Un agente di Polizia, Daniele Macciantelli, 36 anni, originario della Spezia, è morto nella nottata tra giovedì e venerdì, accoltellato da uno psicolabile a genova.Francesco Alighieri, 41 anni e' morto in un incidente stradale sulla superstrada Nola-Villa Literno, tra Casapesenna e Villa Literno, dove, a bordo di un'auto di servizio con due colleghi era impegnato nell'inseguimento di un'auto sospetta. L'auto della polizia e' improvvisamente sbandata ribaltandosi, gravi le condizioni degli altri due poliziotti.
E' morto all'ospedale di Caserta Gabriele Rossi, 32 anni, il secondo poliziotto rimasto gravemente ferito nell'inseguimento di un'auto a Casapesenna.
Giornata di lutto per la Polizia di Stato
Sono morti semplicemente per aver fatto il proprio dovere, come accade ogni giorno a migliaia di poliziotti che, nonostante gli stipendi più bassi di Europa e una classe politica (tutta!) che si riempie di belle parole soltanto in campagna elettorale, svolgono con abnegazione e professionalità servizi e impieghi che comportano il rischio della vita. Il sorriso si è spento tragicamente l’altra notte sul volto del collega Daniele Masciantelli, 36 anni, originario di La Spezia ma in servizio a Genova, accoltellato da uno psicolabile. Francesco Alighieri, 41 anni, poliziotto del Reparto Prevenzione Crimine Piemonte, aggregato a Caserta per contrastare la recrudescenza criminale a seguito del massacro di Castelvolturno, perdeva la vita in un incidente stradale durante un inseguimento.
A seguito del sinistro e per le gravi ferite subite, spirava poche ore dopo anche Gabriele Rossi, 32 anni, mentre un altro agente, Davide Venerando Fiaschetti è in condizioni gravissime e lotta per la vita.
Il COISP abruzzese in questo tragico momento per tutti gli operatori di Polizia, vuole essere vicino alle famiglie di Daniele, Francesco e Gabriele e si augura una pronta guarigione per il collega Davide rimasto ferito nell'incidente.
Vogliamo anche, che chi ha responsabilità di Governo, pensi bene a quello che fa, specialmente quando considera gli operatori delle Forze dell’Ordine dei “fannulloni”. Noi non siamo pubblici impiegati, ma professionisti della Sicurezza che rischiano la vita. E non c’è bisogno che muoiano tre colleghi per saperlo. Anche per loro e per tutti gli eroi in divisa che hanno perso la vita, che il COISP continuerà a lottare.
Coisp Abruzzo
POLIZIA: CATONE (PDL), CORDOGLIO PER MORTE POLIZIOTTI A GENOVA E CASERTA
Roma, 26 set. - (Adnkronos) - "Profondo cordoglio e vicinanza ai familiari degli agenti morti durante il servizio nel compimento del loro dovere" viene espresso dal parlamentare del Pdl, Giampiero Catone in riferimento all'uccisione a Genova dell'assistente di Polizia Daniele Macciantelli e al sovrintendente Francesco Alighieri del reparto prevenzione crimine Piemonte aggregato a Caserta, morto in un incidente stradale mentre inseguiva un'auto nella provincia di Caserta, che non si e' fermata all'alt intimato dalla sua pattuglia. "Ci uniamo nella preghiera ai familari di questi servitori dello Stato -afferma Catone- A tutti gli agenti delle forze dell'ordine, che quotidianamente sono impegnati con dedizione a garantire la sicurezza della collettivita', esprimiamo la nostra solidarieta'".
POLIZIA: MINNITI, MORTE AGENTE TESTIMONIA IMPEGNO STRAORDINARIO A CASERTA
Roma, 26 set. - (Adnkronos) - "Il piu' profondo cordoglio per la scomparsa del sovrintendente di Polizia, Francesco Alighieri e gli auguri di una pronta guarigione agli altri due agenti feriti" sono espressi da Marco Minniti, ministro dell'Interno nel governo ombra del Pd, dopo il mortale inseguimento nel Casertano. Per Minniti, "la morte di questo agente testimonia l'impegno straordinario che le forze di Polizia stanno mettendo in una situazione difficilissima come quella della provincia di Caserta. In questo momento di dolore, a loro va il nostro ringraziamento e l'augurio". Al capo della Polizia e alla famiglia del sovrintendente vanno le condoglianze personali di Minniti e del Partito democratico.
venerdì 26 settembre 2008
LUTTO PER LA POLIZIA DI STATO
Pubblicato da coisp l'aquila
sabato 20 settembre 2008
TASSA SULLA SALUTE, SPIRAGLI DOPO PROTESTE DEL COISP
“Per i poliziotti che hanno sempre dato dimostrazione di non essere per nulla fannulloni, e ne hanno dato prova giornalmente sovente anche con l’estremo sacrificio, la norma introdotta dall’art. 71 del citato decreto legge significa poi – continua Li Calzi – una decurtazione dello stipendio in misura di 30,00 euro per giorno di malattia, a fronte dei 4-5 euro decurtati agli altri pubblici dipendenti, anche se la malattia era causata dal servizio espletato a favore della sicurezza dei cittadini e del Paese. E questo è inaccettabile”“Tale situazione aveva provocato la dura reazione del Sindacato di Polizia Co.I.S.P. – afferma il Segretario del Co.I.S.P Santino Li Calzi – che ha messo in atto una dura protesta sotto lo slogan «CI HANNO PUGNALATO ALLE SPALLE» con volantinaggi davanti alla Prefettura di L’Aquila, in occasione del Comitato Provinciale dell’Ordine Pubblico, ma anche con manifestazioni eclatanti come quella svolta a Venezia in occasione dell’apertura del 65° Festival del Cinema, dove sono state esibite delle sagome di poliziotto «accoltellati alle spalle» da chi dovrebbe difenderli e tutelarne la specificità ed i rischi del lavoro”. “Ebbene, - spiega Li Calzi – tutte le manifestazioni del COISP a livello nazionale e locale, oltre che le continue sollecitazioni hanno finalmente portato ad un primo risultato che è idoneo a risolvere definitivamente la questione. Apprendiamo infatti che il Ministro della Funzione Pubblica Brunetta, di concerto con quello della Difesa ed il Ministro Maroni, ha appena presentato alcuni emendamenti al disegno di legge 1441 in materia di Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria, attualmente in discussione alla Camera, e che tali emendamenti sarebbero finalizzati ad evitare che i Poliziotti ed il personale delle altre Forze di Polizia ed Armate, vengano gravati da una «tassa sulla malattia» per loro ingiusta oltre che di gran lunga maggiore di quella applicata agli altri dipendenti pubblici, ed ad evitare che tale tassa influisca per le assenze dovute alla donazione di sangue ed all’assistenza ai disabili da parte dei genitori e parenti che li assistono usufruendo dei permessi mensili previsti dalla Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”. “Con l’auspicio quindi – conclude Li Calzi – che gli emendamenti presentati aderiscano completamente alle richieste legittime del Co.I.S.P. e dei Poliziotti, si mantiene alta l’attenzione su tale questione fino all’approvazione del disegno di legge 1441 E RESTA CONFERMATA LA CAMPAGNA DI PROTESTA visto e considerato che già altre volte, anche recentemente, alle parole non sono seguiti i fatti concreti!
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venerdì 19 settembre 2008
CELEBRATO TRENTENNALE NOCS
Il Nocs e' ''un reparto sempre in prima linea. Sono stati 30 anni di passione, determinazione, impegno, coraggio e sacrificio, 30 anni al servizio del Paese e della gente'', ha rilevato il capo dei Nocs. ''Non siamo Rambo o supereroi che credono che 'servizio' non sia una parola retorica. Un'unita' speciale -ha aggiunto- ha bisogno di risorse umane ed anche materiali, mai abbastanza per fronteggiare le minacce''.
Alla cerimonia, svoltasi presso la caserma Emanuele Petri di Spinaceto a Roma hanno preso parte tra gli altri gli ex ministri dell'Interno Giuseppe Pisanu ed Enzo Bianco, il comandante generale dell'Arma dei carabinieri, generale Gianfrancesco Siazzu e il vicecapo della polizia, prefetto Nicola Cavaliere.
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sabato 13 settembre 2008
assemblea nazionale dell'Italia dei Valori - Considerazione sul discorso On. Di Pietro
Come rappresentante dei poliziotti abruzzesi, non possiamo non far presente che nulla si è detto sulle condizioni in cui versa la “Sicurezza” del paese, tranne un generico cenno. Si è parlato molto di Giustizia, di Alitalia, di Legge elettorale per le Europee, di infrastrutture, del prossimo raduno di ottobre, ma nulla di concreto in materia di “Sicurezza”.
Il COISP, Coordinamento per l’Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia, ma penso anche tutto il personale delle Forze dell’Ordine, si sarebbe aspettato da un ex poliziotto una ferma presa di posizione contro il Governo per i provvedimenti adottati dal decreto-legge 112/2008, convertito in legge 133/2008, dove sono stati attuati tagli alla sicurezza per 3,5 miliardi di euro nel prossimo triennio, in un bilancio che già avrebbe avuto bisogno di essere aumentato e non ulteriormente ridotto, ponendo a serio rischio la possibilità di mantenere livelli accettabili di sicurezza e di tutela per i cittadini. Tutela che si vorrebbe far credere non compromessa con l’impiego di militari onnipresenti su stampa e televisioni, quasi fossero attori di campagne pubblicitarie!”
“Sarà impossibile l’acquisto di autovetture di mezzi, di strumenti utili per svolgere il servizio, nonché la possibilità di avere risorse sufficienti e necessarie per le attività addestrative, per i corsi di formazione, per rinnovare le armi in dotazione, per l’acquisto di munizioni, delle divise e per la ordinaria manutenzione degli uffici e delle infrastrutture, in particolare quelle di accesso al pubblico, che diventeranno sempre più indecorose. I poliziotti continueranno a non vedersi pagati gli straordinari che a tutt’oggi vengono vergognosamente corrisposti con circa 6 euro nette all’ora, saranno costretti a pagare anche la “tassa sulla malattia” di circa 30,00 euro al giorno, anche se costretti a curarsi per cause derivanti dal servizio a tutela dei cittadini, non viene loro riconosciuta alcuna specificità, né risorse per un contratto di lavoro dignitoso ormai scaduto da quasi un anno, né per il riordino delle funzioni e delle carriere che il centro-destra aveva proposto come soluzione per aumentare operatività e produttività delle Forze dell’Ordine.”
Il COISP si augura che nella relazione conclusiva di domenica l’On. Di Pietro si ricordi delle >Forze dell’Ordine, vorremmo da Lui sapere se anche in materia di Sicurezza “l’alternativa è possibile”.
Il COISP fa gli auguri a Carlo Costantini, primo candidato alla Presidenza della Regione Abruzzo, seguiremo Lui e tutti gli altri candidati alla Presidenza, nell’auspicio che abbiano a cuore la sorte di chi garantisce la sicurezza (i poliziotti) e di chi la sicurezza la reclama (i cittadini) evitando che, a causa della norma Brunetta sulla malattia, non si verifichi la condizione di dover vedere poliziotti al lavoro anche se non in perfette condizioni di salute, mettendo in pericolo la propria ed altrui incolumità.
L’Aquila 13 settembre 2008
Segreteria Regionale COISP Abruzzo
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venerdì 29 agosto 2008
CI HANNO PUGNALATO ALLE SPALLE
Prefetto. E’ stata questa l’occasione scelta per presentare la Campagna Nazionale di diffusione e di protesta del COISP “CI HANNO PUGNALATO ALLE SPALLE”, per denunciare il trattamento del Governo nei confronti degli Operatori della Pubblica Sicurezza e della carente dimensione della sicurezza in genere, grazie all’opera del Governo ed in particolare del poco raccomandabile duetto Brunetta&Maroni.“Mille sagome di poliziotto con un coltello piantato nella schiena sono già pronte per sfilare in tutta Italia - ha dichiarato Santino Li Calzi, Segretario Provinciale del Coisp -in rappresentanza di tutti gli Operatori di Sicurezza davvero traditi e colpiti alle spalle da questo Governo,
“Durante i due anni di Governo precedenti –a proseguito Li Calzi - il centrodestra non ha perso una sola occasione per denunciare, fra l’altro, le gravi condizioni lavorative del personale della Polizia di Stato e delle altre Forze di Polizia, per denunciare le gravi carenze di organico e di mezzi cui erano costrette le istituzioni demandate alla sicurezza dei cittadini, per denunciare gli stipendi incredibilmente non adeguati dei poliziotti. E così ha continuato a fare in campagna elettorale, incentrando la stessa proprio sulle problematiche del sistema sicurezza del Paese. Adesso che il centrodestra governa il Paese, tradisce la fiducia degli Italiani e quella degli Operatori della sicurezza proprio sull’argomento SICUREZZA! Il centrodestra ha pugnalato alle spalle tutto l’apparato della Sicurezza. Con la conversione in legge del decreto-legge 112, sono stati attuati tagli alla sicurezza per 3,5 miliardi di euro nel prossimo triennio, in un bilancio che già avrebbe avuto bisogno di essere aumentato e non ulteriormente ridotto, ponendo a serio rischio la possibilità di mantenere livelli accettabili di sicurezza e di tutela per i cittadini. Tutela che si vorrebbe far credere non compromessa con l’impiego di militari onnipresenti su stampa e televisioni, quasi fossero attori di campagne pubblicitarie!”
“Sarà impossibile l’acquisto di autovetture – continua Li Calzi - di mezzi, di strumenti utili per svolgere il servizio, nonché la possibilità di avere risorse sufficienti e necessarie per le attività addestrative, per i corsi di formazione, per rinnovare le armi in dotazione, per l’acquisto di munizioni, delle divise e per la ordinaria manutenzione degli uffici e delle infrastrutture, in particolare quelle di accesso al pubblico, che diventeranno sempre più indecorose. I poliziotti continueranno a non vedersi pagati gli straordinari che a tutt’oggi vengono vergognosamente corrisposti con circa 6 euro nette all’ora, saranno costretti a pagare anche la “tassa sulla malattia” di oltre 20,00 euro al giorno, anche se costretti a curarsi per cause derivanti dal servizio a tutela dei cittadini, non viene loro riconosciuta alcuna specificità, né risorse per un contratto di lavoro dignitoso ormai scaduto da quasi un anno, né per il riordino delle funzioni e delle carriere che questo stesso centro-destra aveva proposto come soluzione per aumentare operatività e produttività delle Forze dell’Ordine.”
I POLIZIOTTI VENGONO PUGNALATI ALLE SPALLE
E PER PRIMA CI RIMETTE LA SICUREZZA DEI CITTADINI!
Mille poliziotti con un pugnale PIANTATO NELLA SCHIENA
denunciano in tutta Italia la reale azione nei confronti della sicurezza del Paeseed esprimono il doloroso sentimento con il quale operano, oggi, tutti gli Appartenenti alle Forze di Polizia!
Pubblicato da coisp l'aquila
martedì 26 agosto 2008
martedì 19 agosto 2008
Sulmona: Poliziotti in ospedale.... aggressori liberi
Mentre i poliziotti, ancora convalescenti, sono alle prese con una lunga e dolorosa riabilitazione, chi si è reso responsabile di reati contro chi è deputato a garantire, per conto dello Stato, la sicurezza di tutti i cittadini, è già libero, dopo solo alcuni giorni nonostante la condanna a 1 anno e 4 mesi di carcere, mentre il fratello non ha fatto neanche un giorno di galera.
Tutti parlano di sicurezza, i fatti al contrario dimostrano che, sino a quando non ci sarà la “certezza della pena”, si può parlare soltanto di in-sicurezza.
Se questa è la sicurezza che si vuole dare al paese non ci piace affatto. Il COISP, senza timore di essere accusato di strumentalizzazione, non può non sottolineare all’opinione pubblica ed alla classe politica che senza una maggiore attenzione ai problemi delle Forze dell’Ordine, tutti gli appartenenti alla Forze dell’ordine si troveranno a dover andare a lavorare con “molta” prudenza.
E’ bene che si sappia che le ferite, conseguenti a lesioni, si rimarginano, le mortificazioni, le delusioni, la poca considerazione del lavoro svolto dalle Forze dell’Ordine se umiliato da scarcerazioni facili, possono provocare tra i tutori dell’ordine, una disaffezione nell’intervenire in situazioni di pericolo, consapevoli del fatto che chi commette reati, rimane impunito.
Il COISP ringrazia il sindaco di Sulmona Fabio Federico, per la dura presa di posizione odierna contro i rom e per il rispetto della legalità, apprezziamo il sostegno che ha voluto esternare pubblicamente alle Forze dell’Ordine.
Con rammarico constatiamo che la stessa cosa non può dirsi dei parlamentari sulmonesi che sebbene più volte invitati a far sentire la loro voce, a sostegno delle ragioni che i poliziotti recriminano, nulla si è sentito sino ad ora, di contro abbiamo ricevuto solo critiche da parte dell’avv. Alessandro Scelli, difensore dei rom e fratello dell’Onorevole Maurizio Scelli.
Considerati gli eventi ed in vista delle prossime elezioni regionali del 30 novembre prossimo il COISP, sindacato che dell’autonomia ed indipendenza ha fatto la sua bandiera, sosterrà, chiunque si schieri a difesa degli interessi dei poliziotti e delle Forze dell’Ordine ed in particolare a chi si farà promotore della reintroduzione del reato di oltraggio a pubblico ufficiale ed al divieto di patteggiamento per tutti i reati contro le Forze dell’Ordine, onde evitare che chi aggredisce un poliziotto se ne stia comodamente fuori, mentre chi subisce, si lecca ancora le ferite.
Buon Sindacato
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mercoledì 13 agosto 2008
Brunetta e Forze di Polizia
POLIZIOTTI AGGREDITI: COISP, CI SENTIAMO ABBANDONATI
(AGI) - L’Aquila 11 ago. - Sulla vicenda dei due agenti in servizio al commissariato di polizia di Sulmona (L’Aquila), il segretario provinciale del Coisp (Coordinamento per l’Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia), Santino Li Calzi afferma che “il sangue tra le forze dell’ordine - afferma in una nota - continua a scorrere tra l’indifferenza della politica”.
“Non ci stancheremo mai - afferma- di manifestare il nostro sdegno per simili atti, che, oltre ad arrecare un danno fisico agli agenti, provoca in tutte le forze dell’ordine un senso di impotenza e sconforto. Ci sentiamo abbandonati da questo Governo che, pur di far cassa, non esita a togliere dalle tasche dei poliziotti il 40% delle indennita’ dallo stipendio a causa della malattia. Per essere ancora piu’ chiari, i colleghi feriti stanotte in modo brutale, mentre erano in servizio per garantire alla collettivita’ l’ordine e la sicurezza pubblica e a rappresentare lo Stato, si vedranno togliere dalle loro tasche la bellezza di 250 euro avendo superato i fatidici 10 giorni di malattia. Per questo - aggiunge la nota - non possiamo piu’ aspettare, chiediamo e vogliamo risposte, cosa pensano e voglio fare i parlamentari di Sulmona On. Paola Pelino e On. Maurizio Scelli oltre che tutti i parlamentari abruzzesi per questa vergognosa norma che ha inserito il Governo di cui fanno parte. Ci rivolgiamo anche al Sindaco di Sulmona Fabio Federico affinche’ in nome di tutta la cittadinanza si faccia carico di rimborsare ai poliziotti feriti stanotte le somme detratte per i giorni di malattia.
Il Coisp e’ pronto a lanciare una sottoscrizione a favore di tutti i feriti delle Forze di Polizia che avranno una decurtazione dello stipendio in virtu’ della norma Brunetta”. (AGI) Questo articole è stato pubblicato il Monday, August 11th, 2008 alle 4:48 pm ed è archiviato nella categoria Polizia Puoi lasciare un commento.
Sulmona, 11 ago. - Grave episodio di delinquenza, che ricorda da vicino un fatto analogo accaduto a L'Aquila due mesi fa: si ribellano alla Polizia e due agenti rimangono feriti. Due poliziotti sono stati aggrediti da un gruppo di persone di origine rom e sono ricoverati in ospedale. Le loro condizioni sono abbastanza serie. Il primo dovrà essere operato ad una mano ed il secondo dovrà subire un intervento alla mandibola. I due poliziotti erano stati chiamati nella notte da alcuni inquilini disturbati dall' eccessivo frastuono e dagli schiamazzi derivanti da una festa in corso nel quartiere di Via L'Aquila a Sulmona ed erano intervenuti per controllore cosa stesse succedendo. All' arrivo, secondo quanto si apprende, sono stati aggrediti da una trentina di persone e malmenati. Sulla vicenda è stata aperta un'inchiesta dalla procura di Sulmona. In serata si è appreso che in seguito all'aggressione subita dai sui poliziotti sono state arrestate due persone. Franco Di Rocco e Roberto Di Rocco, di Sulmona. Ma non si esclude che altre persone vengano arrestate o denunciate nelle prossime ore. Sulla vicenda dei due agenti in servizio al commissariato di polizia di Sulmona, il segretario provinciale del Coisp (Coordinamento per l'Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia), Santino Li Calzi afferma che "il sangue tra le forze dell'ordine - afferma in una nota - continua a scorrere tra l'indifferenza della politica". "Non ci stancheremo mai - afferma- di manifestare il nostro sdegno per simili atti, che, oltre ad arrecare un danno fisico agli agenti, provoca in tutte le forze dell'ordine un senso di impotenza e sconforto. Ci sentiamo abbandonati da questo Governo che, pur di far cassa, non esita a togliere dalle tasche dei poliziotti il 40% delle indennita' dallo stipendio a causa della malattia. Per essere ancora piu' chiari, i colleghi feriti stanotte in modo brutale, mentre erano in servizio per garantire alla collettivita' l'ordine e la sicurezza pubblica e a rappresentare lo Stato, si vedranno togliere dalle loro tasche la bellezza di 250 euro avendo superato i fatidici 10 giorni di malattia. Per questo - aggiunge la nota - non possiamo piu' aspettare, chiediamo e vogliamo risposte, cosa pensano e voglio fare i parlamentari di Sulmona On. Paola Pelino e On. Maurizio Scelli oltre che tutti i parlamentari abruzzesi per questa vergognosa norma che ha inserito il Governo di cui fanno parte. Ci rivolgiamo anche al Sindaco di Sulmona Fabio Federico affinche' in nome di tutta la cittadinanza si faccia carico di rimborsare ai poliziotti feriti stanotte le somme detratte per i giorni di malattia. Il Coisp e' pronto a lanciare una sottoscrizione a favore di tutti i feriti delle Forze di Polizia che avranno una decurtazione dello stipendio in virtu' della norma Brunetta". (Ndr) - Dopo l'aggressione a L'Aquila (la questura è la stessa anche nel caso di Sulmona) fu promesso un rigore, non diciamo pugno di ferro, assai più puntiglioso, anche con l'impiego di agenti fatti giungere da fuori. Di quelli con il bastone e l'espressione decisa, avete presenti? Purtroppo, non è avvenuto nulla di simile, anzi gli episodi inquietanti si sono ripetuti. La notte è molto simile al far west. In questi giorni si legge sui giornali che, addirittura, durante la notte circola una sola pattuglia... Forse si spiega anche il clamoroso furto da 250.000 euro avvenuto due notti orsono ai danni di Di Meglio, di cui ad alcuni organi di stampa (noi, per esempio) non è stata neppure data notizia. Se la situazione persiste, non dobbiamo meravigliarci di quanto accade. Sperando che non accada di peggio.
Questa News è tratta da:IlCapoluogo.it ( http://www.ilcapoluogo.it/comment.php?comment.news.comment.16878 )
Abruzzo2ore4
Il Coisp: ci sentiamo abbandonati
Sulmona, due polizziotti aggrediti da 30 rom che festeggiavano
Due agenti del commissariato di Sulmona sono stati aggrediti la scora notte, verso le 3, da una trentina di rom che si erano riuniti in un garage del capoluogo peligno per una festa di compleanno. I poliziotti sono intervenuti per invitarli ad abbassare il volume della musica a seguito di una segnalazione di alcuni vicini di casa. Non appena e' iniziata l'identificazione dei presenti sono stati aggrediti. Entrambi gli agenti hanno riportato fratture e lesioni gravi guaribili in 25 e 30 giorni. Nonostante la gravita' delle ferite sono riusciti a chiamare i colleghi che sono intervenuti sul posto riuscendo a bloccare solo due dei trenta aggressori. I due sono stati arrestati con le accuse di aggressione e lesioni gravi personali. Si tratta di Franco Di Rocco, di 43 anni e Roberto Di Rocco, di 36 anni, entrambi residenti a Sulmona. I due sono stati rinchiusi nel carcere di Sulmona. Uno dei due agenti e' stato trasferito nell'ospedale di Teramo, mentre l'altro si trova ricoverato nel locale ospedale. Sull'accaduto proseguono le indagini.
Sulla vicenda, il segretario provinciale del Coisp (Coordinamento per l'Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia), Santino Li Calzi afferma che "il sangue tra le forze dell'ordine - afferma in una nota - continua a scorrere tra l'indifferenza della politica". "Non ci stancheremo mai - afferma- di manifestare il nostro sdegno per simili atti, che, oltre ad arrecare un danno fisico agli agenti, provoca in tutte le forze dell'ordine un senso di impotenza e sconforto. Ci sentiamo abbandonati da questo Governo che, pur di far cassa, non esita a togliere dalle tasche dei poliziotti il 40% delle indennita' dallo stipendio a causa della malattia. Per essere ancora piu' chiari, i colleghi feriti stanotte in modo brutale, mentre erano in servizio per garantire alla collettivita' l'ordine e la sicurezza pubblica e a rappresentare lo Stato, si vedranno togliere dalle loro tasche la bellezza di 250 euro avendo superato i fatidici 10 giorni di malattia. Per questo - aggiunge la nota - non possiamo piu' aspettare, chiediamo e vogliamo risposte, cosa pensano e voglio fare i parlamentari di Sulmona On. Paola Pelino e On. Maurizio Scelli oltre che tutti i parlamentari abruzzesi per questa vergognosa norma che ha inserito il Governo di cui fanno parte. Ci rivolgiamo anche al Sindaco di Sulmona Fabio Federico affinche' in nome di tutta la cittadinanza si faccia carico di rimborsare ai poliziotti feriti stanotte le somme detratte per i giorni di malattia. Il Coisp e' pronto a lanciare una sottoscrizione a favore di tutti i feriti delle Forze di Polizia che avranno una decurtazione dello stipendio in virtu' della norma Brunetta".
11/08/2008 17.00
Due poliziotti ricoverati dopo un'aggressioneIl sindacato: «Perderanno 250 euro per malattia»
L'AQUILA (11 agosto) - Due poliziotti sono stati aggrediti da un gruppo di persone di origine rom e sono stati ricoverati in ospedale. Le loro condizioni sono abbastanza serie: il primo dovrà essere operato ad una mano, e il secondo dovrà subire un intervento alla mandibola. I due poliziotti erano stati chiamati nella notte da alcuni inquilini disturbati dall'eccessivo frastuono e dagli schiamazzi derivanti da una festa in corso a Sulmona ed erano intervenuti per controllare cosa stesse accadendo. All'arrivo sono stati aggrediti da una trentina di persone e malmenati. In seguito all'aggressione sono state arrestate due persone: Franco Di Rocco e Roberto Di Rocco, di Sulmona.«I colleghi feriti la scorsa notte in maniera brutale mentre erano in servizio per garantire alla collettività l'ordine e la sicurezza alla colettività si vedranno togliere dalle loro tasche 250 euro per malattia»: è quanto sottolinea il Coisp (Coordinamento per l'indipendenza sindacale delle forze di polizia), che interviene dopo l'aggressione subita da due poliziotti intervenuti per far cessare gli schiamazzi provocati dai festeggiamenti di alcune famiglie rom. «Ci ribelliamo a questa legge iniqua del ministro Brunetta - prosegue la nota del Coisp - che considera le forze dell'ordine alla stregua dei fannulloni» Il Coisp chiede l'intervento dei parlamentari Maurizio Scelli e Paola Pelino e di tutti gli altri parlamentari abruzzesi per «eliminare questa vergognosa norma che penalizza le forze dell'ordine in termini economici, ma penalizza anche tutti i cittadini in termini di mancata sicurezza. Ci viene un senso di impotenza e di sconforto perché ci sentiamo abbandonati da questo governo che, pur di far cassa, non esita a togliere dalle tasche dei poliziotti il 40% dell'indennità dello stipendio a causa della malattia».Il sindacato di polizia ha invitato il sindaco di Sulmona, Fabio Federico, affinché si faccia carico di rimborsare ai poliziotti feriti le somme detratte per i giorni di malattia. «Da parte nostra - dice il sindacato - siamo pronti a lanciare una sottoscrizione a favore di tutti i feriti delle forze di polizia che avranno una decurtazione dello stipendio in virtù della norma Brunetta».
TUTTIASSUNTI.IT
Agenti aggrediti, critica del Coordinamento per l’indipendenza sindacale delle forze di Polizia
L’Aquila – Sulla vicenda dei due agenti in servizio al commissariato di polizia di Sulmona (L’Aquila), il segretario provinciale del Coisp (Coordinamento per l’Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia), Santino Li Calzi afferma che “il sangue tra le forze dell’ordine - afferma in una nota - continua a scorrere tra l’indifferenza della politica. Non ci stancheremo mai - dice - di manifestare il nostro sdegno per simili atti, che, oltre ad arrecare un danno fisico agli agenti, provoca in tutte le forze dell’ordine un senso di impotenza e sconforto. Ci sentiamo abbandonati da questo Governo che, pur di far cassa, non esita a togliere dalle tasche dei poliziotti il 40% delle indennità dallo stipendio a causa della malattia. Per essere ancora più chiari, i colleghi feriti stanotte in modo brutale, mentre erano in servizio per garantire alla collettività l’ordine e la sicurezza pubblica e a rappresentare lo Stato, si vedranno togliere dalle loro tasche la bellezza di 250 euro avendo superato i fatidici 10 giorni di malattia. Per questo - aggiunge la nota - non possiamo più aspettare, chiediamo e vogliamo risposte: cosa pensano e vogliono fare i parlamentari di Sulmona Paola Pelino e Maurizio Scelli oltre che tutti i parlamentari abruzzesi per questa vergognosa norma che ha inserito il Governo di cui fanno parte. Ci rivolgiamo anche al sindaco di Sulmona Fabio Federico affinché in nome di tutta la cittadinanza si faccia carico di rimborsare ai poliziotti feriti stanotte le somme detratte per i giorni di malattia. Il Coisp e’ pronto a lanciare una sottoscrizione a favore di tutti i feriti delle forze di polizia che avranno una decurtazione dello stipendio in virtu’ della norma Brunetta”.
Questo articolo è stato pubblicato Lunedì, 11 Agosto 2008 alle 16:15 e classificato in Tutte le notizie, http://www.tuttiassunti.it/public/?p=7967
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Poliziotti aggrediti: il Coisp, ci sentiamo abbandonati
lunedì 11 agosto 2008 16:35
Sulla vicenda dei due agenti in servizio al commissariato di polizia di Sulmona (L'Aquila), il segretario provinciale del Coisp (Coordinamento per l'Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia), Santino Li Calzi afferma che "il sangue tra le forze dell'ordine - afferma in una nota - continua a scorrere tra l'indifferenza della politica".
"Non ci stancheremo mai - afferma - di manifestare il nostro sdegno per simili atti, che, oltre ad arrecare un danno fisico agli agenti, provoca in tutte le forze dell'ordine un senso di impotenza e sconforto. Ci sentiamo abbandonati da questo Governo che, pur di far cassa, non esita a togliere dalle tasche dei poliziotti il 40% delle indennità dallo stipendio a causa della malattia. Per essere ancora più chiari, i colleghi feriti stanotte in modo brutale, mentre erano in servizio per garantire alla collettività l'ordine e la sicurezza pubblica e a rappresentare lo Stato, si vedranno togliere dalle loro tasche la bellezza di 250 euro avendo superato i fatidici 10 giorni di malattia.
Per questo - aggiunge la nota - non possiamo più aspettare, chiediamo e vogliamo risposte, cosa pensano e voglio fare i parlamentari di Sulmona On. Paola Pelino e On. Maurizio Scelli oltre che tutti i parlamentari abruzzesi per questa vergognosa norma che ha inserito il Governo di cui fanno parte. Ci rivolgiamo anche al Sindaco di Sulmona Fabio Federico affinchè in nome di tutta la cittadinanza si faccia carico di rimborsare ai poliziotti feriti stanotte le somme detratte per i giorni di malattia. Il Coisp è pronto a lanciare una sottoscrizione a favore di tutti i feriti delle Forze di Polizia che avranno una decurtazione dello stipendio in virtu' della norma Brunetta".
Due poliziotti intervengono ad una festa, aggrediti da trenta rom
lunedì 11 agosto 2008 16:32
Due agenti del commissariato di Sulmona sono stati aggrediti la scora notte, verso le 3, da una trentina di rom che si erano riuniti in un garage del capoluogo peligno per una festa di compleanno. I poliziotti sono intervenuti per invitarli ad abbassare il volume della musica a seguito di una segnalazione di alcuni vicini di casa. Non appena è iniziata l'identificazione dei presenti sono stati aggrediti.Entrambi gli agenti hanno riportato fratture e lesioni gravi guaribili in 25 e 30 giorni.Nonostante la gravità delle ferite sono riusciti a chiamare i colleghi che sono intervenuti sul posto riuscendo a bloccare solo due dei trenta aggressori. I due sono stati arrestati con le accuse di aggressione e lesioni gravi personali. Si tratta di Franco Di Rocco, di 43 anni e Roberto Di Rocco, di 36 anni, entrambi residenti a Sulmona. I due sono stati rinchiusi nel carcere di Sulmona. Uno dei due agenti è stato trasferito nell'ospedale di Teramo, mentre l'altro si trova ricoverato nel locale ospedale. Sull'accaduto proseguono le indagini.
Pubblicato da coisp l'aquila
martedì 5 agosto 2008
IL COISP - Il Ministro La Russa chida scusa alla Polizia
“Dispiace davvero questa risoluzione soprattutto per la gente dabbene che in seno ad An, sia a livello parlamentare che di enti locali, ci sono stati spesso a fianco, condividendo le nostre preoccupazioni per la Sicurezza. Tuttavia quanto recentemente espresso da La Russa travalica i sentieri dell’amicizia, della condivisione, della collaborazione, tanto da far inorridire chi detiene la tessera di An. Il Senatore Fabrizio Di Stefano e gli Onorevoli Carla Castellani e Marcello De Angelis parlamentari abruzzesi di AN dovrebbero immediatamente sconfessare il proprio Presidente e chiederne le dimissioni dalla carica e dal ruolo istituzionale, analogo provvedimento il COISP, Coordinamento per l’Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia, ed i poliziotti abruzzesi si aspettano dai massimi rappresentanti di AN a livello Regionale Giovanni Pace e Alfredo Castiglione. Il più grave problema per un Sindacato è il non aver apparenti nemici; ovvero non riconoscerli perché nascosti dal muro di gomma delle istituzioni/amministrazioni. Quanto deve aver patito la Sinistra innanzi alla mancanza di Andreotti, un tempo capro espiatorio di ogni situazione in cui versava il Paese. Grazie, quindi, al Ministro La Russa, perché adesso sappiamo dove si trova il nemico della Polizia. Mai, però, avremmo pensato si nascondesse fra le pieghe di An. Le sue recenti dichiarazioni: “...La Polizia in strada, e a piedi non ci va. Non è nelle sue corde, anche perché è sindacalizzata...”, “Militari in città: contrari solo ladri ed ex sessantottini” diventano un toccasana per i Sindacati autonomi ed indipendenti di Polizia. Ora sappiamo chi combattere, quale formazione politica oggi ci osteggia. Siamo amaramente grati per queste offese gravi, risibili, infondate, offerte a piene mani dal Presidente di Alleanza Nazionale. Ora conosciamo anche la confusione istituzionale, morale, etica e lessicale che La Russa, dal cognome leggermente bolscevico, va ad ascrivere tra Forze Armate e Forze dell’Ordine. Non ci piegheremo alla militarizzazione di tipo sudamericano, né ad una nomenklatura militare stalinista. Prima o poi lui e Luca Casarini andranno d’accordo, ma noi no, difensori di uno Stato democratico, delle sue leggi, pronunciamenti e norme, dove è prevista la difesa dei lavoratori attraverso le Organizzazioni Sindacali. Se La Russa con queste dichiarazioni propugna il sistema dittatoriale militarizzato o l’anarchia, noi gli sputeremo addosso! O forse aveva ragione Cossiga, nelle esternazioni del mese scorso, a suggerci di oliare bene le nostre armi a difesa dello Stato democratico e delle sue Istituzioni?”
“Pretendiamo le scuse ufficiali da La Russa, capita a tutti di sbagliare o di essere vittime di deliri autarchici d’onnipotenza. Lo pretendono i vivi, ma anche i tanti morti che abbiamo dovuto contare nell’adempimento del servizio e del giuramento che abbiamo prestato. Un giuramento che non permettiamo a La Russa di infangare, né per i morti della Polizia di Stato, né per i vivi della Polizia di Stato.”
Una lettera di protesta è stata inviata dal Seg. Generale del COISP Franco Maccari, al Presidente della Repubblica, nella Sua alta e prima posizione di custode dello Stato, dell’Ordinamento democratico italiano e della Costituzione.
Buon Sindacato
COISP Abruzzo
Pubblicato da coisp l'aquila
martedì 29 luglio 2008
Il COISP propone un tavolo sulla sicurezza
Il continuo ripetersi di aggressioni nel centro storico e la continua percezione di insicurezza che aleggia sia tra gli organi di stampa che tra la collettività ci inducono, come rappresentati delle Forze dell’Ordine, a fare alcune considerazioni. Innanzitutto dalle statistiche si rileva che, grazie al prezioso contributo di tutte le Forze di Polizia, L’Aquila è un’isola felice e di questo dobbiamo esserne felici, ma forse è proprio questo il colmo che non essendoci grossi problemi ogni piccolo evento è visto con preoccupazione. Preoccupazione che comunque non vogliamo sminuire anzi, deve esserci per chi è deputato a tranquillizzare l’opinione pubblica e non per i cittadini. Ed è per questo che il COISP, Coordinamento per l’Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia, quale rappresentante dei poliziotti non può non sottolineare che, nonostante il continuo ed assiduo controllo del territorio 24 ore su 24, non si può essere in ogni luogo ed in ogni ora. Alla continua richiesta di maggiore vigilanza nel centro storico si contrappone una minore vigilanza nella periferia o il contrario. Le forze in campo sono queste, anzi i continui tagli alla sicurezza porteranno nel futuro ad una diminuzione delle volanti e nonostante gli sforzi del Questore non si potranno mettere in campo altri uomini se non a discapito di altri servizi. Su questo fronte un ottimo aiuto potrebbe arrivare dalle telecamere che sono un ottimo deterrente contro la cosiddetta criminalità diffusa. Bisogna sottolineare che allorquando si aumentasse il numero dei servizi ciò non sortirebbe effetto qualora non vi fosse la collaborazione dei cittadini. Nel caso dell’ultimo evento, abbiamo letto tutti sulla stampa, che il giovane che è stato oggetto per primo delle attenzioni da parte del gruppo di aggressori non ha chiamato la polizia, il fatto è stato denunciato dalla madre del giovane dopo due ore. Non lo ha fatto lui ma non è arrivata neanche nessuna altra segnalazione da parte di chi ha assistito al fatto o da chi si lamenta sempre degli schiamazzi, ma poi non sente, secondo me, abbia chiesto aiuto. E’ fuor di dubbio che se la Polizia o i Carabinieri fossero stati avvertiti, con la loro presenza in P.zza Duomo si sarebbe evitato il verificarsi della seconda aggressione avvenuta dopo 5/10 minuti dalla prima ed il fatto avrebbe assunto minore risonanza. Il COISP, quale rappresentante delle persone chiamate a operare la sicurezza(i poliziotti) hanno per questo deciso di proporre al Sindaco di L’Aquila, quale rappresentante di chi ha diritto a beneficiare della sicurezza (i cittadini) la costituzione presso il Comune di un “Tavolo sulla Sicurezza” al fine di promuovere tutte quelle iniziative che possano consentire una migliore percezione di sicurezza e di legalità. Onde evitare spiacevoli equivoci il Sindacato chiarisce subito che non si vuole assolutamente sostituire agli organi preposti alla tutela dell’Ordine e Sicurezza Pubblica, ma chiede al Sindaco, di essere coinvolti in un tavolo permanente al fine di analizzare le varie problematiche ed eventualmente fare proposte, anche perché il sindacato è una voce fuori dal coro, non condizionata da filtri istituzionali o politici, non irrigidita dagli stretti ambiti della gerarchia e della burocrazia. Quindi reale, libera e concreta.
Buon Sindacato
Coisp L'Aquila
articolo di stampa su http://www.ilcapoluogo.it/news.php?item.15512
Pubblicato da coisp l'aquila


