacato per certe parole poco gentili consegnate ai giornali. Di provocazione in provocazione, nel pomeriggio, i poliziotti tornano sul luogo del delitto «occupando» per un’ora il luogo sacro dei disobbedienti proprio sotto la scritta di piazza Alimonia corretta con lo spray piazza Carlo Giuliani, un ragazzo. Qui rispondono alle domande dei passanti. Qui fanno volantinaggi per ridare decoro alla polizia. «Qui torneremo ufficialmente l’anno prossimo - tuona Maccari al termine del sopralluogo – perché questa piazza deve tornare, anche simbolicamente, nelle mani dello Stato. L’autorizzazione l’abbiamo già chiesta, e ci è stata concessa. Ci rivediamo qui il 20 luglio 2008». Maccari parla a nome di tutti i poliziotti. Quando Maccari arringa in piazza Alimonda, guarda la coincidenza, il cellulare trilla di nuovo: è Mario Placanica, il carabiniere che proprio in questa piazza ha ucciso per non essere ucciso. «Grazie per quello che state facendo per tutti noi, bisogna far sentire la voce di chi indossa una divisa ed è stanco di vedersi additato con la peggiore delle espressioni possibili».
L’agente-sindacalista risponde e chiude: «Grazie a te, Mario. L’anno prossimo la lapide di questa piazza verrà cancellata e riscritta. Campeggerà: piazza Mario Placanica, un carabiniere».
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Oggi, ancora una volta è successo quello che non vorremmo mai raccontare.
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E' stato finalmente registrato alla Corte dei Conti il contratto delle Forze di Polizia.
Lo stesso è stato inviato per la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale.
Si è avuta conferma che, non sarà possibile aggiornare gli stipendi di ottobre con i nuovi aumenti.
Gli aumenti saranno corrisposti con "contabilità separata".
Leggi il comunicato del coisp
http://www.coisp.it/flash/Coispflash%2042.pdf
buon sindacato
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Solo pochi giorni fà, come rappresentante locale del Sindacato COISP, avevo gioito per la firma, da parte del Presidente della Repubblica del D.P.R. che recepiva il contratto delle Forze di Polizia. Oggi scopro che il Governo non mantiene i patti sottoscritti in precedenza ed l'Organizzazione COISP protesta energicamente. Vi trascrivo integralmente la lettera inviata alle alte cariche dello Stato.
Al Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Romano Prodi
Al Vice Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Massimo D’Alema
Al Vice Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Francesco Rutelli
Al Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione, On. Luigi Nicolais
Al Ministro dell’Interno, On. Giuliano Amato
Al Vice Ministro dell’Interno, On. Marco Minniti
Al Sottosegretario di Stato per le Riforme e le Innovazioni nella P.A., On. Gian Piero SCANU
OGGETTO: “Patto per la Sicurezza” – Alle parole non seguono i fatti – Convocazione scandalosa.
Egregio Signor Presidente del Consiglio dei Ministri, Signori Vice Presidenti del Consiglio dei Ministri, Signor Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione, Signor Ministro dell’Interno e Signor Vice Ministro, Signor Sottosegretario di Stato per le Riforme e le Innovazioni nella P.A.,
Vi preghiamo di volerci perdonare sin d’ora per il tempo che la lettura della presente Vi porterà via, ma siamo convinti dell’importanza di queste righe…... perché in esse non vi è solamente il pensiero di un Sindacato che rappresenta le donne e gli uomini che garantiscono la sicurezza del Paese, e già questo dovrebbe ottenere la Vostra attenzione, ma di certo anche quello della stragrande maggioranza dei cittadini che nella Polizia di Stato e nelle altre Forze di Polizia vedono la parte sana dello Stato, quella che combatte ogni giorno per la loro incolumità e per il futuro dei loro figli, e che lo fa ancora e con la medesima abnegazione nonostante le pesanti umiliazioni continuamente ricevute, a partire dal vedere ex terroristi accolti nelle Istituzioni o vedere migliaia di delinquenti scarcerati…… ed altro ancora.
Abbiamo ritenuto doveroso da parte nostra inviarVi questa nota anche alla luce della convocazione presso il Dipartimento della Funzione Pubblica, al fine di discutere del c.d. “Patto per la Sicurezza”, che abbiamo ricevuto nella mattinata odierna da parte del Governo…… in quanto, come dovreste comprendere, un invito formulato la mattina per un incontro da tenersi il pomeriggio dello stesso giorno, alle 17.00, testimonia solamente scarsissima attenzione e totale mancanza di correttezza e considerazione nei nostri confronti!
Abbiamo sostenuto nel trascorso mese di luglio 15 giorni di intensa attività…… di trattative per il rinnovo del contratto parte economica 2006-2007…… ed in quegli incontri coloro che rappresentavano il Governo, non certo sé stessi, avevano assicurato la pubblicazione del Decreto di recepimento dell’accordo in tempi utili per consegnare ai poliziotti gli aumenti già a far data dalla mensilità di settembre.
In più occasioni, nonostante da parte nostra venissero evidenziate perplessità circa la reale concretizzazione di quanto assicurato, e questo anche per i vari passaggi che l’accordo pretendeva per legge prima della sua pubblicazione, il Governo in quella sede si era impegnato a far attribuire l’aumento già nella nostra busta paga di questo mese.
Ci è stato chiesto di avere fiducia e noi l’abbiamo concessa…… ed il risultato è che ci siamo dovuti rendere conto di averla mal riposta, in quanto quasi per certo lo stipendio del personale del Comparto Sicurezza non subirà l’aumento contrattuale in questo mese di settembre.
Ma durante le fasi contrattuali non si è solamente discusso degli aumenti sullo stipendio e sull’indennità pensionabile…… ma si è anche discusso e condiviso con codesto Governo della necessità di restituire alle donne ed agli uomini della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia Penitenziaria, del Corpo Forestale dello Stato e della Guardia di Finanza, quella dignità delle funzioni che sono chiamati a svolgere, sempre più spesso in precarie condizioni.
Si è condivisa la necessità di aumentare il compenso per il lavoro straordinario e di farlo con risorse diverse da quelle attribuite per gli aumenti dello stipendio, ….. di aumentare e riconsiderare le varie indennità per servizi resi in particolari situazioni, e di far anche questo con risorse aggiuntive, …… di stanziare risorse economiche che consentano di adeguare veramente il nostro stipendio alla particolarità del lavoro svolto ed ai suoi rischi, ed ai doveri che abbiamo anche quando non indossiamo la divisa e continuiamo a non essere uguali agli altri cittadini,…….di stanziare risorse economiche per addivenire ad un necessario riordino delle carriere che elimini ogni sperequazione esistente tra le varie Forze di Polizia e contemporaneamente riconosca la specificità del nostro lavoro,……. e tanto altro ancora….., dalla movimentazione del personale, alle carenze di personale….. dalle inadeguatezze dei mezzi alla necessità di garantire una confacente sicurezza durante il lavoro, etc.. etc…
Tutto questo, ed altro, Preg.mi Signor Presidente del Consiglio dei Ministri, Signori Vice Presidenti del Consiglio dei Ministri, Signor Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione, Signor Ministro e Signor Vice Ministro dell’Interno, e Signor Sottosegretario, doveva essere discusso a dire dell’attuale Governo a far data dai primi del corrente mese…… tutto questo è il contenuto di un “Patto per la Sicurezza” del quale, contestualmente alla firma del rinnovo del contratto, sono state sottoscritte le “linee guida”……, un “Patto per la Sicurezza” che, come ci è stato garantito durante la fase congressuale da coloro che parlavano a nome e per conto del Governo, dovrebbe essere propedeutico alla manovra finanziaria per il 2008 in quanto questa stessa avrebbe dovuto recepire e stanziare le risorse necessarie per realizzare, anche in più tempi, tutte le necessità e le impellenze che sarebbero state discusse e per la cui realizzazione il Governo si è già fatto garante.
Beh, oggi, Egregi Signori, il Co.I.S.P. parteciperà all’incontro per il “Patto per la Sicurezza”, a questa riunione per la quale è stato convocato al pari delle altre rappresentanze sindacali solamente nella tarda mattinata di oggi stesso, con l’auspicio che anche quest’impegno del Governo, di riconoscere nei fatti la specificità del lavoro dei poliziotti e di realizzare tutte le altre necessità sopra indicate, non venga salvaguardato allo stesso modo di come è avvenuto per la questione dell’aumento a settembre nella busta paga dei poliziotti!
La manovra finanziaria verrà varata tra pochissimi giorni e, stante la scarsa considerazione che abbiamo ricevuto ed il poco tempo a disposizione per discutere delle tante questioni, non è certo l’ottimismo che ci accompagna.
Faremo però fino in fondo la nostra parte, concretizzeremo, nella maniera che verrà pretesa dai fatti che si succederanno in questi giorni, il nostro dovere di rappresentare con correttezza i diritti e le aspettative del personale della Polizia di Stato………, senza ricercare un Governo “amico” di cui non abbiamo bisogno, ma con il forte auspicio di trovare un Governo “riconoscente” e “serio”. Più serio di questa convocazione inaccettabile nei modi e nei tempi!
Sinceri e distinti saluti
Il Segretario Generale del Co.I.S.P.
Franco Maccari
Cari colleghi ci attende un autunno di mobilitazione, non fateci mancare il Vostro sostegno.
Buon Sindacato santino li calzi coisp l'aquila
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reati di allarme sociale (pedofilia, incendi, rapina, violenza sessuale):
Per i reati cosiddetti di "Microcriminalità" (ad es. lavavetri, mendicanti, parcheggiatori abusivi)
Per i cosiddetti graffitari sono previste contravvenzioni per il possesso di bombolette spray.
Sarà inoltre vietato abbandonare rifiuti, bottiglie e lattine per le strade e piazze delle Città.
Se queste sono le proposte del Governo, il COISP non può che sostenere tali iniziative e voglio pensare che anche tutti i cittadini di buon senso, convengono con queste tesi. Combattere l'illegalità è un dovere ti tutti.
Vedo invece che qualcuno inizia a mettere dei paletti:
Attenti ad usare i termini "Tolleranza zero" dice Mussi (sin. dem).
Noi del COISP invece auspichiamo che la tolleranza zero sia la parola d'ordine in tema di sicurezza in quanto il significato che diamo a questa affermazione è: chi sbaglia deve pagare, la pena deve essere proporzionata alla gravità del reato e cosa più importante la pena deve essere scontata, la certezza della pena deve diventare la normalità.
In attesa degli eventi, Buon Sindacato
Santino Li Calzi Coisp L'Aquila
leggi l'articolo: http://www.primadanoi.it/article.php?storyid=11300
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Dopo una breve tregua L'Aquila ritorna ad essere attaccata dalle fiamme
oggi ero in servizio ed alle ore 16 circa è scattato l'allarme nei dintorni di collebrincioni il fuoco stava per arrivare ad una abitazione. Sul posto al nostro arrivo vi erano già i Vigili del Fuoco, personale del Corpo Forestale e della Protezione Civile nonchè tanti volontari armati di pale per difendere l'abitazione di un loro concittadino. Il fronte del fuoco e' di circa un chilometro e mezzo e gli uomini che lavorano da terra non possono fare nulla con le fiamme ancora altissime. Hanno operato più Canadair per aver ragione delle fiamme, a sera sembra che il peggio sia passato. Attendiamo domani per scoprire se quest'incubo è finito.
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il coisp aquilano augura a tutti un buon ferragosto, da trascorrere in serenità con i propri affetti.
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Scusate se ritorno a parlare dell'On. Caruso, non ho nulla contro di lui anzi stavolta a tutto l'appoggio del COISP. Francesco Caruso è davvero sorprendente prima definisce Biagi e Treu assassini per le loro riforme in materia di lavoro; poi, in merito all’argomento dimissioni da deputato a causa delle stesse esternazioni, abbraccia la linea COISP sull’allontanamento dalle cariche istituzionali di chi abbia subito condanne in giudicato.”
Caruso ha detto “Potrei anche dimettermi, ma prima dovrebbero fare altrettanto i 25 deputati condannati in via definitiva per reati di mafia, corruzione o tangenti”, dimenticandosi opportunamente dei terroristi, stragisti, eversivi come D’Elia, ma è un primo importante passo verso l’applicazione di un principio sacrosanto che, se abbracciato anche da Rifondazione, grazie a Caruso, potrebbe realizzare il convincimento trasversale della necessità politica e morale di sbarrare l’ingresso al Parlamento di quanti abbiano subìto condanne penali.
Allora il COISP dice: forza Caruso, vai avanti così. Il Coisp è dalla tua parte e ti sostiene. Anche se hai detto scemenze, poi, nel tentativo di rimediare, qualche cosa giusta l’hai pure dichiarata. Come cantava De Andrè… “Dal letame nascono i fior”.
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Archiviato l'incendio, torniamo a parlare di temi scottanti, sono di pochi giorni fà le dichiarazioni dell'On. Caruso, deputato No Global di Rifondazione Comunista, il quale ha affermato che Treu e Biagi sono degli assassini perché con le loro leggi hanno armato le mani dei padroni per aumentare i profitti a scapito della sicurezza sul lavoro.
Per il Coisp, è perfettamente inutile che il leader del Prc Giordano si affretti a prendere le distanze dal loro accolito, raccontando che “Le parole di Caruso sono culturalmente incompatibili con l’impostazione da sempre adottata da Prc; parole in libertà il cui unico responsabile è Caruso”. Una sconfessione tardiva, perché in Parlamento gente come Caruso non solo deve uscirne, ma non doveva neppure entrarne.”
Il COISP contesta questa sorta di ipocrita abiura della sinistra radicale, ed il macabro tentativo di isolare Caruso assieme al terribile peso delle sue parole, peraltro rivolte ad una vittima di terroristi assassini. Rifondazione Comunista non è infatti esente da colpe: su quella formazione politica grava la responsabilità politica delle troppe parole in libertà contro lo Stato, contro i suoi organi istituzionali e contro i suoi apparati; la responsabilità di “perdonare, premiare ed appagare” gli ex terroristi sovversivi, di accogliere in sé, e conseguentemente in seno alle più alte sedi istituzionali, coloro che hanno abbracciato ed abbracciano ideologie volte al depauperamento della democrazia ed alla sovversione anche armata dello Stato.”
“Far blaterare Heidi Giuliani, assumere come simbolo di sacrificio un delinquentello con estintore (ed a lui titolare la sala riunioni Prc del Senato), giustificare le azioni criminose e vandaliche dei No Global, offrire comprensione alle cariche ed ai lanci di pietre contro la Polizia, sono la base più feconda perché uno come Caruso si senta autorizzato ad esprimere ciò che ha detto, provocando lo sdegno del Presidente della Repubblica e di tutte le forze politiche moderate. Se queste sono le idee, non ci meravigliamo della rinascita delle nuove Br e del pericoloso proselitismo nei centri sociali ed all’interno del disagio giovanile, prodromo di nuovo sangue innocente in Italia. Ripeto: le affermazioni di Caruso non possono essere definite incompatibili con Rifondazione, ma il risultato politico di quanto Rifondazione ed altri gruppi radicali in Parlamento hanno prodotto e seminato.”
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DIRETTIVA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 27 Luglio 2007 Disposizioni in favore delle vittime del terrorismo e delle stragi, a norma della legge 3 agosto 2004, n. 206. (GU n. 178 del 2-8-2007 )
il testo integrale al seguente indirizzo
http://www.coisp.it/ultimissime/Direttiva%20del%20Presidente%20del%20Consiglio%20dei%20Ministri%20%20alla%20legge%20206%20del%202004%20%20Vittime%20del%20dovere%20%20%20%20%20G%20U%20178%20d.pdf
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