martedì 16 dicembre 2008
1^ FESTA Co.I.S.P. Pescara
Pubblicato da coisp l'aquila
domenica 23 novembre 2008
COISP - BRUNETTA
Il sindacato di polizia, però, approfitterà della sua presenza per manifestare (all’esterno dell’albergo) con la distribuzione di volantini e sagome di cartone che raffigurano un poliziotto trafitto alle spalle da un pugnale. «La nostra iniziativa», spiega Giovanni Catitti segretario generale provinciale, «è nata con lo scopo di portare a conoscenza il forte dissenso verso il dimostrato disinteresse alle Forze di Polizia e di conseguenza nei confronti della sicurezza di tutti i cittadini».Il Coisp interviene, ogni qualvolta è possibile, alle manifestazioni dove è presente il ministro «per ricordagli che i poliziotti», continua Catitti, «non sono fannulloni, considerato che anche le forze dell’ordine rientrano nella sua legge».Il sindacato sottolinea inoltre che il centrodestra «durante i due anni di opposizione al Governo Prodi non ha perso una sola occasione per denunciare le gravi condizioni lavorative del personale della Polizia, le gravi carenze di organico e di mezzi. Adesso che governano il paese», contesta il sindacato, «oltre a tradire la fiducia degli italiani, tradiscono tutti gli operatori della sicurezza, continuando a non prendere in esame tutti i punti riguardanti l’argomento sicurezza».
L'indirizzo di questa notizia è: http://www.primadanoi.it/article.php?storyid=17935
(AGI) - Montesilvano (Pescara), 21 nov. -Dalle ore 15.00 di domenica - in concomitanza con la presenza del ministro Brunetta presso il Grand Hotel Adriatico di Montesilvano per un incontro coi rappresentanti dell’unione industriali della nostra Regione - il CO.I.S.P., della Polizia di Stato, manifestera’ all’esterno dell’albergo con la distribuzione di volantini ed all’esposizione di sagome, rappresentate da un poliziotto in cui ha conficcato un pugnale alle sue spalle. E’ lo stesso sindacato di categoria a rendere nota la notizia. “Il tutto - spiega il Coisp in una nota - allo scopo di portare a conoscenza il forte dissenso verso il dimostrato disinteresse alle Forze di Polizia e di conseguenza nei confronti della sicurezza di tutti i cittadini. “Il Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia - prosegue la nota - interviene, ogni qualvolta e’ possibile, alle manifestazioni dove e’ presente l’egregio ministro per ricordagli che i poliziotti non sono ‘fannulloni’, considerato che anche le forze dell’ordine rientrano nella sua legge. Ricordiamo che il Governo di cui fa parte, durante i due anni di opposizione al Governo precedente, non ha perso una sola occasione per denunciare le gravi condizioni lavorative del personale della Polizia di Stato e delle altre Forze di Polizia, le gravi carenze di organico e di mezzi cui sono costretti a lavorare per garantire la sicurezza ai cittadini, gli stipendi non adeguati dei poliziotti etc.. etc… tanto da fare una campagna elettorale, incentrandola proprio sulle problematiche del sistema sicurezza del Paese. Adesso che governa il Paese - conclude - il Coisp - oltre a tradire la fiducia degli Italiani, tradisce tutti gli Operatori della sicurezza, continuando a non prendere in esame tutti i punti riguardanti l’argomento sicurezza”. (AGI)
tratta da:IlCapoluogo. (http://www.ilcapoluogo.com/comment.php?comment.news.comment.18586 )
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mercoledì 19 novembre 2008
COISP: ELEMOSINA PER SPECIFICITA’? NO GRAZIE
(AGI) - L’Aquila, 18 nov. - ‘Riconosciuta la specificita’ alle Forze di Polizia con 13 centesimi al giorno per un totale di 4 euro al mese. Il Coisp, Coordinamento per l’indipendenza sindacale delle forze di polizia, ringrazia, ma rifiuta l’elemosina’. Questo e’ quanto diramato in una nota dalla segreteria provinciale dell’Aquila. ‘400 milioni di euro - si legge nella nota - era la somma che durante la passata legislatura l’attuale compagine governativa chiedeva all’allora Governo di centro-sinistra di stanziare per la specificita’ delle Forze dell’Ordine. Adesso, una volta preso il ‘comando’ del Paese grazie anche ai voti delle Forze dell’Ordine e dei loro familiari, il Governo ritiene che 12 milioni di euro l’anno siano sufficienti a garantire dignita’ al personale della Polizia di Stato, chiamato a rischiare la propria vita ogni giorno e ad immolarsi per salvaguardare quella dei cittadini tutti. 12 milioni di euro l’anno: questo il compenso per la specificita’ del lavoro dei poliziotti, che i predetti, peraltro, dovrebbero dividere con il personale del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e che quindi, al netto, significa un riconoscimento di appena 13 centesimi di euro al giorno’. ‘Il Coisp chiede al Governo e ai parlamentari di maggioranza, se gli sia sfuggito il reale significato da attribuire al termine specificita’ e che, forse distratti dall’asserita, ma errata, conoscenza delle problematiche e dei diritti dei poliziotti da parte di qualcuno (proveniente anche dalle nostre fila), o di qualche pseudo-sindacato di Polizia disattento ai propri obblighi, abbiate ritenuto che la specificita’ del nostro lavoro, i rischi che siamo costretti ogni giorno a correre, l’impiego in condizioni ambientali pericolose per la nostra incolumita’, possa essere pagata con una vera e propria elemosina’. Lo sfogo dei vertici provinciali della sigla sindacale continua: ‘Tenetevi pure questi 13 centesimi al giorno di specificita’ e utilizzateli per qualche pranzo o viaggio istituzionale, per aumentarvi il rimborso per le spese telefoniche che oggi ammonta alla misera somma annua di 3000 euro per i deputati e 4000 per i senatori o per incrementare il rimborso di oltre 15000 euro l’anno per i trasferimenti dal luogo di residenza a Roma o per qualsiasi altra vostra esigenza personale istituzionale’. ‘Il Cosip, ma penso tutti i poliziotti, ritengono che 13 centesimi al giorno siano un’offesa e sia chiaro che i Poliziotti oggi non incrociano le braccia quando si trovano davanti ad un reato solamente perche’ la legge glielo impedisce, ma la voglia di lavorare che li pervade e’ tanta quanta la dignita’ che Voi state loro riconoscendo. Tenetevi quindi la somma stanziata - chiude la comunicazione della sigla - per una miserevole specificita’, atteso che non abbiamo alcun bisogno di ulteriori offese da parte dello Stato che ci onoriamo di rappresentare’. (AGI)
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mercoledì 12 novembre 2008
V° ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DI NASSIRYA … PER RICORDARE!.
Il COISP sostiene la Proposta di Legge per istituire, il 12 novembre,
il “Giorno del ricordo in memoria delle Vittime di Nassirya”.
“Sono già passati cinque anni da quando l'Italia intera unita nel dolore piangeva per quella strage compiuta in Nassirya. Tutti abbiamo pianto per quei ragazzi, ci siamo stretti intorno alle loro famiglie, ci siamo commossi per i bambini rimasti orfani, ci siamo ricordati dell'Arma dei Carabinieri, delle Forze dell'Ordine, sempre presenti, sempre disposte ad aiutarci, abbiamo scoperto in quei giorni che l'Italia ama i Servitori dello Stato, i professionisti della sicurezza, ossia il popolo in divisa”. Maria Marasco, Responsabile della Commissione Nazionale per la tutela delle Vittime del Dovere del COISP, il Sindacato Indipendente della Polizia di Stato, ricorda quel tragico 12 novembre, giorno in cui uomini delle Forze dell'Ordine, mandati in terra di guerra a portare la pace, lasciarono lì le loro vite. Spesso il tempo affievolisce il ricordo pubblico, ma rafforza purtroppo la solitudine di chi resta “Ci sono scivolate le lacrime - continua Maria Marasco - quando abbiamo scoperto le storie private che si nascondevano dietro a quelle divise, ci siamo sentito orgogliosi di quel nugolo di Eroi, ci siamo sentiti anche noi fieri quando sentivamo che i genitori erano fieri dei loro figli perchè servivano dignitosamente la Patria”. “Ma tutto – commenta Maria Marasco - è accaduto in quei giorni, poi è tornata l'indifferenza. Ed è questo che è necessario assolutamente evitare. Non bisogna lasciare che una coltre di silenzio copra il sacrificio di eroi quotidiani, che in terra straniera, così come nella nostra Patria, ogni giorno difendono la libertà di tutti attraverso la difesa dei valori e delle regole della convivenza”. “La strage di Nassirya – dice ancora la rappresentante sindacale del Coisp - così come i continui attacchi a cui sono sottoposte le Forze di Polizia quotidianamente e che a volte, purtroppo, arrivano alle estreme conseguenze, non fanno che indebolire la società tutta che perde i suoi punti di riferimento e diviene facilmente attaccabile”. “Il ricordo di queste persone, come di tutte le vittime del dovere – conclude Maria Marasco – non deve passare solo dalle parole, ma dai fatti concreti. Lo Stato, in nome del quale quei Carabinieri erano in terra straniera e in nome del quale ogni giorno le Forze dell'Ordine rischiano in prima persona la loro stessa vita, deve rendere omaggio nel concreto, stando vicino a chi è rimasto solo con il proprio dolore ma anche con tutte le criticità che da queste situazioni derivano. Pertanto, il Coisp dice si alla Proposta di Legge per istituire, il 12 novembre, il “Giorno del ricordo in memoria delle Vittime di Nassirya”, presentata di recente, anche alla stampa, dalla deputata Isabella Bertolini, componente del direttivo del PdL alla Camera.”
Buon Sindacato
Coisp L'Aquila
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giovedì 6 novembre 2008
CHI AGGREDISCE UN POLIZIOTTO - VA IN GALERA
SULMONA: COISP SU ARRESTO AUTORI AGGRESSIONE POLIZIOTTI
(AGI) Sulmona (L'Aquila), 5 nov. - 'Esprimo grande soddisfazione per il felice esito della vicenda dell'aggressione di due poliziotti avvenuta a Sulmona nell'agosto corso'. Lo dice Santino Li Calzi, segretario provinciale dello stesso Sindacato Indipendente della Polizia.
Il Coisp il 14 agosto, dopo le dichiarazioni dei Rom, che avevano espresso solidarieta' ai poliziotti aggrediti aveva detto: 'la solidarieta' sara' ben accetta se i rom collaboreranno alla ricerca dei loro complici facendone i nomi'. 'I nomi - continua Li Calzi - non sono stati fatti e nessuna collaborazione e' avvenuta. Solo il grande lavoro investigativo e la professionalita' dei poliziotti sulmonesi ha portato ugualmente alle odierne ordinanze di custodia cautelare per tre componenti del gruppo, oltre alle misure nei confronti di altri due autori, che hanno procurato le lesioni gravissime ai danni dei agenti'.
Il Coisp nel ringraziare l'operato della Polizia di Sulmona, che congiuntamente all'Autorita' Giudiziaria ha portato al buon esito dell'operazione, augura "Che gli stessi autori, se riconosciuti da un Tribunale colpevoli, abbiano la giusta punizione e non tornino subito in liberta' mentre, nonostante il tempo trascorso, un collega e' ancora alle prese con la riabilitazione dovuta a quell'aggressione'.(AGI)
SULMONA: AGGRESSIONE A POLIZIOTTI, ARRESTATI TRE DEGLI AUTORI
(AGI) - Sulmona (L'Aquila), 5 nov. - Il Gip della Procura della Repubblica di Sulmona ha emesso tre ordinanze di custodia cautelare, una in carcere e due ai domiciliari, nei confronti di altrettanti zingari ritenuti gli autori dell'aggressione avvenuta nella notte tra il 10 e l'11 agosto scorso a due agenti del Commissariato di Sulmona. I poliziotti erano intervenuti a una festa di compleanno tra zingari che si stava svolgendo in un locale in pieno centro di Sulmona e dopo aver chiesto di abbassare il volume della musica furono aggrediti e malmenati da una trentina di loro, tanto da dover fare ricorso alle cure mediche uno e l'altro, addirittura, fu sottoposto a intervento chirurgico. Subito dopo il fatto due degli autori furono identificati e arrestati: uno fu liberato subito dopo il patteggiamento e l'altro scarcerato su istanza del difensore. Le misure sono state eseguite dalla sezione di polizia giudiziaria dello stesso Commissariato. I dettagli saranno forniti questa mattina nel corso di una conferenza stampa.(AGI)

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mercoledì 29 ottobre 2008
COISP - Ancora proteste delle Forze dell'Ordine
LEGGE FINANZIARIA 2009: I SINDACATI DEL COMPARTO SICUREZZA SI MOBILITANO CONTRO I TAGLI ALLA SICUREZZA, PER IL CONTRATTO DI LAVORO E LA SPECIFICITA’, LA RIFORMA DELLE CARRIERE NONCHE’ PER LA DISTRIBUZIONE DELLE RISORSE AGGIUNTIVE
Si è svolto stamani il volantinaggio delle OO.SS. dell’intero Comparto Sicurezza, davanti a tutte le Questure e Prefetture d’Italia nonchè davanti a Palazzo Chigi, con l’adesione del Cocer G.d.F., per sensibilizzare i cittadini sui pericoli per la Sicurezza del Paese a causa dei tagli previsti con l’attuale legge finanziaria; misure che riducono le risorse destinate al Comparto Sicurezza di oltre 1 miliardo di euro.
Alla Prefettura dell’Aquila erano presenti delegazioni del COISP e del SILP-CGIL, con i rispettivi Segretari Santino Li Calzi e Bruno Biagio.
La manifestazione aquilana è stata posticipata alle 11,00 per consentire, responsabilmente, il regolare transito degli studenti anch’essi impegnati a manifestare.
Il Segretario del COISP Li Calzi dichiara: “Il Governo, che durante gli incontri ufficiali con le organizzazioni sindacali del Comparto aveva assunto precisi impegni volti a realizzare investimenti sulla sicurezza e la difesa, con la Legge Finanziaria per il 2009 non ha, ad oggi, ancora aperto un confronto né ha assunto alcun formale impegno in ordine alla previsione, entità, tempi e modalità circa la corresponsione degli stanziamenti economici per il 2009”.
Il Segretario del SILP Bruno aggiunge: “l’attuale manovra finanziaria, che prevede ingenti tagli alle risorse per le Forze di Polizia, non prevede, invece, sufficienti stanziamenti per il Contratto di lavoro per il biennio 2008-2009 né il riconoscimento sul versante economico della specificità, né le ulteriori risorse che, aggiunte a quelle già esistenti, potrebbero consentire una riforma strutturale delle Carriere”.
Il rappresentante del COISP Li Calzi fa notare che : “Il Governo, nonostante l’esistenza delle risorse, nella finanziaria 2008, e nonostante le sollecitazioni delle OO.SS. non ha ancora aperto il tavolo della trattativa per l’adeguamento dell’ora di lavoro straordinario, il buono pasto e la coda contrattuale economica 2008 e l’accordo normativo 2006-2009”.
Per questi motivi, oggi il COISP ed il SILP, in rappresentanza dei poliziotti aquilani hanno distribuito il testo di un volantino unitario per sensibilizzare l’opinione pubblica, nella consapevolezza che il varo di una simile legge finanziaria costituirà, salvo ripensamenti o modifiche da parte dell’attuale governo, un abbassamento del livello complessivo di sicurezza nel paese e di tutela degli operatori.
L’Aquila 29 ottobre 2008
leggi gli articoli:
http://www.abruzzo24ore.tv/news.php?id=7958
http://www.ilcapoluogo.it/news.php?extend.18217
http://www.wikio.it/article/76546089
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martedì 28 ottobre 2008
Forze dell'Ordine ancora in piazza contro i tagli del Governo
Si svolgerà domani 29 ottobre presso tutte le Prefetture e Questure d'Italia il volantinaggio delle Forze dell'Ordine per protestere contro il Governo per i tagli, contenuti dell'ex D.L. 112/08 convertito in Legge 133,operati ai danni della "SICUREZZA" del Paese. Tutte le sigle sindacali del comparto sicurezza partecipano all'evento.
Santino Li Calzi Coisp-Sindacato di Polizia L'Aquila
Si riporta il manifesto che sarà distribuito ai cittadini
SIULP - SAP - SILP PER LA CGIL - SIAP/ANFP - FSP/UGL - CONSAP/ANIP/ ITALIA SICURA - COISP - UILPS
SAPPE - OSAPP - CGIL FP - CISL FPS - UIL Penitenziari - SINAPPE- USPP (UGLFNPP- LLPP-LISIAPP) - SAPAF - UGL - CGIL FP - CISL FPS - UIL PA - Fe.Si.Fo
LEGGE FINANZIARIA 2009 I SINDACATI DEL COMPARTO SICUREZZA SI MOBILITANO CONTRO I TAGLI ALLA SICUREZZA, PER IL CONTRATTO DI LAVORO E LA SPECIFICITA’, LA RIFORMA DELLE CARRIERE NONCHE’ PER LA DISTRIBUZIONE DELLE RISORSE
AGGIUNTIVE
Le scriventi OO.SS., in rappresentanza di tutte le sigle sindacali del Comparto Sicurezza manifestano oggi davanti a tutte le Questure e Prefetture e davanti a Palazzo Chigi per sensibilizzare i cittadini sui pericoli per la sicurezza del Paese in relazione ai tagli previsti con l’attuale legge finanziaria che riducono le risorse al
Comparto Sicurezza di oltre 1 miliardo di euro.
Il Governo, che durante gli incontri ufficiali con le organizzazioni sindacali del Comparto aveva assunto precisi impegni volti a realizzare investimenti sulla sicurezza e la difesa, con la Legge Finanziaria per il 2009 non ha, ad oggi, ancora aperto un confronto né ha assunto alcun formale impegno in ordine alla previsione, entità, tempi e modalità circa la corresponsione degli stanziamenti economici per il 2009.
L’attuale manovra finanziaria, che prevede ingenti tagli alle risorse per le Forze di Polizia, non prevede, invece, sufficienti stanziamenti per il Contratto di lavoro per
il biennio 2008-2009 né il riconoscimento sul versante economico della specificità, né le ulteriori risorse che, aggiunte a quelle già esistenti, potrebbero consentire una
riforma strutturale delle Carriere.
Il Governo, nonostante l’esistenza delle risorse, nella finanziaria 2008, e nonostante le sollecitazioni delle OO.SS. non ha ancora aperto il tavolo della trattativa per l’adeguamento dell’ora di lavoro straordinario, il buono pasto e la coda contrattuale economica 2008 e l’accordo normativo 2006-2009.
Per questi motivi le scriventi OO.SS. del Comparto manifestano oggi in tutto il Paese nella consapevolezza che il varo di una simile finanziaria costituirà, salvo ripensamenti o modifiche da parte dell’attuale governo, un abbassamento del livello complessivo di sicurezza nel paese e di tutela degli operatori.
Roma 29 ottobre 2008
SIULP - SAP - SILP PER LA CGIL - SIAP/ANFP
FSP/UGL - CONSAP/ANIP/ ITALIA SICURA - COISP - UILPS
SAPPE - OSAPP - CGIL FP - CISL FPS - UIL Penitenziari - SINAPPE- USPP (UGLFNPP-LLPP-LISIAPP) - SAPAF - UGL - CGIL FP - CISL FPS - UIL PA - Fe.Si.Fo
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venerdì 24 ottobre 2008
Suicidi in Polizia - Chi è responsabile?
“ Nel 2008 si contano già dieci suicidi in Polizia, il doppio rispetto ai cinque registrati sia nel 2007 che nel 2006. Ed emerge il problema delle donne: quest'anno si sono infatti uccise due poliziotte; un dato significativo se si pensa che dal 1995 al 2007 le agenti che si sono tolte la vita sono state 4. Dal 1995 ad oggi i suicidi in polizia sono stati complessivamente 132. Quasi tutti i poliziotti hanno utilizzato l'arma di ordinanza per togliersi la vita. Ma ci sono stati anche sei impiccati ed un suicida con overdose. Quanto al capitolo donne, quest'anno si é registrato anche un tentato suicidio: Luciana Callagher, 42 anni, della Questura di Treviso, si è sparata puntandosi l'arma d'ordinanza sotto la gola mentre era impegnata nel servizio d'ordine per la partita Treviso-Grosseto. La donna è andata in coma, ma si è salvata. Questi i poliziotti suicidi nel 2008, tutti con arma di ordinanza: Fabio Fattorini, della Polfer di Milano, 35 anni (8 febbraio); Emilia Ciliani, della Polfer di Perugia, 42 anni (20 febbraio); Cecilia Chilleri, ispettore di polizia di Firenze, 51 anni, che si è sparata dopo aver ucciso la figlia (25 febbraio); Alessandro Descrovi, della Polfer di Ferrara, 45 anni (3 aprile); Angelo Iacovelli, della Questura di Cosenza, 36 anni (5 aprile); Antonio Veneziano, della Questura di Palermo, 31 anni (25 aprile); Raffaele Ippolito, della Questura di Napoli, 35 anni (1 maggio); Roberto Spelli, del Commissariato di Città di Castello (Perugia), 37 anni (14 giugno); Antonio Rimauro, comandante della Polfer di Arezzo, 47 anni (14 agosto); Gabriele Presottin, del Commissariato di Jesolo (Venezia), 41 anni (2 ottobre) ” . Ad armare la pistola è una sola mano, ma chi ne è il responsabile? Taluni dicono che “ naturalmente, i motivi che inducono al gesto estremo di togliersi la vita vanno quasi sempre cercati nella sfera della vita personale, più che professionale, ma trattandosi di persone che per lavoro detengono un'arma, diventa più facile mettere in atto propositi suicidi”. Beh, noi condividiamo la seconda parte di questa analisi: il possedere un’arma facilita senz’altro il compimento di suicidi, ma siamo di parere nettamente contrario con quel “ naturalmente … i motivi vanno quasi sempre cercati nella sfera della vita personale, più che professionale ”. Un poliziotto viene prelevato a forza dal luogo ove svolge servizio e condotto davanti al dirigente ed altro superiore per subire una sorta di interrogatorio sull’attività compiuta dal Sindacato che rappresenta, che per nulla è condivisa dal funzionario…. Viene umiliato e minacciato, e costretto da allora a subire costantemente significanti angherie…. Il Dirigente è ancora al suo posto, e così anche l’altro “superiore”. Alcuni colleghi vengono costretti ad andare via da un ufficio operativo perché uno di essi ha richiesto l’apertura di una vertenza sindacale relativa all’impiego del personale in attività non investigative. Da quel momento sono costretti per anni a subire angherie e prepotenze. Le loro domande di trasferimento interno non vengono mai prese in considerazione sebbene la loro professionalità è indiscutibile, vengono fatti oggetto di sanzioni disciplinari vergognose, di spudorate diminuzioni delle valutazioni annuali, sono tenuti lontani per anni dai colleghi che hanno finanche paura di farsi vedere a parlare con loro perché verrebbero sicuramente fatti oggetto di analoghe attenzioni punitive, etc… Nessun provvedimento è stato preso contro gli autori di tali violenze. C’è il Dirigente di una Squadra Mobile, altri dirigenti, i Questori che si sono succeduti, Ispettori, Sovrintendenti ed Agenti che hanno partecipato a screditare quei colleghi. E sono ancora in Polizia! Un collega è costretto a chiedere il trasferimento da un ufficio operativo in quanto, poiché la sua professionalità oscura le incapacità del Dirigente, quest’ultimo contrasta con ogni vile mezzo la sua attività investigativa. E’ additato per anni come soggetto “scomodo”, ma è tra i migliori poliziotti d’Italia. Quel Dirigente è ancora lì! Alcuni colleghi, solo perché reclamavano i propri “diritti”, vengono additati dal proprio Dirigente, alla presenza di altri colleghi, di non avere voglia di lavorare. Vengono poi sottoposti a procedimento disciplinare e puniti per il solo fatto di essere iscritti e rappresentanti di un Sindacato che ha denunciato la vicenda. Sono costretti a ricorrere al Capo della Polizia. Hanno vinto il ricorso! Due poliziotti vengono denunciati da un cittadino ubriaco di averlo derubato, rapinato, etc… Quei colleghi vengono denunciati per rapina, estorsione, sequestro di persona, ed altro ancora…. e con loro anche i due componenti di altra volante che nemmeno erano stati accusati. Grande pubblicità sulla stampa con i colleghi umiliati e messi al rogo. La polizia aveva eliminato le mele marce, ma il P.M. toglie le indagini alla Polizia e le affida all’Arma che svolge quell’attività che i nostri colleghi avrebbero dovuto pure compiere per accertare le dichiarazioni dell’ubriaco, ma che non hanno fatto. Viene chiesta ed ottenuta l’archiviazione per tutti i colleghi che adesso attendono di essere risarciti del danno dall’Amministrazione. Altri si sentono pubblicamente urlare di essere dei “coglioni” dalla loro graziosa Dirigente! Di fatti come quelli che abbiamo succintamente raccontato sopra ce ne sono decine ed in tutta Italia. Chi di quei colleghi si è suicidato? Quanti di loro si sono trovati ad “assaggiare” la canna della pistola per poi rinsavire dalla momentanea pazzia e continuare a lottare?? Beh, non è questo che serve sapere. E’ importante prendere coscienza che “se” ci sono stati problemi personali alla base dei nostri amici che si sono suicidati negli anni, l’Amministrazione non è comunque immune da colpe, ma ha una gran fetta di responsabilità! Troppe umiliazioni, troppa prepotenza. E se ne macchiano costantemente individui che appartengono a tutti i ruoli e tutte le qualifiche, anche sindacalisti! La nostra Amministrazione dovrebbe impiegare i propri psicologi in ogni Ufficio e Reparto periferico, ma è la prima a temere la loro attività, perché da questi potrebbero saltare fuori proprio quelle prepotenze che costantemente si vogliono negare. Beh, non è più tempo per taluni di nascondere la testa sotto terra, né di avallare la vigliaccheria di chi è incapace e tenta di nascondere la propria inadeguatezza con la prepotenza verso gli altri! Lo faremo capire a tutti!!! La Segreteria Nazionale Co.I.S.P. articolo pubblicato su: L'OPIONIONE Edizione 226 del 23-10-2008 Fenomeno in aumento Troppi suicidi in Polizia di Dimitri Buffa Avere degli addetti alle forze dell’ordine in perfetto equilibrio psichico è un fattore fondamentale per la sicurezza. Purtroppo però nel 2008 in polizia si sono già registrati dieci casi eclatanti di suicidio, il doppio rispetto a quelli sia del 2007 sia del 2006. E l’anno deve ancora finire. Il Coisp, Coordinamento indipendente del sindacato di polizia ha già lanciato l’allarme. E sul banco degli imputati vanno principalmente le angherie di alcuni dirigenti verso i loro sottoposti. Specie quelli che svolgono attività sindacale. Il mobbing insomma. Un altro fattore determinante però sembra essere la crisi economica: i poliziotti e le poliziotte al pari di tutti gli italiani pagano mutui per le case di proprietà ricevono prestiti e impegnano il quinto dello stipendio. La media è esattamente uguale a quella di chi non lavora nelle forze dell’ordine. E anche il tasso di disperazione in certi casi è uguale. Se non superiore dati gli scarsi emolumenti e il pagamento a forfait degli straordinari. Con la piccola differenza che se saltano i nervi a persone che hanno a disposizione un’arma 24 ore su 24 le contro indicazioni sono evidenti. Dal 1995 ad oggi i suicidi in polizia sono stati complessivamente 132. Quasi tutti i poliziotti hanno utilizzato l’arma di ordinanza per togliersi la vita. Ma ci sono stati anche sei impiccati ed un suicida con overdose. Quanto al capitolo donne, quest’anno si é registrato anche un tentato suicidio: Luciana Callagher, 42 anni, della Questura di Treviso, si è sparata puntandosi l’arma d’ordinanza sotto la gola mentre era impegnata nel servizio d’ordine per la partita Treviso-Grosseto. La donna è andata in coma, ma si è salvata. Questi i poliziotti suicidi nel 2008, tutti con arma di ordinanza: Fabio Fattorini, della Polfer di Milano, 35 anni (8 febbraio); Emilia Ciliani, della Polfer di Perugia, 42 anni (20 febbraio); Cecilia Chilleri, ispettore di polizia di Firenze, 51 anni, che si è sparata dopo aver ucciso la figlia (25 febbraio); Alessandro Descrovi, della Polfer di Ferrara, 45 anni (3 aprile); Angelo Iacovelli, della Questura di Cosenza, 36 anni (5 aprile); Antonio Veneziano, della Questura di Palermo, 31 anni (25 aprile); Raffaele Ippolito, della Questura di Napoli, 35 anni (1 maggio); Roberto Spelli, del Commissariato di Città di Castello (Perugia), 37 anni (14 giugno); Antonio Rimauro, comandante della Polfer di Arezzo, 47 anni (14 agosto); Gabriele Presottin, del Commissariato di Jesolo (Venezia), 41 anni (2 ottobre). Tutti i nominativi sono stati forniti dallo stesso Coisp in un comunicato. Nelle passate settimane l’intero comparto della pubblica sicurezza era entrato in conflitto con il governo per i tagli in finanziaria. Martedì 21 ottobre c’era stata addirittura la notizia di un commissariato pignorato dai creditori, mentre pochi giorni fa è stato sollevato il problema dei cani poliziotto che muoiono perché non hanno più da mangiare. Mesi fa si era parlato del fatto che i poliziotti sono costretti a usare le auto proprie per i servizi di pedinamento in borghese e che spesso erano costretti anche a mettersi da soli la benzina per le volanti. Ora arriva la notizia tragica del raddoppio dei suicidi nell’anno in corso rispetto ai due anni precedenti. Ci sarà qualcuno che coglierà questi segnali prima che sia troppo tardi? L'opinione delle libertà Direttore: Arturo Diagonale Condirettore: Paolo Pillitteri Direttore Responsabile: Gianluca Marchi Redazione: Via del Corso, 117 - 00186 Roma - Tel. 06.6954.901
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martedì 21 ottobre 2008
RIORDINO DELLE CARRIERE .....del COISP
Dopo un lungo travaglio, finalmente il COISP presenta a tutti gli amici una proposta di RIORDINO delle CARRIERE che cerca di trovare un punto d'incontro tra le molte esigenze ed aspettative dei colleghi appartenenti a varie qualifiche. Il presente progetto vuole essere una base di discussione, considerato che ad oggi non esiste altra proposta simile. pertanto datevi da fare, scaricate dal link sottostante il progetto, leggetelo e commentatelo. fateci sapere le Vostre opinioni a:
progettoriordino@coisp.it
scarica il progetto:
http://www.coisp.it/ultimissime08/Il_Riordino_delle_Carriere_del_COISP.pdf
Buon Sindacato
Coisp L'Aquila
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mercoledì 15 ottobre 2008
DISEGNO DI LEGGE N. 1441-QUATER
A P P R O V A T O ! ! !
A P P R O V A T O IL DISEGNO DI LEGGE N. 1441-QUATER-A che all’art. 39-septies dispone, attraverso la novella al comma 1-bis dell'art. 71 del D.L. n. 112/2008, che al personale del comparto sicurezza e difesa non si applichi la norma relativa alla corresponsione ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni, per i periodi di assenza per malattia di qualunque durata, nei primi 10 gg. di assenza, del solo trattamento economico fondamentale con esclusione di ogni indennità o emolumento, comunque denominati, aventi carattere fisso e continuativo, nonché di ogni altro trattamento accessorio. Inoltre, l'art. in esame abroga il c. 5 del menzionato art. 71, che dispone, per i dipendenti delle pubbliche amministrazioni, la non equiparabilità delle assenze dal servizio alla presenza in servizio ai fini della distribuzione delle somme dei fondi per la contrattazione integrativa, ad eccezione di determinate tipologie di assenze.
ECCO L'ARTICOLO APPROVATO
Art. 39-septies.
(Modifiche all'articolo 71 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, in materia di assenza per malattia).
1. All'articolo 71 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) il comma 1-bis è sostituito dal seguente:
«1-bis. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto, limitatamente alle assenze per malattia di cui al comma 1 del personale del comparto sicurezza e difesa nonché del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, gli emolumenti di carattere continuativo correlati alla specifica di status e di impiego di tale personale sono equiparati al trattamento economico fondamentale»;
b) il comma 5 è abrogato.
2. Agli oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni introdotte dal comma 1, lettera a), pari a 9,1 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2009, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa relativa al Fondo per gli interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
Buon Sindacato
Santino Li Calzi
Pubblicato da coisp l'aquila
